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openmind | 04 Marzo, 2008 10:53
Gian Luca Mario Loncrini è nato a Caprino Veronese nel 1971.Laureato presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Verona, ha frequentato un corso post laurea in Giornalismo Economico.Attualmente vive tra Verona, Copenhagen e Florianópolis in Brasile.
“Anche un uomo” è il suo romanzo d’esordio edito da Alberti & C.
La storia di un bambino che si scopre diverso dagli altri coetanei e affronta un percorso non sempre facile che lo condurrà dalla fanciullezza alle soglie dell’adolescenza alla ricerca del significato di amore nei diversi aspetti che la sua età gli consente di vivere e comprendere, trovando la forza per accettare questa sua diversità.
Ma Paolo è un ragazzino fortunato. Perché ha alle spalle una famiglia solida che lo ama e non appesantisce la realtà che grava sulla sua “fragile” condizione psicologica.
Un romanzo con uno stile narrativo proprio, particolare, in cui il passaggio dalla terza alla prima persona non è casuale, ma cercato e voluto dall’Autore per esprimere al meglio sentimenti ed emozioni e far si che il lettore riesca ad appropriarsene entrando nella vicenda.

“Quello che
provo è di una purezza che non si può spiegare a parole. Dovresti essere in
grado di essere dentro me e di provare le stesse cose che sto cercando di
spiegarti.”
“Non smetterò di giocare. Non smetterò mai, neanche crescendo. Giocare con le
parole, giocare con i miei fratelli più piccoli, giocare con la mamma ed il
papà. Continuerò a farlo, finché potrò. Perché arriverà anche il tempo in cui
non ci sarà più da giocare. Fino ad allora non ho fretta di crescere. Lascerò
che quello che sento dentro di me, che tutto questo bene che sento di avere in
me e di voler regalare, se ne esca fuori con la stessa semplicità di un gioco.”
“Vorrei lasciarti entrare dentro di me e, una volta uscitone, scoprire che
siamo la stessa cosa. A volte ho bisogno di questo. A volte ne ho davvero un
grande, disperato bisogno, amico mio. So di essere solo un ragazzino di tredici
anni che fino all'altro giorno credeva che esistessero dei supereroi. Ma oggi
credo che siano persone come noi due, i veri supereroi, che dovranno combattere
guerre più crudeli.”
“La mia vita sta iniziando solo adesso. Sta cominciando in questo momento, con
te che stringi la mia mano così forte, che stai ascoltando in silenzio ogni mia
parola senza interrompermi e senza chiedere spiegazioni a tutto quello che la
mia anima sta sputando fuori. Accettalo come un dono, perché è questo che io
vorrei un giorno facessi anche tu con me. Che mi dicessi che hai sempre provato
le stesse cose che provo io.”
“Ci saranno altri giorni in cui mi terrai per mano e non avrai vergogna di
farlo?”
“Dario accelerò il passo e lasciò il figlio dietro di sé. Scese velocemente il
sentierino e in un momento fu sopra al suo cucciolo. Avvicinò le labbra a
quelle del figlio. Gli stava facendo una respirazione a bocca a bocca. Manuele
si era voltato a guardare Paolo mentre scendeva alla spiaggia. Il colore della
pelle di Giorgio impressionò il ragazzino. Ora tutti stavano in silenzio. Si
sentivano solo i motoscafi in lontananza, il rumore delle onde infrangersi
sulle rocce e il respiro dell’uomo. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Ancora
uno. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Gli occhi di Giorgio si
mossero. Tutti lo avevano visto ma non avevano detto una parola. L’uomo era
sopra di lui, le ginocchia sulle pietre. Uno zampillo di acqua uscì dalla bocca
di Giorgio. Poi ancora uno. E iniziò a piangere. Mira si unì a lui. Stella gli
si avvicinò con gli occhi sbarrati. Con una mano, cercava la gamba di Manuele.
Non sarebbero mai più andati in spiaggia da soli.”
- Da dov'è nata l'idea per Anche un uomo?
Dopo aver terminato la lettura del libro Non dirlo a nessuno del
peruviano Jaime Bayly, mi sono reso conto che nella letteratura
omosessuale lo spazio dedicato all'infanzia e all'adolescenza dei protagonisti
è spesso molto ridotto. E quasi sempre legato ad un momento drammatico, ad un
trauma subito. Ho ritenuto opportuno che fosse tempo di dedicare maggiore
spazio a questa fase delicata di ogni individuo, al di là delle proprie
inclinazioni sessuali. Così è nata l'idea. Mancavano ancora un titolo ed uno
stile che filtrasse il meno possibile il flusso di coscienza del protagonista.
