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openmind | 05 Dicembre, 2006 22:11

PADOVA - Padova è la prima città italiana nella quale le coppie di fatto, sia etero sia omosessuali, potranno ottenere il riconoscimento anagrafico, come famiglia fondata su vincoli affettivi. Lo prevede una mozione approvata dal consiglio comunale con 26 voti a favore (tutto il centrosinistra, esclusi i Verdi, non in giunta), 7 contrari e un astenuto.
Si tratta di un provvedimento ben diverso dal registro delle coppie di fatto (da creare al di fuori della sfera anagrafica), e che sfrutta una possibilità offerta dal regolamento attuativo (1989) della legge sull'anagrafe datata 1954. In sostanza, la mozione, proposta dal consigliere Ds Alessandro Zan, presidente dell'Arcigay veneto, impegna il sindaco e la giunta a istruire l'Ufficio comunale perché rilasci, su richiesta degli interessati, l'attestazione di famiglia anagrafica basata su legami affettivi. Un atto simbolico, ma che secondo Zan dimostra che quello dei diritti civili e della tutela delle coppie omosessuali "è un tema che sta entrando pian piano nelle corde della politica.
Per chi volesse fare una ricerca più approfondita, può consultare questo elenco dove sono riportate tutte le amministrazioni che hanno già approvato mozioni a sostegno delle coppie di fatto, o comunque registri delle coppie di fatto al link http://www.arcigay.it/show.php?152
fiore d'angel | 09/12/2006, 22:09
A gennaio ci sarà la discussione in parlamento per disciplinare la "materia" delle coppie di fatto comprese quelle omosessuali. Reazioni del vaticano come sopra riportate da pippicalzelunghe e altre delle ultime ore facilmente conoscibili seguendo un qualsiasi tg. : la mia ragazza,cattolica e alla sua prima esperienza omo, mi domanda: ma è così vergognoso essere gay in Italia? Cosa accadrà a gennaio? Io le rispondo: manifestiamo ed eventualmente ci faremo arrestare. Chi ci segue??
pippi*calzelunghe | 07/12/2006, 19:28
Il quotidiano del Vaticano tuona contro la mozione sulle coppie di fatto
"Un modo per suggellare le unioni gay, e ottenere figli con mezzi innaturali"
ROMA - Una decisione presa per favorire la famiglia alternativa, ovvero quella omosessuale. L'iscrizione delle coppie di fatto nell'anagrafe del comune di Padova rappresenta una "iniziativa inaccettabile che mira in realtà all'accreditamento culturale di queste forme di convivenza". Lo scrive l'Osservatore Romano, per il quale si tratta di una linea non coerente con le leggi vigenti. "Delle due, l'una - spiega la nota vaticana - queste operazioni o si fanno per gestire questioni legate a presunti diritti dei cittadini, ed allora si torna a parlare in sostanza di Pacs, o servono come segnali di altrettanto presunti e censurabili cambiamenti del costume".
Colpa di un "consigliere comunale presidente della locale Arcigay" (Alessandro Zan, ndr), continua l'Osservatore, aggiungendo che "è stucchevole che si presentino queste iniziative come risposte ad una società caratterizzata da convivenze eterosessuali quando i promotori di queste iniziative sono quasi sempre i rappresentanti piuttosto delle esigenze delle coppie omosessuali. E' di questo ultimo fenomeno - conclude la nota - che in verità si parla, di questo i politici stanno parlando dietro l'ipocrisia delle loro sottigliezze dialettiche".
"Non si capisce quindi perchè, al fine di tutelare i loro 'diritti' qualcuno debba decidere di imporre quegli stessi vincoli surrettiziamente. Dietro l'angolo c'è in realtà l'introduzione progressiva, culturale e giuridica, della famiglia alternativa, specialmente omosessuale. E, come si è già avuto modo di osservare, laddove c'è famiglia ci sono, inevitabilmente, prima o poi, dei figli, propri, ottenuti in affidamento o con altri mezzi", conclude.
Sara OPEN MIND | 07/12/2006, 13:53
La stanno facendo passare per una conquista, ma non lo è. Non riconosce le coppie di fatto omosessuali, ed è una cosa che già esiste per tutti. Voglio dire che se zia e nipote vogliono abitare insieme sono una coppia di fatto se rientrano nello stesso stato di famiglia. Fumo negli occhi. Occhio a non cadere in queste trappole. Un abbraccio.
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Il punto fondamentale è il riconoscimento
l'Elfo | 12/12/2006, 00:38
Una legge seria sulle unioni civili si fonda su tre cardini imprescindibili.
Innanzi tutto deve esserci il riconoscimento giuridico da parte dello Stato.
In secundis occorre che la beneficiarietà dell'istituto sia estesa a tutti, etero e persone glbt.
Infine, deve essere un punto di partenza per una legge a più ampio spettro per quanto riguarda i diritti. Mi va pure bene che si cominci con i dieci punti dei diritti civili, ma poi voglio un'equiparazione completa che parta dai diritti dell'individuo (penso all'adozione per i single, ad es.) e arrivi ai diritti della coppia.
Senza questi tre elementi, ogni tentativo di legge è una truffa.