I figli di Sandra e Clemente
openmind | 14 Febbraio, 2008 13:16
Il
ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo
hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta
con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con
qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che,
come i più informati sanno, si chiama Udeur.
L’Udeur, in quanto partito votato
dall’ 1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato
con denaro pubblico. Si chiama „Il Campanile“, con sede a Roma, in
Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne
distribuisce 1500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo
testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto
un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a
due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: “Da
anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte
nella spazzatura!“. A che serve allora -direte voi- un giornale come
quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni
anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che farà di
tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera
di lavoro? insisterete ancora voi.
Che farà? Anzitutto l’editore,
Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di
grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una
direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha
fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con
Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti,
opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete.
Che c’entra? Se è bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni
antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del
giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti,
nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere
qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila
euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra
Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra
l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli.
Era quello che fu beccato mentre
volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza,
insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del
vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che
ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di
Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le
destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il
Campanile?
Gli ultimi biglietti d’aereo (con
allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella
e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere
papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo
nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore non ci sono più
stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la
curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore
della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why
Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De
Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella,
mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli
l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale
tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il
Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per
liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti.
Gli ordini sono andati tra gli
altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di
Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo
(sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di
cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila
euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un
metalmeccanico.
Sapete dove? Al distributore di
San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro
l’angolo della villa del ministro, quella con il parco intorno e con la
piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il
Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la
favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata
comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata
affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.
Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News
http://www.corritalia.de/l222it/cerca?l=53&lang=it