Care amiche e cari amici,
sulla vicenda dell'emendemento all'art.2 della
Finanziaria, presentato dai tre senatori Gavino Angius, Accursio
Montalbano e Roberto Barbieri, aderenti alla Costituente
socialista, che chiedeva l'eliminazione della norma che esenta gli
immobili commerciali della chiesa dal pagamento dell'Ici, è bene fare
un pò di informazione.
Se avete a cuore il problema dei privilegi della chiesa cattolica
facente capo allo Stato teocratico Vaticano, leggetevi quanto segue,
giusto per essere un pò piu' informati della realtà politica italiana
quasi totalmente asservita al potere clericale.
L'emendamento presentato all'articolo 2 della Finanziaria in
discussione al Senato, era una versione un pò più soft di quello
presentato lo scorso anno dal deputato radicale della Rosa nel Pugno,
Maurizio Turco. Quest'anno i Senatori aderenti alla Costituente
socialista si erano resi disponibili a ripresentarlo.
Al Senato, il relatore della Finanziaria, l'ulivista-Pd Giovanni
Legnini, durante la discussione aveva chiesto ai tre presentatori di
ritirare l'emendamento, il Senatore Montalbano aveva offerto un
compromesso facendo eliminare dal testo dell'emendamento l'inciso che
avrebbe imposto l'Ici "anche alle attività commerciali svolte non a
fini di lucro". Insomma, l'emendamento 2.800 che avrebbe assoggettato
le altre attività commerciali all'imposta comunale era rimasto, ed è
andato ai voti.
E' bene sapere che al Senato l'astensione equivale a voto contrario.
Messo in votazione, l'emendamento n.2.800, si ottiene questo risultato: 12 favorevoli, 48 astenuti, 240 contrari. Cioè 288 contrari.
Votano no quasi tutti i senatori del Partito democratico, Udeur, Forza Italia, An, Udc. I
capigruppo dell'ala sinistra dell'Unione, Russo Spena (Rifondazione),
Palermi (Pdci-Verdi) e Salvi (Sinistra democratica) scelgono
l'astensione .
Tutto questo accade proprio nel giorno in cui l'Unione
Europea scrive al Governo italiano chiedendo spiegazioni sulle
esenzioni Ici per le attività commerciali della chiesa. L'esposto
presentato agli organisimi europei dai radicali Carlo Pontesilli e
Maurizio Turco, deputato della Rosa nel Pugno, ha attivato una
procedura senza precedenti verso il Governo italiano. Nella
lettera, tra le altre cose, si chiede 'La lista degli immobili della
Santa Sede, l'indicazione del loro valore catastale, nonchè dell'Ici
che sarebbe annualmente dovuto per l'utilizzo di tali beni in assenza
dell'esenzione..."
Il testo della lettera dell'Ue al Governo italiano lo puoi leggere in fondo a questa e-mail
Ecco alcuni estratti di dichiarazioni fornite ieri ai
giornalisti da esponenti della sinistra comunista riguardo le decisione
di astenersi (cioè votare contro) sull'emendamento n. 2.800:
Rina Gagliardi, Senatrice di Rifondazione Comunista
su La Stampa di oggi (considerata la piu' anticlericale...):
"...Politicamente lo abbiamo fatto per segnalare che condividiamo il
contenuto, ma cerchiamo di farci carico dei problemi. Ma è stata una
grande sofferenza. Io ho detto, 'con grande responsaiblità'..."
Paola Binetti, Senatrice dell'Ulivo-Pd, numeraria dell'Opus Dei, sul
Corriere della Sera di oggi: "Grazie, grazie, grazie..." dice a ogni
senatore; e al giornalista: "In effetti mi ero attivata cercando di
capire quale sarebbe stato il risultato. Avevo parlato con tante
persone. Ecco, davvero non speravo che sarebbe andata così bene...".
Luigi Lusi, Senatore dell'Ulivo - Pd sul Corriere
della Sera di oggi: "Il testo dei socialisti (l'emendamento 2.800 ndr)
era schizofrenico perchè avrebbe colpito sia le mense della Caritas che
alcune associaizoni laiche".
Dal dizionario medico alla voce 'Schizofrenia': 'La sintomatologia della schizofrenìa, dominata essenzialmente dalla
dissociazione mentale , cioè dalla frammentazione delle funzioni psichiche, è caratterizzata da: incongruenza e inadeguatezza,
autismo,
disturbi della personalità, allucinazioni, deliri, disturbi
dell'affettività, ambivalenza, disturbi psicomotori, comportamenti
stereotipati, manierismi ecc....'
Gavino Angius, Senatore ex Ds, ora socialista sul
Corriere della Sera su Rifondazione Comunista: "La sua astensione ha
veramente dell'incredibile. Come quella di Sinistra democratica, Verdi
e Pdci. Forse più che radicale questa sinistra è diventata ormai
flessibile".
