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IL NOSTRO 9 GIUGNO a Roma

openmind | 10 Giugno, 2007 16:14

 

 

Carissime/i,
racconto ciò che ho visto con i miei occhi:
ho visto una grande energia popolare di migliaia di persone che ripudiano la guerra che si materializzava in una gigantesca baraonda, un corteo grandissimo e ritmato dai tamburi dei NoDalmolin che quasi accennava passi di danza.

Ho visto un popolo che non è andato a Piazza del Popolo ma che ,sfilando davanti all'altare della Patria sommerso da un esercito di poliziotti e camionette, ha cantato "O bella ciao" per protestare contro il nuovo invasore, il criminale di guerra George Bush, ricevuto con abbracci da un governo servile e privo di dignità.

Ho sentito le voci di migliaia di persone che hanno urlato la loro protesta e che hanno parlato attraverso alcuni/e dei/lle  loro portavoci in una piazza Navona stracolma di gente di sole e di colori.
E le nostre parole sono state non solo il NO A BUSH, ALLE GUERRE, ALLA POLITICA DI GUERRA DI QUESTO GOVERNO, MA ANCHE TUTTI I NOSTRI SI. SI AL DISARMO, SI AL RITIRO DELLE TRUPPE DALL'AFGHANISTAN, SI AD EMERGENCY -AL SUO RIENTRO IN AFGHANISTAN, ALLA LIBERAZIONE DI HANEFI-, SI AL TAGLIO DELLE SPESE MILITARI, SI ALLA CHIUSURA E RICONVERSIONE DELLE BASI MILITARI, SI ALLA REVOCA DEGLI ACCORDI DI GUERRA SULLA BASE DAL MOLIN, SUI CACCIABOMBARDIERI, SULLO SCUDO SPAZIALE.

Ho visto un movimento contro la guerra rinato, fresco di energie, forte e determinato, non più in lutto per la delusione del governo amico, non più spaventato dai boicottaggi politici e dagli allarmismi sulle violenze e gli scontri, un movimento in grado di credere a se stesso, di autoorganizzarsi, di ripartire per cambiare la politica estera dell'intero nostro paese. Una speranza che si concretizza e che promette nuove e più durature lotte di massa.

Alla fine della manifestazione ho visto un gruppo di imbecilli mascherati con fazzoletti neri che tiravano bottiglie all'indirizzo dei cordoni di polizia.  Ho visto come i mass media si sono buttati a pesce su questo rituale teatrino di piazza per tentare di screditare il nostro movimento e la nostra manifestazione.

Ma dobbiamo impedire che il sapore amaro di questa stupida conclusione possa oscurare il sentimento di bellezza e di orgoglio che insieme abbiamo provato.
Il mio è un grazie a quante e quanti ci hanno creduto, hanno partecipato, hanno lavorato tanto per la riuscita di questo grandissimo evento politico.

 

Salam Nella Ginatempo

Commenti

non sono di catania

Stobados | 20/06/2007, 00:57

Non sono di catania, vivo a Torino. Comunque una sana discussione fa sempre bene.. io la vedo cosi', e anche tu non sembri essere contraria. Comunque siamo arrivati alla conclusione che la non violenza puo' essere un valore, ma non assoluto. Anche tu sostieni che ci possono essere momenti in cui non solo e' necessario ma e' anche un dovere verso la propria persona. Per il resto, posso essere d'accordissimo sul fatto che in alcune situazioni sia una cazzata e controproducente fare certi tipi di azioni, pero' a Roma c'era Giorgio Cespuglio... e diciamo che se dovessimo aumentare l'incazzo a seconda di chi viene a farci visita... beh.. quella occasione era quella dove avevamo ragione ad essere piu' incazzati del solito. La metto nei termini non di organizzazione di conflitto ma proprio in termini di pelle, di sentimento. Tuotto qui..

Violenza si violenza no

Sara Crescimone OPEN MIND | 12/06/2007, 17:51

Dipende dai contesti.La rivoluzione zapatista ha avuto una parte armata perchè era necessaria e se vuoi fare la guerra la fai veramente.Giocare alla guerra in un corteo fa solo male al corteo, visto il contesto.Il nazifascismo non si poteva affrontare con i cortei, distruggere un aereo non è come ferire una persona. Se devo difendermi posso anche arrivare ad uccidere ma credo che questo argomento abbia molte sfaccettature e non possiamo affrontarle in questo modo. Magari al prossimo corteo che facciamo a Catania ne parliamo.Se stai a Catania. Ti abbraccio :)

Violenza si Non-violenza si

Stobados | 12/06/2007, 15:09

Io penso solo che lo stare in piazza dipenda dall'obbiettivo da raggiungere. In germania erano utili i blocchi, cosi' come' e' stato giusto distruggere il campo ogm (che e' pur sempre violenza). Vorrei chiederti se pensi che sia un atto di violenza distruggere un aereo militare a colpi di martello. Perche' in svezia un uomo di una organizzazione non-violenta lo ha fatto e si e' beccato una decina di anni di carere. Li sarei stato con lui. e lo avrei difeso all'infinito. E' da ipocriti parlare di non violenza in senso assoluto e poi scrivere hasta siempre, o inneggiare alla resistenza contro il nazifascismo. Cosi' come e' da stupidi andare conto i non violenti. Tutto qui. spero di essermi spiegato nel miglior modo possibile

Violenza si violenza no

Sara Crescimone OPEN MIND | 10/06/2007, 23:53

Non credo abbia senso tirare bottiglie e altro addosso alla polizia. Non credo abbia molto senso spaccare le vetrine e assaltare i bancomat.Il sistema si abbatte in altri modi, come hanno dimostrato la maggior parte dei partecipanti all'ultimo G8 in germania, con pratiche diverse dalla violenza gratuita che non serve a nulla.Perchè un conto è difendersi, un conto è approfittare della copertura di centinaia di manifestanti per giocare alla guerriglia e dopo cambiarsi la maglietta, levarsi quello che ti nassconde il viso e ritornare dentro il corteo. E' da vigliacchi. E certo non sono state queste le modalità che hanno frantumato le certezze dei partiti, ma la partecipazione in massa della base che ha preferito andare in corteo piuttosto che rimanere in piazza. Hasta siempre.

Ieri non era una festa

Stobados | 10/06/2007, 18:19

Se siete ancora cosi' ottusi da pensare che le manfestazioni possano essere una festa, allora non ci capiamo per niente. Io non ho fatto nulla, ma non ero in festa come scrive la repubblica, anzi ero incazzato nero per l'arrivo di Bush, ma soprattutto per Prodi e gli alleati. Ieri io non ero in festa, non c'era niente da festeggiare, c'era solo da bloccare i meccanismi della guerra. Io non sputo su nessuno presente al corteo contro la guerra, e quando andate contro gli spezzoni antagonisti in questo modo in becille siete solo VOI che fate male al movimento cercando di metterci l'uno contro l'altro, abboccando all'amo dei mass media. E comunque io non mi sono mai permesso di dare degli stupidi a chi pratica azioni non violente... ma vedo che la violena mediatica la usate anche voi. Clap Clap. Comunque e' inutile aprire una discussione qui, ci si fraintenderebbe troppo e si perderebbe il senso della critica. Per me e' stato un corteo che ha distrutto molte cose. A partire dalle certezze dei partiti, che visti i rapporti di forza messi in campo (da tutti) dovranno rivedere la loro politica per non rischiare nuovi fallimenti elettorali.

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