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--email: opencatania@tiscali.it ---
openmind | 17 Aprile, 2008 09:21
Rassegna cinematografica interculturale sulla violenza a donne e minori
IL CORPO ALTROVE
In collaborazione con:
Amnesty International - Circuiti Culturali dell’Università di Catania - Facoltà di Scienze Politiche - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Seminario introduttivo: “IL CORPO ALTROVE: LA VIOLENZA DI GENERE”
23 aprile 2008 - ore 18,00
Facoltà di Scienze Politiche, Aula Magna
MERCOLEDI’ 23 APRILE Facoltà di Scienze Politiche - Aula Magna
TI DO I MIEI OCCHI di Iciar Bollani, 2004, Spagna, ‘116.
“ La Barbona ” di e con Ketty Governali
GIOVEDI’ 8 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1
FIRE di Deepa Mehta, 1997, India/Canada, ‘94.
Lettura di poesie con Ketty Governali
GIOVEDI’ 15 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1
MAGDALENE di Peter Mullan, 2002, Gran Bretagna, ‘114.
Letture dal documentario “Sex in a cold climate”
GIOVEDI’ 22 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1
MOOLAADE’ di Sembene Ousmane, 2006, Senegal/Grancia, ‘120
Video “Mai più violenza sulle donne” di Amnesty International
MERCOLEDI’ 28 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1
IL SEGRETO DI ESMA di Jamila Zbanic, 2006, Austria/Bosnia-Herzegovina/Germania, ‘90.
“Quelli” di e con Ketty Governali
GIOVEDI’ 5 GIUGNO Facoltà di Scienze Politiche - Aula Magna
IL VESTITO DA SPOSA di Fiorella Infascelli, 2004, Italia, ‘105.
“Parole maschili” con Orazio Condorelli
Le proiezioni saranno precedute da performance, video e letture
INGRESSO GRATUITO - ore 20,30
Coordinamento organizzativo
Tiziana Cicero: t.cicero@daera.org – Gaia Napoli: ganapoli@unict.it
openmind | 03 Aprile, 2008 09:11
Radio DeeGay
e Radio Città Futura, in collaborazione
con ECO TV presentano:
FUTURA: I DEEGAY DELLA NOTTE.
Tutti i venerdì
dalle ore 23.00, due ore di radio e televisione sul mondo GLBT in diretta audio
e video su WEB, FM e Satellite. Ed il lunedì in replica alle 23.00 sul canale
906 di Sky su ECOTV.
Titolo di questa puntata: "Lo stile, la moda ed il Talento Gay".
Interverranno in trasmissione: Fabio Canino (Conduttore radio-televisivo), Alessandro Fullin (comico), Cinzia Boccolotti (Drag Queen) e Regina Miami (Drag Queen).
CITTA’ FUTURA ospita, all’interno del suo palinsesto, la prima web-radio gay italiana: RADIO DEEGAY
Ogni venerdì, alle ore 23.00, nel consueto spazio notturno di RCF, intitolato “Futura”, gli speaker di Radio DeeGay intratterranno il pubblico esplorando il vasto mondo della cultura G.L.B.T.
“FUTURA i deegay della notte”, nella seconda puntata, torna con i suoi conduttori Christian Floris, Sophia De Pietro e Gaia a parlare di STILE, MODA E DEL “TALENTO GAY”.
Interverranno in trasmissione: Fabio Canino (Conduttore radio-televisivo), Alessandro Fullin (comico), Cinzia Boccolotti (Drag Queen) e Regina Miami (Drag Queen).
Grande spazio sarà dedicato anche all’interazione con il pubblico, che, come ogni settimana, potrà dire la sua sui temi discussi in trasmissione. In questa seconda puntata, la domanda che verrà posta al pubblico sarà: “Omosessualità è anche sinonimo di talento?”. (Contatti per intervenire in onda: SMS 3880097700 N.VERDE 800.86.70.90 MAIL futura@deegay.it).
Importante segnalare che la trasmissione avrà, al suo interno, una parte dedicata a promuovere le maggiori realtà che creano intrattenimento ed eventi G.L.B.T., in tutto il territorio nazionale.