Pian piano sono arrivati anche quelli. La stesura mi ha impegnato per circa tre
mesi.
I
commenti dei lettori
Sergio
Il
protagonista del romanzo è Paolo, di cui ci vengono narrate le vicende dai 7 ai
13 anni, ambientate in un paese sulla sponda bresciana del lago di Garda. Paolo
ha un rapporto molto stretto e solido con tutti i componenti della propria
famiglia, che lo ricambiano con altrettanto affetto. Paolo, come tutti, ha le
proprie specificità; innanzitutto ha una psicologia fortemente rivolta alla
riflessione: un flusso ininterrotto di pensieri accompagna le sue giornate,
parallelo alla vita reale. In qualche modo la mente di Paolo è il vero
narratore del romanzo: si tratta di un espediente narrativo che può apparire in
un primo momento un ostacolo al fluire chiaro degli eventi, ma che in realtà si
svela ben presto perfettamente funzionale al lettore per sviluppare piena
empatia con la psicologia del protagonista. Paolo, grazie anche a questa forte
propensione per la riflessione, si rende ben presto conto di un'altra cosa che
lo differenzia dai propri coetanei: non prova desiderio per le ragazze, mentre
sviluppa una grande intimità emotiva e affettiva con il suo amico del cuore,
Marco. Prima ancora di essere in grado di dare un nome all'omosessualità e
all'amore, Paolo accoglie con spontaneità, pur nell'inevitabile smarrimento
iniziale, le palpitazioni del proprio animo e le esperienze che ne conseguono.
E' evidente in questo l'importanza che ha, ancora una
volta, un contesto familiare positivo: pur non essendo l'omosessualità né
nominata né prevista, la famiglia trasmette al ragazzino una idea di amore
aperta e inclusiva e valorizza in ogni modo le specificità di Paolo. Magistrale
la pagina nella quale la sorella maggiore, incalzata da Paolo che anela
disporre di una definizione di amore, gli trasmette benissimo il concetto che
ogni amore è diverso perchè ognuno di noi lo vive in maniere diversa dagli
altri e perchè la stessa persona ama ogni volta in maniera diversa a seconda di
chi ama e da chi è amato.
Mario
Praticamente... Il miglior libro di questo 2007. La storia è molto accattivante, coinvolgente, specialmente per chi (come me)si ritrova ad essere coetaneo del protagonista del romanzo,e a vivere le stesse sensazioni, le stesse emozioni... Insomma mi è sembrato di leggere un pò la mia storia ( anche se preferisco Mazinga a Goldrake). Il percorso del protagonista è molto ben raccontato, mai nascosto, anche se mai svelato chiaramente. La cosa più bella è l'amore della famiglia verso il bambino che pian piano si accorge di essere diverso dai suoi coetanei, ma senza per questo vivere male la propria situazione. Un libro che leggi piangendo dalla commozione e per le forti emozioni che fa provare. Impossibile non immedesimarsi e vivere le stesse emozioni mentre si leggono. Assolutamente da leggere e rileggere, anche perchè appena finito ti vien voglia di rileggerlo subito... Grazie all'autore per ciò che mi ha fatto provare.
E' in pubblicazione Saudade - Una ragione per tornare, il suo secondo romanzo (Edizioni Libreria Croce; prefazione di Sergio Paronetto).
Ha terminato da poco la stesura del saggio di natura linguistico-cinematografica In principio era Biancaneve - Com'é cambiato il concetto di disegno animato per la Walt Disney dal primo lungometraggio ai giorni nostri). Il lavoro tratta vari argomenti tra i quali l'evoluzione della figura femminile, la rappresentazione della morte e del sesso, l'utilizzo della computer-grafica, il mercato home video, il doppiaggio. Sarà pubblicato a fine anno (2008).
E' in fase di stesura il terzo romanzo: Finché c'è Viagra c'è speranza.
per conoscere meglio
Gian Luca Mario Loncrini
autore di "Anche un uomo" edito da Alberti e C.
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Re: "Anche un uomo" romanzo d'esordio di Gian Luca Mario Loncrini
Fabiano75 | 04/03/2008, 23:30
Da leggere.Assolutamente.