Franco Giordano, Segretario di Rifondazione Comunista, in un'intervista rilasciata il 1° ottobre 2007 ad Edoardo Semmola, curatore del sito
www.Alteredo.org
(tra i piu' importanti portali di informazione laica in Italia), a
precisa domanda sul perchè lo scorso anno Rifondazione aveva votato
contro l'emendamento Turco sull'esenzione Ici per le attività
commerciali della chiesa così risponde:
"...Noi non siamo anticlericali. Questo ci tengo a dirlo perché non vorrei essere frainteso. Noi siamo per la piena laicità dello Stato che non significa essere anticlericali".
Domanda:"Ma allora perché avete votato contro quell'emendamento della Rosa nel Pugno sull'Ici alla Chiesa?
Risposta:
"Come si vede noi siamo anche molto… legati, diciamo, ad una dinamica
di coalizione… Abbiamo contestato e ci siamo battuti contro quella
impostazione, poi quell'impostazione purtroppo è prevalsa ed è una di
quelle cose negative che abbiamo fatto".
Leggi l'intervista integrale:
Articolo apparso oggi sull'argomento:
anche il quotidiano La Stampa dedica ampio spazio alla vicenda.
Testo della lettera dell'Ue all'Italia (da un lancio dell'Agenzia Apcom) del 7-11-2007):
Apc-*ICI/LA LETTERA DELL'UE A ITALIA: VOGLIAMO LISTA IMMOBILI ESENTI
Chiarimenti richiesti entro 30 giorni anche si Irap, e Ires
Bruxelles, 7 nov. (Apcom) - L'Italia elenchi dettagliatamente i
beni della Santa Sede esentati dall'Ici ed anche l'ammontare di
quanto sarebbe annualmente dovuto se non ci fosse esenzione. Lo
chiede l'Unione europea con la lettera inviata ieri al governo di
Roma sulla questione delle agevolazioni fiscali alla Chiesa.
Ecco di seguito le richieste così come elencate dall'Unione:
"Si invitano le autorità italiane a fornire alla Commissione
ulteriori elementi rispetto alle informazioni già comunicate con
la pregressa corrispondenza per permettere alla stessa di
finalizzare il proprio esame preliminare delle denunzie ricevute
circa la compatibilità dei regimi fiscali in questione con le
regole in materia di aiuti di Stato. In particolare, le autorità
italiane sono invitate a comunicare le seguenti informazioni:
a) La ratio e la portata del citato articolo 6 del Dl 137/1998,
relativo alla determinazione della base imponibile Irap, con
riguardo alla sua compatibilità con le regole in materia di aiuti
di Stato, nonché alla sua giustificazione alla luce del sistema
fiscale di riferimento.
b) La ratio e portata del citato articolo 159(4) del Dpr
917/1986, nonché la sua giustificazione alla luce del sistema
fiscale di riferimento.
c) La lista degli immobili della Santa Sede indicati
all'articolo 2 del Dpr 601/1973 , l'indicazione del loro valore
catastale, nonché dell'Ici che sarebbe annualmente dovuto per
l'utilizzo di tali beni in assenza dell'esenzione di cui
all'articolo 7 comma 1, lettera i) del decreto legislativo
504/1992. Le informazioni disponibili presso le banche dati
dell'anagrafe tributaria con riferimento alle attività
esercitate, al giro d'affari conseguito ed alle persone impiegate
dagli enti che utilizzano tali beni immobili.
d) L'elenco dei soggetti dotati di personalità giuridica che
benificiano della riduzione Ires prevista dall'articolo 6 del Dpr
601/1973 distintamente per provincia di stabilimento. Le
informazioni disponibili presso le banche dati dell'anagrafe
tributaria con riferimento alle attività esercitate, al giro
d'affari conseguito ed alle persone impiegate dagli enti in
questione. Le informazioni disponibili presso le banche dati
dell'anagrafe tributaria in merito agli immobili registrati a
nome di tali enti ed i relativi valori catastali.
e) L'elenco delle cosiddette società miste e delle altre aziende
a partecipazione pubblica che beneficiano dell'aliquota Ires
ridotta ai sensi del citato articolo 6 del Dpr 601/1973,
distintamente per provincia di stabilimento e settore di
attività. Le informazioni disponibili presso le banche dati
dell'anagrafe tributaria con riferimento alle attività
esercitate, al giro d'affari conseguito ed alle persone impiegate
dalle società ed enti in questione.
Si pregano le autorità italiane di voler fornire le suddette
informazioni entro 30 giorni, dalla data di ricezione della
presente lettera. Si rappresenta che la Commissione è disponibile
ad incontrare - qualora ritenuto utile - le autorità italiane al
fine di concordare le modalità di assolvimento della presente
richiesta di informazioni".