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openmind | 22 Novembre, 2006 21:31

ROMA - "Una polpetta tra sceneggiata di terzo livello e trionfo finale che si presume popolare". L'Osservatore Romano boccia senza appello Il padre delle spose, la fiction andata in onda lunedì 20 novembre su RaiUno (7 milioni 26 mila telespettatori e il 26.74% di share), protagonista Lino Banfi nei panni del padre di una ragazza lesbica e sposata, in Spagna, con la sua compagna. Una fiction che, lamenta il giornale vaticano, nell'articolo firmato dal critico Franco Patruno, "viene assunta a simbolo ideologico del matrimonio tra donne omosessuali". E che già prima della messa in onda aveva suscitato la disapprovazione di una parte del mondo cattolico. Dal ministro della Comunicazione, Paolo Gentiloni, un plauso, invece, alla Rai, per aver trasmesso un prodotto che affronta la questione dei diritti delle persone omosessuali. Replica all'Osservatore anche l'Arcigay: "Fomenta pregiudizi e ostilità. Il Vaticano, piuttosto, condanni le violenze di cui sono vittime le donne lesbiche".
Il giornale della Santa Sede taccia il film di "pochezza, prevedibilità e ovvietà della storia", e contesta "l'evidente esaltazione finale della situazione matrimoniale tra le due donne", che non sarebbe una "semplice esposizione della verità", come aveva sostenuto il direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà, ma "una magnificazione della situazione di fatto". E appunta le proprie critiche sul fatto che il servizio pubblico avrebbe dovuto "prendere coscienza" che un argomento come quello sviluppato in prima serata dal film "può far apparire più che ordinario ciò che antropologicamente ed eticamente non è".Elfo Bruno | 24/11/2006, 19:44
La storia li sconfiggerà.
Speriamo solo di essere vivi quando questo accadrà.
Raffaella | 23/11/2006, 14:34
"Non farò mai vedere a mio figlio due donne che fanno l'amore"...meglio fargli vedere scene di sesso esasperato in film porno etero o scene di guerra, la faccia di Bush, o altri orrori del genere? Sono così furente che non mi riesce di mettere insieme una frase di senso compiuto forse!! Far l'amore, lo dice la parola stessa, cosa c'è di più bello dell'amore tra le persone? Se avessi un figlio sarebbe questo che gli insegnerei, gli spiegherei l'amore, la tolleranza. Cosa mi risponderebbe il caro Tonini? Tutti figli di Dio?
Tutti chi?? Bastardi fascisti, prima o poi vi autodistruggerete con queste idee obsolete. Pensateci
pippi*calzelunghe | 22/11/2006, 21:34
«Ma non mi pento»
Si gode il successo con la saggezza della sua età, senza esultare. Ma sa bene, Lino Banfi, che i buoni ascolti della sua fiction Il padre delle spose (lunedì sera su Raiuno, oltre sette milioni di telespettatori con uno share del 26,7%) è una vittoria che va oltre l'Auditel. Perché ancora prima della messa in onda si è scatenato il putiferio. Attacchi da ogni parte per il tema della fiction: due donne lesbiche che si sposano in Spagna e poi tornano a vivere in Puglia, sfidando pregiudizi e cattiverie.
Banfi, lei è il papà di una delle due ragazze, un ruolo per cui diventerà un'icona della sinistra per i diritti civili. Lo sa?
«Non credo che i diritti civili appartengano solo alla sinistra. Sono trasversali. Del resto, quando ho presentato il progetto a Saccà si è mostrato subito entusiasta. Tanti del centrodestra combattono per questi diritti. L'ex ministro Urbani ha apprezzato la mia fiction».
Si aspettava tutte queste polemiche?
«No, assolutamente. Soprattutto quelle prima della messa in onda. Ieri erano già scatenati (Giovanardi e la Binetti, ndr) ».
L'attacco politico più assurdo?
«Chi ha parlato di "farsa" riferendosi al matrimonio tra due donne. C'è pure chi ha tuonato: "Non farò vedere ai miei figli due donne che fanno l'amore". Potevano mai pensare che io facessi una cosa del genere, proprio su Raiuno?».
Proprio lei Ambasciatore Unicef e sposato in Chiesa da 45 anni con la stessa donna...
«Esatto, io sono così. E non tradisco i miei ideali. Penso solo sia giusto consentire a due persone di vivere sotto lo stesso tetto, con dei diritti».
La critica che le ha fatto più male?
«L'annunciatrice di Raiuno che presentando la fiction ha detto: "Si consiglia, per la visione, la presenza di un adulto". Ha fatto venire il patema d'animo, manco fosse un film porno. Davvero brutto».
Chi può aver dato un ordine del genere all'annunciatrice?
«Non ne ho idea. Mi piacerebbe saperlo».
Chi l'ha chiamata dei dirigenti Rai?
«Il presidente Petruccioli, mi ha ringraziato da parte di tutta l'azienda. Ha detto che era una fiction coraggiosa, che non si sarebbe potuta realizzare se non ci fosse stato uno come me, così credibile. Davvero belle parole».
Pensa che questa fiction aiuterà davvero il percorso dei Pacs in questo Paese?
«Mi farebbe piacere sapere che ha smosso le acque. Tanti ragazzi mi hanno scritto: "Meno male che l'hai fatto tu, nelle scuole non ci spiegano niente". Insomma l'Italia è un po' lenta si sa, ma ci arriverà. L'ho detto a Grillini: non mettere troppa carne al fuoco, un problema alla volta e si risolve tutto».
Maria Volpe
22 novembre 2006 corriere della sera
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Lesbica è bello :)))))))
Sara Crescimone | 28/11/2006, 16:08
Rivoluzionario. La parola lesbica è entrata alla grande in prima serata in tante case italiane, attraversato le orecchie di tanti pargoletti, dando riconoscimento ad un vocabolo che ancora adesso è difficile da pronunziare, una parola che ha visto tantissime omosessuali lottare, soffrire, essere rinchiuse in manicomio. Insieme a gay, bisessuali e trans vogliamo dire l'indicibile, connotandolo gaiamente, con tenerezza e orgoglio. Tutt* insieme. Vi abbraccio forte.
Sara OPEN