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openmind | 04 Dicembre, 2006 21:01
Per tutti quei politici (e non), che non ne 'masticano' in materia di diritti glbt.
Si consiglia l'utilizzo di queste gomme.

openmind | 04 Dicembre, 2006 17:23
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SPECIALE |
openmind | 03 Dicembre, 2006 02:42

Roma 2 dicembre. - L´avviso urlato dai megafoni parla chiaro: «Nessuno è autorizzato a rilasciare dichiarazioni ai giornalisti tranne gli organizzatori». Di tutte le sigle giovanili del centro destra che si sono date appuntamento a piazza dei Cinquecento e nella vicina piazza Indipendenza, quella della Fiamma Tricolre ha mostrato l´aspetto più coriaceo e preoccupato. Schierati come una falange romana sotto uno striscione «Anticomunisti da sempre», jeans stretti e Ray Ban come se piovesse, i duri e puri della destra sventolano bandiere nere Gli slogan delle loro battaglie non la mandano a dire: «Prodi Boia» è l´intercalare più utilizzato, insieme ai rigurgiti razzisti «Per ogni immigrato sistemato, un italiano disoccupato» e al preoccupato «Canne, froci, prostituzione: mandano a morte una nazione».
Ma sono state le volgarità contro gli omosessuali a tenere acceso (per poco) l´entusiasmo di tanti ragazzi sembrati uscire tutti dalle stesse pubblicità di Dolce e Gabbana. Su un camioncino addobbato alcuni compagni di partito in vestito bianco sventolando mazzi di fiori hanno additato alla pubblica vergogna l´Italia che i comunisti vogliono propinare, quella dei maschi che si sposano tra loro sculettando muovendosi con grazia. I megafoni intanto mandavano una selezione di tutti i must della musica gay e le loro eroine: Rettore, Madonna, Loredana Bertè, e poi Renato Zero e i Villane People. Curioso: tanto erano calati nel ruolo, gli sposi sembravano divertirsi davvero mentre il pubblico così fortemente "etero" non resisteva all´impulso di battere le mani e ballare. Un segnale preoccupante. Non mancava il riferimento all´attualità "parlamentare", con l´invito al deputato Guadagnino: «Vladimir Luxuria pisciati sotto». (Ecco perché lo striscione «Turco: no alla donna cannone» sembrava quasi una citazione colta). E poi «Prodi boia, Luxuria è la tua troia». È lo slogan offensivo gridato da alcuni sostenitori di An che partecipano al corteo della Cdl che si sta lentamente muovendo da piazza del circo Massimo verso piazza San Giovanni.
«Roma cristiana, mai musulmana». Hanno gridato anche questo i leghisti che hanno sfilato da Circo Massimo fino a San Giovanni. Immancabili nel corteo caricature di Prodi e dei suoi ministri. Alcuni poco raffinati come uno con su scritto «Camera con cesso» e il volto di Prodi-water poi i nomi di Luxuria, Caruso, Titti De Simone e Grillini che vengono «risucchiati» dal water. Con questo cartello i leghisti manifestano anche contro gli omosessuali. I militanti della Lega hanno anche fischiato l'inno nazionale trasmesso dal camper di Forza Italia.
openmind | 30 Novembre, 2006 14:43
openmind | 28 Novembre, 2006 18:43
openmind | 22 Novembre, 2006 21:31

ROMA - "Una polpetta tra sceneggiata di terzo livello e trionfo finale che si presume popolare". L'Osservatore Romano boccia senza appello Il padre delle spose, la fiction andata in onda lunedì 20 novembre su RaiUno (7 milioni 26 mila telespettatori e il 26.74% di share), protagonista Lino Banfi nei panni del padre di una ragazza lesbica e sposata, in Spagna, con la sua compagna. Una fiction che, lamenta il giornale vaticano, nell'articolo firmato dal critico Franco Patruno, "viene assunta a simbolo ideologico del matrimonio tra donne omosessuali". E che già prima della messa in onda aveva suscitato la disapprovazione di una parte del mondo cattolico. Dal ministro della Comunicazione, Paolo Gentiloni, un plauso, invece, alla Rai, per aver trasmesso un prodotto che affronta la questione dei diritti delle persone omosessuali. Replica all'Osservatore anche l'Arcigay: "Fomenta pregiudizi e ostilità. Il Vaticano, piuttosto, condanni le violenze di cui sono vittime le donne lesbiche".
(Continua)openmind | 20 Novembre, 2006 17:31

Il Transgender Day of Remembrance ricorda in 250 città in tutto il mondo, con veglie ed eventi vari, coloro che sono stati uccisi dall'odio o dal pregiudizio anti-transgender. La prima Giornata del Ricordo è stata organizzata da Gwendolyn Ann Smith nel 1999 in memoria di Rita Hester, assassinata il 28 novembre 1998 a San Francisco. La veglia a lume di candela di Smith si è poi diffusa in tutti gli Stati Uniti e poi all'estero. Ma l'assassinio di Hester, come la maggior parte dei transomicidi, resta tuttora impunito.
Mara Keisling, che dirige il National Center per l'Uguaglianza Transgender negli Usa, dice: "Il Transgender Day of Remembrance è una solenne occasione per riflettere su coloro che sono stati assassinati a causa della loro identità o espressione di genere sessuale". In America non ci sono statistiche ufficiali perchè l'FBI non tiene il conto delle persone transgender uccise, ma gli attivisti dicono che sono centinaia negli ultimi dieci anni. Alcuni studi hanno dimostrato che i crimini contro la comunità transgender ammontano al 10% di tutti i crimini violenti. L'anno scorso la Camera federale aveva approvato per la prima volta una legge che avrebbe dato ai governi locali strumenti per combattere i crimini contro gay, lesbiche, bisessuali e transgender, ma al Senato le persone trasngender sono state escluse dalla tutela e l'approvazione della legge è decaduta alla fine della sessione legislativa. Solo 10 stati americani (California, Colorado, Connecticut, Hawaii, Maryland, New Mexico, Minnesota, Missouri, Pennsylvania, Vermont e Washington) - in cui vive il 31% della popolazione - hanno attualmente leggi statali che tutelano esplicitamente le persone transgender.
Anche in Italia ogni anno vengono uccise persone trans a causa del loro orientamento sessuale, solo che non fa abbastanza notizia la transfobia*, anche in Italia si ricorda il Tdor.
openmind | 14 Novembre, 2006 16:52
Martina Navratilova ha mandato una lettera aperta ai(Continua)
presidi dell'Oregon State University e dell'Oregon
Health & Science University, dopo che è venuto fuori
che queste istituzioni stanno conducendo esperimenti
su "pecore gay" per manipolare attraverso gli ormoni
le loro "preferenze sessuali".
La star del tennis è stata subito sostenuta
dall'associazione "People For the Ethical Treatment of
Animals" nella sua richiesta di sospendere
immediatamente gli esperimenti utilizzando il denaro
pubblico per una causa più meritevole. Martina ha
scritto: "Come può essere che, nell'anno 2006, una
importante università ospita esperimenti cosi' crudeli
ed omofobici? Chiedo che sia messa fine a questa
terribile e distorta ricerca. Sicuramente potrete
trovare modo di utilizzare i milioni di dollari di
tasse pubbliche che vengono sprecati in questi
esperimenti per un obiettivo più fruttuoso - forse
finanziando un centro comunitario gay e lesbico per
incoraggiare il dialogo e l'accettazione nei confronti
delle persone di ogni orientamento sessuale?".
Centro di iniziativa_
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tel.3406839852
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