La trasmissione si potrà ascoltare in diretta su DEEGAY.IT e RADIO CITTA’ FUTURA (in FM a Roma sui 97.7 mhz), ma non solo, la si potrà anche vedere nello streaming video dei rispettivi siti internet (sempre in diretta) e nella replica che ogni lunedì verrà riproposta da ECOTV (canale 906 di SKY) dalle ore 23.00
La trasmissione sarà in onda anche in FM in numerose città italiane attraverso le emittenti collegate via satellite.
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UFFICIO STAMPA
+39 333 7171007
+39 393 9907356
openmind | 02 Aprile, 2008 09:10
Associazione di volontariato sociale
senza fini di lucro, ai sensi della legge 266/91
Sede Legale: via
Pontevecchio 18/9 16132 Genova
Web: http://www.azionetrans.it email: info@azionetrans.it infoline: 320-8748419
COMUNICATO STAMPA
INAMMISSIBILI DICHIARAZIONI SULLA PROSTITUZIONE COME UN BENE PREZIOSO PER LE PERSONE TRANSGENDER E TRANSESSUALI
Il 29 marzo u.s. è andata in onda sul canale tv Teleroma 56 (can 877 sky e Roma can 56 su digitale terrestre), durante la trasmissione Outing, unintervista a Leila Daianis, presidente dellAssociazione transessuale Libellula 2001. Nel corso della stessa, la Daians ha fra le altre cose - dichiarato che fare la prostituta per una ragazza transessuale "sarebbe un fatto positivo, adducendo la motivazione secondo cui, tali prestazioni sono per alcune ragazze un mezzo per affermare la propria femminilità, Secondo la stessa Daianis, un cliente, in questi casi, non cerca un uomo ma una donna e questo fa solo del bene alle ragazze trans" .
Riteniamo estremamente gravi e calunniose queste dichiarazioni, ai limiti del favoreggiamento.
In questo modo viene ribadita, la falsa equivalenza trans = prostituta, contro cui il movimento transgender si batte in tutto il mondo. La prostituzione è soprattutto figlia dellestrema difficoltà a trovare lavoro per chi è in percorso di transizione e le motivazioni fornite dalla Daianis, forse valide per lei, non hanno alcun senso generale. E un falso - noto ormai anche al grande pubblico - che i clienti delle transgender che si prostituiscono, cerchino nella ragazza trans, femminilità. E invece risaputo che la maggior parte dei clienti cerca prestazioni attive costringendo molte ragazze ad una ulteriore umiliazione (in genere chi è trans non ama usare i propri genitali originari) dopo quella indotta da uno Stato che non si dota di leggi di tutela per le pari opportunità, in netto contrasto con svariate sentenze delle Corti Supreme Europee. Un fatto, questo che la dice lunga su come sia priva di fondamento e persino offensiva lallucinante uscita della Daianis. Soltanto chi donna non è (né nel corpo né nello spirito) può dichiarare che una donna affermi la propria identità attraverso la prostituzione. Questi sono pensieri che solo alcune menti maschili retrive talvolta fanno quando fruiscono di pornografia o prostituzione trans. Un alibi per non sentirsi in colpa del loro sfruttamento.
Non mettiamo in discussione la libertà (per chiunque) di prostituirsi, ma crediamo fermamente che una libertà è tale quando si hanno anche altre opzioni e scelte. Cosa che spesso non accade per le giovani transessuali, specie quelle meno esperte o abbandonate dalla famiglia e quindi con un livello culturale reso basso dallemarginazione sociale e familiare.
La presidente di unassociazione
onlus dovrebbe combattere la prostituzione se
questa è lunica (o quasi) possibilità di sopravvivenza. UnAssociazione di
Utilità Sociale dovrebbe essere un punto di riferimento, creare
alternative e cercare di evitare che ci si prostituisca per sopravvivere e non
favoleggiare la prostituzione in diretta TV come una terapia psicologica. Il
peggio che si poteva sentire.
Nondimeno grave è lassenza di una
dichiarazione di presa di distanza da parte del cosiddetto Coordinamento Trans Silvia Rivera di
cui Libellula fa
parte.
AzioneTrans si dichiara estranea a queste modalità di operare. In assenza di pubbliche smentite di tali gravi dichiarazioni o prese di distanza da parte delle altre Ass.ni transgender, chiediamo e ci chiediamo chi, oltre ad AzioneTrans, abbia davvero la capacità di battersi convintamene contro i soprusi sociali cui ancora le persone trans sono sottoposte.
