Open Mind

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Ciao Nancy

openmind | 18 Ottobre, 2007 14:10

 

 

 

 Si è addormentata e se ne è andata...
Nancy Costanzo anarchica e libertaria è morta ieri nella sua casa a Trecastagni.
Aveva scelto una vita fra la natura e le sue ceramiche, lasciando un impiego sicuro e ben retribuito,
una scelta di vita coraggiosa e coerente con la sua pratica politica e la sua visione del mondo.
Da anni era promotrice di iniziative che coinvolgevano donne e uomini sul tema della Grande Madre e
l'anno scorso al centro sociale Auro aveva organizzato un seminario di grande respiro ed importanza per una città come Catania,
così asfittica e restia ad accogliere idee altre.
Ciao Nancy, compagna femminista e visionaria,
ci lasci la tua eredità di gioia e negli occhi l'immagine
della tua figura lieve che quasi non toccava terra nel camminare,
ti porteremo con noi nelle cose che faremo,
perchè così si fa con le/i compagne/i che vanno altrove.
Ti saluteremo oggi alle 15 a Trecastagni
e poi partirai per Palermo dove secondo la tua volontà sarai cremata.
Un abbraccio sincero ai tuoi cari. Ciao Nancy, ciao nica...

 

 

 

 

 

Nenzi Costanzo era ceramista torniante d’arte dal 1987.

Erede della scuola di tornianti della città etnea nella contrada Fossa della Creta, che contava 40 esperti, la seconda guerra ce ne ha lasciati 18; e negli anni ’90 era rimasto solo il poeta dolcissimo, Don Alfio Certo, da cui la ceramista ha attinto alcuni dei fondamentali consigli tecnico-magici. Gli albori di quest’arte risalgono alle prime civiltà terrestri. Quelle della Grande Madre; le società umane erano a diretto contatto con le forze cosmiche. La roteazione dei corpi suggerita dalla natura ebbe le dirette applicazioni nella vita quotidiana domestica (macine, ruote, torni etc.) . Da Atanor, al vaso di Pandora, dal Sacro Graal, ai Crateri greci, ai Calderoni delle maghe etc. Il vaso racconta magia, religione, miti e riti, Mass-media arcaico semplice e naturale. Le sue forme, le sue incisioni, i disegni, i colori sono il tramite narrante la storia del mondo. Quest’arte ha bisogno di essere ricordata e ripresa perché fa parte dei riti della nostra vita quotidiana, quei riti che nell’incantamento d'ingannevoli comodità, abbiamo erroneamente dimenticato.

Fare un vaso è un esercizio d'equilibrio armonico fra la propria psiche ed il corpo. Una centratura creativa del proprio essere. Un aiuto per quel travaglio interiore che ognuno di noi ha da fare per tornare in sintonia ed in simbiosi con la Natura pura ed originaria.

 

 

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