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Per coloro che fanno un salto in Puglia al Narciso

openmind | 18 Gennaio, 2008 13:04

 I proprietari della nota discoteca El Merendero (il sabato sera serata GAY Narciso) hanno definito la loro clientela : "RICCHIONI DI MERDA"
tratto da:
http://italy.indymedia.org/news/2005/06/812248.php
Carissimi amici,
Vi scrivo per portare alla luce un increscioso quanto abominevole evento
che in questo periodo sta interessando la puglia.
Mi chiamo Vincenzo Fraddosio (detto Netzwerk), e sono fondatore della pi� grande
web community pugliese, GayPuglia.it, da anni infatti
mi occupo di organizzare meetings entro i quali la gente
che frequenta il sito si pu� incontrare e conoscere
in un ambiente gioviale di assoluta amicizia.
Con il passare del tempo ho attraversato periodi economicamente
difficili per portare avanti e il sito ma soprattutto la nostra
chat, cos� pensai di svolgere attivit� pubblicitaria di una discoteca.
L'estate scorsa ho quindi pubblicizzato il Narciso quale
ai miei occhi l'unica realt� ludica gay nella provincia di Bari.
Il mio rapporto di lavoro con il Narciso si � concluso a causa
di comportamenti discriminatori e pseudofascisti da parte della
attuale proprietaria e organizzatrice.
El merendero (Narciso)
(che tra l'altro � un nome usato da una nota multinazionale
per la versione estiva dei suoi snack) � sicuramente il tentativo
pi� subdolo di sfruttare (per i propri interessi)
una esigenza della comunit� GLBTT pugliese.
Infatti a differenza dalle altre realt� MONDIALI, quando si organizzano
eventi e feste, alla base c'� sempre un ideale: poter stare insieme senza
essere discriminati e soprattutto senza essere sfruttati da furbi,
che pensano solo a riempirsi le tasche con i soldi dei "diversi".
Gli organizzatori del Narciso, oltre a non fare preventivamente
una indagine di mercato mirata al gradimento della suddetta serata,
si arrogano il diritto (solo perch� proprietari della struttura)
di organizzare a loro gusto e pericolo delle feste implicitamente GAY,
dove USANO gay, trans etc... per creare una fitta rete di informazione
pubblicitaria entro la quale assicurarsi una clientela abbondante
il sabato sera.
Infatti la clientela sempre pi� scontenta ha sollevato
incessanti critiche da me riportate all'organizzatrice,
critiche ascoltate inizialmente in un attonito silenzio
e successivamente con risposte ricche di pregiudizi
e del tutto denigranti quali:
"Questi RICCHIONI DI MERDA mi hanno rotto il cazzo"
"Questi froci..." etc...
Tale evento rientra nella definizione di ipocrisia, ma bisogna
prima tener conto del fattore economico. Infatti il prospetto
di un ottimo guadagno (tramite il target GAY) andrebbe a soffocare
qualsiasi ideologia politica in virt� di una maggiore possibilit�
remunerativa.
A questo punto ci si trova in un vicolo cieco?
La verit� � che noi in puglia, non siamo liberi,
non scegliamo la sera di andare al Narciso,
ma siamo costretti, quale unica realt� che con subdoli mezzi
ha "spezzato le gambe" a qualsiasi serata alternativa.
Infatti poich� gli organizzatori di tale serata
sono anche i proprietari,
il Narciso può permettersi di DEMOLIRE qualsiasi possibilit�
per altre realt� GAY di farsi conoscere, semplicemente
utilizzando il vecchio metodo degli ingressi gratuiti.
Dopo infatti aver esaurito le risorse economiche degli
organizzatori di serate alternative, e aver macchiato
in maniera indelebile il loro nome; dopo quindi aver portato
al fallimento pi� completo altre situazioni, il Narciso
puntualmente torna a pagamento.
Io personalmente ho pochi mezzi che non mi permetterebbero
neanche nella pi� remota delle ipotesi di realizzare una serata,
in maniera tale da accontentare la mia gente, le persone come me,
si, i ricchioni di merda.
E cos� puntualmente ogni sabato la comunit� omosessuale pugliese,
converge presso El Merendero quale unica situazione gay.
E cos� ogni sabato ci ritroviamo a pagare 10 euro d�ingresso,
5 euro di consumazione (eventuale) e 2 euro di parcheggio
ma non basta, ogni sabato ci ritroviamo a subire teppistelli e malviventi locali
che puntualmente spaccano qualche finestrino
per rubare qualsiasi cosa a portata di mano nella macchina
e puntualmente ogni sabato sera qualcuno ci sfila i cellulari dalla tasca
e poi ci propone un bel ricatto quale
"Se mi dai 50 euro ti restituisco il telefonino".
e cos� via in una kermesse di eventi tra il fantasmagorico e l�allucinante
Per non parlare poi della clientela "esigente" che se per qualche arcano motivo
dovesse minimamente pensare di potersi lamentare con la direzione per una serata
definibile di CACCA, rischierebbe di essere cacciata o di sentirsi dire "TU NON CAPISCI NIENTE".
Facendo un piccolo sunto si evince che il narciso vanta
una clientela di ricchioni di merda,di froci che non capiscono nulla
e di delinquenti (che fanno sempre numero)
che aspettano il sabato dei ricchioni di merda per poterli poi derubare.
Come dicevano i latini "pecunia non olet" (i soldi non puzzano),
nello specifico, se i "ricchioni" sono di merda, i loro soldi
si presume profumino visto che con tanta maestria puntualmente
i fautori del narciso si apprestano ad incassare il danaro
frutto degli ingressi in discoteca.
Posso solo dire, che mi auguro tale scempio possa concludersi
nel migliore dei modi, e che soprattutto io personalmente
ho abbastanza dignit� e orgoglio da non concedere
mai pi� il privilegio di un ricchione di merda
pagante al Narciso.
Nella speranza che la comunita' GLBTT pugliese possa trovarsi
unita, nella speranza di non essere solo, nella speranza
che la prima "ufficiale" denuncia di tali ignobili ignomie
non sia vana, porgo i miei saluti,
Vincenzo "Netzwerk" Fraddosio.
GayPuglia Staff
gaypuglia.it

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