Open Mind

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Contro il regime, la vergogna della libertà.

openmind | 03 Dicembre, 2006 02:42

 

Roma 2 dicembre. - L´avviso urlato dai megafoni parla chiaro: «Nessuno è autorizzato a rilasciare dichiarazioni ai giornalisti tranne gli organizzatori». Di tutte le sigle giovanili del centro destra che si sono date appuntamento a piazza dei Cinquecento e nella vicina piazza Indipendenza, quella della Fiamma Tricolre ha mostrato l´aspetto più coriaceo e preoccupato. Schierati come una falange romana sotto uno striscione «Anticomunisti da sempre», jeans stretti e Ray Ban come se piovesse, i duri e puri della destra sventolano bandiere nere  Gli slogan delle loro battaglie non la mandano a dire: «Prodi Boia» è l´intercalare più utilizzato, insieme ai rigurgiti razzisti «Per ogni immigrato sistemato, un italiano disoccupato» e al preoccupato «Canne, froci, prostituzione: mandano a morte una nazione».
Ma sono state le volgarità contro gli omosessuali a tenere acceso (per poco) l´entusiasmo di tanti ragazzi sembrati uscire tutti dalle stesse pubblicità di Dolce e Gabbana. Su un camioncino addobbato alcuni compagni di partito in vestito bianco sventolando mazzi di fiori hanno additato alla pubblica vergogna l´Italia che i comunisti vogliono propinare, quella dei maschi che si sposano tra loro sculettando muovendosi con grazia. I megafoni intanto mandavano una selezione di tutti i must della musica gay e le loro eroine: Rettore, Madonna, Loredana Bertè, e poi Renato Zero e i Villane People. Curioso: tanto erano calati nel ruolo, gli sposi sembravano divertirsi davvero mentre il pubblico così fortemente "etero" non resisteva all´impulso di battere le mani e ballare. Un segnale preoccupante. Non mancava il riferimento all´attualità "parlamentare", con l´invito al deputato Guadagnino: «Vladimir Luxuria pisciati sotto». (Ecco perché lo striscione «Turco: no alla donna cannone» sembrava quasi una citazione colta). E poi «Prodi boia, Luxuria è la tua troia». È lo slogan offensivo gridato da alcuni sostenitori di An che partecipano al corteo della Cdl che si sta lentamente muovendo da piazza del circo Massimo verso piazza San Giovanni.
«Roma cristiana, mai musulmana». Hanno gridato anche questo i leghisti che hanno sfilato da Circo Massimo fino a San Giovanni. Immancabili nel corteo caricature di Prodi e dei suoi ministri. Alcuni poco raffinati come uno con su scritto «Camera con cesso» e il volto di Prodi-water poi i nomi di Luxuria, Caruso, Titti De Simone e Grillini che vengono «risucchiati» dal water. Con questo  cartello i leghisti manifestano anche contro gli omosessuali. I militanti della Lega hanno anche fischiato l'inno nazionale trasmesso dal camper di Forza Italia.

Commenti

FN a Catania

Sara OPEN MIND | 03/12/2006, 14:47

Potevano essere un centinaio e c'era polizia davanti e dietro loro. Certamente che a Roma si saranno divertiti a sculettare vestiti da spose... Poveracci, hanno bisogno di pretesti per viversi la loro frociaggine repressa.

s. o. s

shiva | 03/12/2006, 13:16

Salve a tutti sono un orfano di hindy e sto cercando un sito o un forum
che l'ho sostotuiscono in questi giorni, chi mi sa dire dove si ritrovano
gli indyani adesso????????mi manca tantitissimi. indy ch fa cagare veramente. ciao boom boom

FN a catania

pippi*calzelunghe | 03/12/2006, 03:27

--Anche a Catania, Forza Nuova ha lanciato la mobilitazione contro il Governo Prodi che si è conclusa sabato 2 dicembre con una manifestazione, circa 300 forzanovisti hanno marciato per le vie del centro.---
Questo è quello che dicono quelli di Feccia Nuova, sarà vero?
chi l'ha visti?

Slogan contro Luxuria, insorge l'Arcigay

pippi*calzelunghe | 03/12/2006, 03:08

ROMA - Era inevitabile. L'Arcigay insorge contro gli slogan volgari dei manifestanti di centrodestra che hanno insultato a più riprese gli omosessuali. "Berlusconi, Fini e Bossi, al di là delle posizioni politiche che esprimono, abbiano il coraggio di dissociarsi dalle gravi offese arrecate dai loro militanti nei confronti delle persone omosessuali" dice il segretario nazionale Aurelio Mancuso.

Non sono piaciute le offese strillate da alcuni protagonisti della piazza della Cdl. Non è piaciuto quel "Prodi boia, Luxuria è la sua troia", che vince l'oscar della volgarità. Ma neppure i cartelli con "Camera con cesso" che raffiguravano un Prodi a forma di water e con i nomi di Franco Grillini, Titti De Simone e Vladimir Luxuria risucchiati. E quelle parodie dei Gay Pride con le nuove leve di Fi, An e Lega a sfilare travestiti da spose, per dimostrare contro i matrimoni omosessuali. I giovani della Cdl, dice l'Arcigay, hanno esagerato e i leader ora si devono dissociare e chiedere scusa.

Si è trattato, prosegue Mancuso, "di uno spettacolo indecoroso, offensivo, tendente come al solito a discriminare ed offendere la dignità dei gay, delle lesbiche, dei transgender".

E chiosa: "Altro che partito delle libertà. Mentre Berlusconi urlava alla piazza la difesa della famiglia nata dal matrimonio tra un uomo e una donna, (peccato che lui di famiglia ne ha avuta più di una) diversi militanti del Polo davano sfogo ai più bassi istinti omofobici e transfobici".

Al coro dello sconcerto si uniscono anche i giovani Comunisti del Prc. In una nota i portavoce nazionali Elisabetta Piccolotti e Federico Tomasello stigmatizzano l'accaduto, allargando la denuncia anche ad altri attacchi: ''Slogan irripetibili, di una violenza inaudita come quelli che i giovani di Fi, An, Lega hanno rivolto contro la parlamentare del Prc Vladimir Luxuria o come quelli che invocano addirittura 'le lame' contro Prodi, testimoniano un legame, che stiamo denunciando da tempo, tra le forze politiche del centrodestra e l'escalation di violenza''.

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