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openmind | 08 Febbraio, 2008 17:01
Un'altra bella dimostrazione - certo più recente di quella del Circeo - di "virilità" fascista l'avevamo avuta due anni fa a Lucca con lo stupro punitivo di una ragazza lesbica ad opera di fasci di forza nuova che poi hanno persino rivendicato la violenza come atto politico e ancora qualche mese più tardi a Viareggio sempre per lo stesso motivo e con simili modalità. Sarei curiosa di sapere se la ragazza di Milano è stata stuprata anche lei per "ragioni politiche" o perchè il tipo aveva letto per caso troppe volte Moebius.
Colui che secondo l'ansa ha commesso lo stupro è - come dice Antifa Milano - Jimmy Bua, già referente di alleanza nazionale nell'ex zona 19 di Milano e guardaspalle del consigliere comunale Emilio Santomauro, nonchè storico sostenitore di Roberto Jonghi Lavarini di Cuore Nero, nelle ultime amministrative ha fatto campagna elettorale a Quarto Oggiaro per Marco Osnato, sempre di alleanza nazionale. Un buon camerata.
Ecco la nota di agenzia di stampa:
(ANSA) - MILANO, 24 GEN - Una donna di 40 anni e' stata attirata in
un appartamento, segregata per un giorno e ripetutamente stuprata da un
uomo che aveva conosciuto in un locale, a Milano. Il presunto
violentatore, arrestato dalla polizia, e' un italiano con precedenti
per violenza sessuale e violenza, che e' stato scoperto in flagranza di
reato, nell'appartamento in cui stava violentando la donna, grazie a
una segnalazione di alcuni vicini. Secondo le prime informazioni, la
donna aveva conosciuto l'uomo in un locale, in zona Ticinese, e si era
fidata ad andare con lui fino in casa dell'uomo, in via Pascarella, a
Quarto Oggiaro. Ma una volta entrata nell'appartamento e' cominciato un
incubo durato dalle sei di ieri mattina, sino alle 19, quando sul posto
e' arrivata una volante del commissariato di Quarto Oggiaro.
L'uomo arrestato e' Giuseppe Bua, con precedenti per reati contro la
persona. Quando gli agenti di una volante del commissariato di Quarto
Oggiaro hanno suonato alla sua porta, lui ha cercato di zittire la
donna con una mano sulla bocca, poi, sempre secondo la ricostruzione
della polizia, ha preso gli indumenti di lei, laceri e sporchi di
sangue, e li ha messi a lavare gettando contemporaneamente alcuni
profilattici nel water. Alla fine ha aperto ai poliziotti, che hanno
trovato la donna allo stremo delle forze per la lunga e violenza
segregazione, piena di lividi ed ecchimosi. (ANSA) 24-GEN-08.
un ringraziamento a
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/ da cui abbiamo linkato la notizia
Marco Osnato | 29/02/2008, 17:46
SONO MARCO OSNATO, JIMMY BUA NON HA MAI FATTO CAMPAGNA ELETTORALE PER ME!
Wendy | 19/02/2008, 01:14
Sequestrata in un appartamento in via Pascarella, a Quarto Oggiaro, drogata, seviziata e ripetutamente violentata. Questo il dramma di una quarantenne milanese, che ha avuto il solo torto di accettare un invito, lo scorso 24 gennaio, da uno sconosciuto incontrato in un bar del Ticinese.
Una violenza durata più di dodici ore, nel corso della quale la vittima ha riportato diverse lesioni, causate dalle percosse ricevute, soprattutto al volto. A chiamare la Polizia alcuni vicini di casa allarmati dalle grida della donna.
La notizia ha occupato per qualche giorno le pagine dei principali quotidiani milanesi. Meno noto il fatto che l’aggressore, Giuseppe Bua, detto Jimmy, 62 anni, con precedenti per violenza sessuale, lesioni e spaccio di droga, fosse nel quartiere uno dei principali referenti di Alleanza nazionale, prima come sostenitore di Roberto Jonghi Lavarini, l’ex presidente del Consiglio di zona 3 e ultimamente sponsor di Cuore nero, poi nelle ultime elezioni amministrative di Marco Osnato, genero di Romano La Russa, dirigente dell’Aler.
La storia di Jimmy Bua si era intrecciata già negli anni Settanta con quella dei sanbabilini, in particolare con il gruppo fascio-criminale di Rodolfo Crovace, detto “Mammarosa”, uno dei più pericolosi picchiatori di quel tempo, poi boss del traffico di eroina a Milano, finito ammazzato in uno scontro a fuoco con i carabinieri nel luglio 1984.
Di origini siciliane, Jimmy, si era successivamente legato ad altri noti delinquenti comuni, tra i quali, “Palermo” e “Mario Moffa”, sberla in palermitano, due importantissime figure della malavita milanese. Si vantava anche di essere amico personale, guarda caso, del “mostro del Circeo”, Angelo Izzo, conosciuto in carcere.
Giuseppe Bua ha fatto anche da guardaspalle per diversi anni a Emilio Santomauro, consigliere comunale di Alleanza nazionale alla fine degli anni Novanta, poi nell’Udc, vittima nel gennaio 2000 di un misterioso attentato mentre usciva dal suo studio di consulenza amministrativa-legale in via Santa Tecla, dietro l’Arcivescovado. Fu raggiunto da un colpo di pistola al ginocchio sparato da uno sconosciuto con un giubbotto scuro e un casco integrale in testa con la visiera abbassata. L’aggressore, prima di fare fuoco, quasi appoggiò l’arma al ginocchio di Santomauro. Restò un mistero. I magistrati che indagarono esclusero sempre la pista politica ma non si arrivò mai a capo di nulla.
Per Bua, negli ultimi anni, lavorava come spacciatore Antonio Catena, detto Little Tony, un ex pugile di 25 anni della palestra Doria di via Mascagni, che il 26 novembre del 2006, in via delle Ortensie, a due passi da via Lorenteggio, aveva ucciso, dopo un festino a base di droga, un altro ragazzo con un fendente al petto sferrato con un coltello da cucina.
Ora, dopo l’ultima “impresa”, sembrerebbe che nessuno lo conosca più. Anche i suoi legali di sempre, in primis l’avvocato Adriano Bazzoni, hanno subito rinunciato alla sua difesa. La parola d’ordine è di allontanare ogni sospetto circa i precedenti legami politici.
Wendy | 14/02/2008, 23:15
Ci siamo fatt* un giro sul vostro blog, anche noi abbiamo postato l'articolo.Vi linkiamo.
Venite e a trovarci!
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Re: stupri fascisti
ENRICO | 01/03/2008, 19:28
I LA RUSSA SONO DEI MAFIOSI, OSNATO E JONGHI LORO AMICI E SODALI IN POLITICA, AFFARI E CRIMINALITA.