Noi lottiamo per lapplicazione delle Direttive Europee che prevedono le pari opportunità fra i sessi estesa anche alle persone in percorso di transizione; abbiamo collaborato attivamente nello scrivere un progetto di legge che superi lobbligo ad interventi chirurgici genitali che non tutte le persone trans gradiscono o possono permettersi, per evitare che molte persone si operino solo per avere i documenti conformi al proprio genere vissuto; contestiamo protocolli medici italiani contrari allo spirito di quelli internazionali e che ci obbligano ad una psicoterapia coatta di Stato.
Azionetrans non COORDINA il nulla, non propaganda la bizzarra scelta terapeutica della prostituzione, ma combatte per i diritti, a costo di farlo "controcorrente".
Francesca Busdraghi , segretaria nazionale Azionetrans
Mirella Izzo, presidente nazionale AzioneTrans
Roma Genova, lì 2 aprile 2008openmind | 29 Marzo, 2008 09:23
OREGON (Stati Uniti) - L'incredibile storia che
arriva dagli Stati Uniti ricorda vagamente il film «Junior» con Arnold
Schwarzenegger e Danny DeVito, dove il primo rimane "incinto" a causa
di un eccezionale quanto fantascientifico esperimento di fecondazione
artificiale. Thomas Beatie dell'Oregon è però un transessuale, ora al
quinto mese di gravidanza, e sarà il primo uomo a partorire, scrive la
stampa Usa.

Thomas Beatie (da The Advocate)
FOTO COL PANCIONE - Thomas Beatie, che un tempo era una donna, è apparso sull'ultimo numero di The Advocate, magazine americano rivolto soprattutto ai lettori gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Nell'articolo Beatie descrive la sua particolare situazione e una foto lo ritrae col pancione alla sua ventiduesima settimana di gravidanza. Per cambiare sesso anni fa Beatie si sottopose ad un intervento di rimozione del seno e alla terapia ormonale con iniezioni di testosterone. Non ha però voluto far asportare gli organi femminili e qualche mese fa ha voluto sospendere le sue iniezioni bimensili decidendo così di fatto di rimanere "incinto". «La sterilizzazione non è un requisito fondamentale per la riassegnazione del sesso, così ho deciso di preservare il mio diritto a procreare», spiega. Una scelta derivata dal fatto che Nancy, la compagna di Thomas da 10 anni, non sarebbe stata in grado di portare a buon fine una gravidanza tanto desiderata, a causa di una grave endometriosi che l'aveva colpita in giovane età.
«LA GRAVIDANZA? È UNA SENSAZIONE INCREDIBILE» - Oggi la coppia piuttosto che adottare un bambino ha deciso di concepirne uno: «Sono transgender, legalmente uomo e sposato con Nancy», dichiara Thomas, dalle pagine della rivista americana. E la voglia di un bambino è stata più forte di tutti gli ostacoli che gli si sono presentati davanti: «Quando abbiamo deciso di avere un figlio, i nostri familiari sono rimasti choccati mentre molti medici ci hanno respinto. Per i vicini eravamo una coppia normale, ora non lo siamo più», dice, sostenendo che «desiderare un figlio non è una prerogativa femminile, ma fa parte dell'essere umano». Poi, un anno fa, con l'aiuto di un'inseminazione domestica (la gravidanza è stata resa possibile grazie ad una banca del seme, presso la quale la coppia ha acquistato alcune fialette di sperma) ecco reso possibile quello che per molti sembrava impossibile: «La gravidanza è una sensazione incredibile. Nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento uomo e quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre». Il lieto evento è previsto per il mese di luglio.
Elmar Burchia
26 marzo 2008
corriere.it
openmind | 29 Marzo, 2008 09:21
openmind | 20 Marzo, 2008 11:29
openmind | 18 Marzo, 2008 11:34
openmind | 13 Marzo, 2008 10:21
Proprio chi urla "Roma Ladrona" ha voluto l'attuale legge sul 'rimborso elettorale'…. lo sapevate?
Centro di iniziativa_
******Gay******
*****Lesbica*****
******Bisex ******
********Trans********
opencatania@tiscali.it
tel.3406839852
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