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openmind | 05 Marzo, 2007 21:58

GABBIAMOLI NOI !!!!!!!
Per chi ha seguito la vicenda della pubblicità - stupro un breve promemoria.
La campagna pubblicitaria della nostra magnifica coppietta gay, di destra dichiarata,
dà il via ad un'operazione volutamente scioccante ove si mostra uno stupro di gruppo ovviamente e "normalmente" perpetrato su una donna.
La pubblicità viene immediatamente respinta in Spagna, nel mentre scoppia il caso anche in Italia.
Niente da dire, una bella trovata, una mega pubblicità gratis di tipo europeo.
Tanta manna dal cielo per la loro maschia e gaia azienda.
Nel nostro bel paese intanto la campagna prosegue senza interruzione anche se, la richiesta di fermarla è stata avanzata da ministre, parlamentari di varia natura politica e sessuale il tutto condito da un gradito risveglio della C.G.I.L. .
I dolce&gabbana, hanno ancora stupito la platea appellandosi all'arte e con un colpo di teatro, degno di ben altre prime donne , hanno dichiarato di non voler ritirare la pubblicità in quanto "opera d'arte" quindi indignati hanno urlato ". allora dovete chiudere anche i musei".
Che dire?
Intanto sarebbe ora di finirla con le pubblicità violente, pornografiche e di uso e abuso sistematico delle donne, immagini propagandate ad uso e consumo dalle perverse fantasie sessuali maschili, siano esse gaie o etero, e di provvedere a ciò tramite un'opportuna revisione delle norme che regolamentano le campagne pubblicitarie nel nostro paese.
E intanto? Che fare?
Proponiamo sia agli uomini che alle donne, sia etero che omo, ma di "buona volontà", di agire una delle poche armi lasciate dal sistema patriarcale e capitalista, o della legge di mercato che dir si voglia, nelle mani del popolo consumatore - consumatrice:
BOICOTTIAMO E FACCIAMO BOICOTTARE I DOLCE E GABBANA
GABBIAMOLI NOI.
NON COMPRIAMO, DISERTIAMO I LORO NEGOZI.
Roma, 03/03/07
Coordinamento Lesbiche Romane
Anonimous | 02/04/2007, 18:36
La pubblicità? Assolutamente arte, arte pura, e soprattutto nn vi è nessuna caratteristica che possa portare a considerare una mancanza di rispetto per le donne....io dolce e gabbana li amo e li amero sempre quindi se volete prendervela con qualcuno prendetevela con i milioni di ragazzi etero che nn fanno altro che violentare le ragazze dalla mattina alla sera, perchè anche uno schiaffetto sul culo, a questo punto, sarebbe una violenza
SofIa | 18/03/2007, 16:36
Sono soltanto patetici...hanno tanti soldi solo xk x ora va di moda la marka ma x il resto soltanto skifezze...le pubblicità x prime eh!
pippi* | 08/03/2007, 08:50
MILANO - La pubblicità di Dolce & Gabbana, quella che ha fatto tanto
scandalo, già da ieri è vietata in tutta Italia. Lo rende noto il Comitato
di Controllo, organo deputato dal Codice di Autodisciplina Pubblicitaria a
tutelare gli interessi dei cittadini-consumatori. Il 21 febbraio, il
Comitato di Controllo aveva emesso una "ingiunzione di desistenza":
l'inserzionista, cioé Dolce & Gabbana, aveva tempo per opporsi e non l'ha
fatto, quindi il provvedimento "ha acquisito efficacia di decisione
definitiva il 5 marzo, e dovrà essere osservato da tutti i mezzi" del
sistema pubblicitario.
L'Istituto di Autodisciplina pubblicitaria, proprio perché sono state tante
le richieste di vietare il messaggio (che mostra una donna, bloccata per i
polsi, a terra, da un uomo a torso nudo, con altri che assistono alla scena)
spiega anche che questo è stato ritenuto "in manifesto contrasto con gli
articoli 9 (violenza, volgarità, indecenza) e 10 (convinzioni morali,
civili, religiose e dignità della persona) del codice di autodisciplina. Il
provvedimento (testo su www.iap.it) sottolinea che la donna "é
rappresentata in modo svilente, quale mero oggetto della prevaricazione
maschile", ha "un'espressione alienata, uno sguardo assente", non fa
percepire "né intesa né complicità" con uno dei tre. Anzi "nell'ambiguità
del suo atteggiamento, trasmette l'impossibilità di sottrarsi a ciò che
accade, in quanto immobilizzata e sottomessa alla volontà di un uomo, nonché
agli sguardi impassibili, ma in qualche modo partecipi e di attesa, degli
altri due". L'immagine "pur non riportando espliciti riferimenti alla
violenza fisica" proprio per l'atteggiamento passivo e inerme, "evoca la
rappresentazione di un sopruso o l'idea della sopraffazione nei confronti
della donna stessa".
Syd | 06/03/2007, 10:03
Sì, in effetti questa è facile:
1) non c'ho i soldi
2) quella roba fa schifo
3) loro sono insopportabili
Mi permetto di aggiungere una considerazione: ricordate gli strilli del Moige (movimento dei genitori, quelli che rompono le palle per ogni film diverso da bambi che passa la sera in TV perchè devono poter parcheggiare i figli davanti alla tele senza preoccuparsi) per le pubblicità dei "papà gay"? questa volta non hanno detto nulla?
FikaSicula | 06/03/2007, 09:38
Non ci vuole molto a dare una adesione a questa campagna :))))
Non è che tutti i giorni noi poveri lavoratori, disoccupati precari di questo tempo infame ci possiamo permettere vestiti griffati. Poi sai che goduria spendere un intero stipendio per una roba che non copre neanche il culo :-D
Io compro sempre al mercatino o in normali botteghe di roba che costa il meno possibile.
Quei due sono i gay più etero che abbia mai visto. Sono codardi. Se avessero avuto sufficiente coraggio avrebbero fatto la stessa scena con un uomo al posto della donna...
Ma per fare soldi ai clichè non si rinuncia neppure da omosessuali...
Bonz | 06/03/2007, 01:15
sono 23 anni che non compro un loro vestito (e ho 23 anni). continuerò a non comprarli... :)
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Re:
DGfriendly | 13/07/2007, 19:23
Ma quante cazzate che scrivete... Ormai la gente non sa più con chi prendersela, adesso nemmeno gl istilisti possono più fare il loro lavoro.
Cmq vorrei ricordare a tutti quanti che la moda E' una forma d'arte, e dovete proprio rigraziare anche il made in Italy se questo Paese non è annoverato fra quelli del terzo mondo.