Ci siamo trasferiti
openmind | 11 Maggio, 2008 17:42
Un Concerto per la diversità
openmind | 04 Maggio, 2008 03:56

La Comunità Ecumenica dei
Fratelli dell’Elpis
e
l’Associazione di
Volontariato Internazione
CO.P.E. – Cooperazione
Paesi Emergenti
vi invitano
al concerto per pianoforte,
violino e voce
“Un
Concerto per la diversità”
su musiche di Tartini, Schumann,
Mulé, Piacente, Chopin, Liszt, Massenet, Morricone, Williams, Haëndel, Klein
eseguito dal M° Paolo Gioia,
dal M° Vincenzo Tarantino
e con la partecipazione del
mezzo soprano
Antonella Guida
Domenica 4 maggio 2008
ore 18.30
Chiesa “SS. Sacramento”
Piazza Cavour (Borgo) – Catania
a sostegno dei progetti di
solidarietà internazionale promossi dal CO.P.E
(Cooperazione Paesi
Emergenti, ONG di Catania)
Lombardo, In rete il libro dei favori
openmind | 03 Maggio, 2008 04:03
Lombardo
In Rete il libro
dei favori
Alfio Sciacca*
CATANIA
- Ci sono richieste di lavoro, avanzamento di carriera, trasferimento
di sede, assegnazione di incarichi e consulenze. C’è persino chi chiede
una mano per poter superare l’esame all’Università oppure per sostenere
l’audizione al Teatro Massimo. Un esercito sconfinato di questuanti che
provvede direttamente inviando un «pizzino» dove indica nome, cognome e
richiesta oppure per il tramite di «un amico» che in genere è un
deputato, un uomo dell’apparato, un semplice portaborse. Il risultato è
una miniera di nomi, indirizzi, numeri di telefono e soprattutto favori
accordati o in via di soddisfacimento. Benvenuti nel «data-base »
dell’uomo più potente di Sicilia, il neo governatore Raffaele Lombardo.
Proprio nel giorno in cui si insediava a Palazzo d’Orleans
qualcuno è riuscito a entrare in possesso di una cartella zippata con
centinaia di file in cui sono contenute tutte le richieste di favori e
non solo, indirizzate direttamente al leader dell’Mpa oppure ai suoi
più stretti collaboratori. Un documento eccezionale, una sorta di libro
mastro del «sistema Lombardo » che rischia di deflagrare proprio ad
avvio dell’esperienza del governatore siciliano. Chi è riuscito a
violare questa «enciclopedia delle clientele» giura che è stato per
puro caso come ha raccontato sul settimanale «Centonove». «Può capitare
di tutto nella vita —scrive il misterioso segugio — anche di cercare su
emule Pinnacle 10 e 11 dei video ed incontrare un file zippato,
scaricarlo e trovarci dentro tutta questa roba».
Per gli
appassionati della materia non è fantascienza e tutto lascia pensare
che il «libro mastro » sia diventato un libro aperto per imprudenza. A
meno di non voler fantasticare su complotti e veleni. Il materiale è
organizzato in maniera molto semplice ed ha tutto il sapore di un
brogliaccio, cioè di una brutta copia di un data-base ufficiale.
Comunque c’è quanto basta per capire come funziona e come sia capillare
il sistema clientelare di Lombardo. Ci sono le richieste singole tipo:
«mi chiamo... ho un contratto di sei mesi... chiedo il tempo
indeterminato». Oppure: «Sono il dott... c’è un concorso per due posti
in chirurgia generale a Siracusa...». Una signora chiede di essere
aiutata per la preiscrizione della figlia alla scuola materna.
Ma
la parte più compromettente è quella intestata a deputati o uomini
dell’apparato. Per ognuno di loro ci sono dei fogli excel dove sono
convogliate le richieste di favori: al solito sono indicati i
riferimenti del cliente, la richiesta, il nome del segnalatore e di chi
si deve prodigare, l’esito della pratica. E qui c’è roba di un certo
peso: consulenze, incarichi e appalti. Sono intestate a vari settori:
dai lavori pubblici, al turismo, alla sanità. In quest’ultima si può
trovare persino una signora che chiede aiuto perché in lista d’attesa
per il trapianto di reni.
*Dal Corriere della Sera del 30 aprile 2008
9 Maggio 2008 - Manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi
openmind | 28 Aprile, 2008 15:15
9 Maggio manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi
Forum sociale Peppino e Felicia Impastato
Autobus da Catania ore 09:00 da Piazza Alcalà/Borsellino costo 10 € a/r
Autobus paesi Etnei costo 10 € a/r
Per info e prenotazioni valeriogccatania@yahoo.it 3286340528
Forum sociale antimafia "Felicia e Peppino Impastato"
1978-2008
Trentennale dell'assassinio di Peppino Impastato
Il
trentennale è l'occasione per riflettere su alcuni punti fermi che
riguardano la storia di Peppino, le sue scelte politiche, le sue
analisi, il suo progetto di mutamento sociale. Ciò è necessario poiché
da alcuni anni sono in atto tentativi di mitizzazione, di
sacralizzazione, di appropriazione e strumentalizzazione della sua
immagine , da parte dei mezzi di informazione e di parti politiche che
tendono a snaturarne il pensiero.
1. Peppino, ha attraversato il
suo percorso politico in quelle formazioni della "sinistra
rivoluzionaria" nate prima e dopo la contestazione del '68, dai gruppi
marxisti-leninisti alla campagna elettorale per il Manifesto, a Lotta
continua, alla candidatura alle elezioni comunali come Democrazia
Proletaria. La sua scelta del comunismo rifuggiva dalle dittature
burocratiche del "socialismo reale" e si fondava sull'eguaglianza, il
soddisfacimento collettivo dei bisogni, la partecipazione dal basso.
Tutto questo viene drasticamente piallato o fortemente emarginato
dall'iconografia affermatasi negli ultimi anni. Nascevano da queste
scelte la polemica con il Pci nella stagione del "compromesso storico",
l'impegno a fianco dei contadini espropriati per l'ampliamento
dell'aeroporto, degli edili disoccupati, con l'obiettivo di coniugare
lotte sociali e impegno culturale e politico fuori e all'interno delle
istituzioni.
2. L'analisi della mafia, intesa come modello di
accumulazione e di interazione con tutti gli aspetti del potere, è
stata il punto centrale di questo molteplice impegno, fatto di
proposte, denunce, controinformazione, mobilitazione. Tutto ciò in
netta opposizione con chi ritiene che la mafia sia soltanto un gruppo
criminale o un generico comportamento, e che la lotta contro di essa
non abbia valenza politica, non sia né di destra né di sinistra.
Peppino fa parte di una storia che è quella della lotta di classe
diretta dalle grandi forze della sinistra, dai Fasci siciliani alle
lotte contadine degli anni '50, un patrimonio in seguito disperso con
l'adozione di una politica di cedimenti e di compromessi. L'esperienza
di Peppino, troncata dalla violenza, rivive nelle analisi più serie e
conseguenti della mafia e delle mafie, che mettono al centro la loro
complessità e lo sviluppo di borghesie mafiose all'interno dei processi
di globalizzazione neoliberista, nelle esperienze di movimento, dai
Noglobal all'antimafia sociale, non certo nelle generiche
manifestazioni di legalità formale e negli appelli a un'antimafia
unanimistica.
3. In Sicilia e nell'intero Paese negli ultimi anni
si è assistito al prevalere di forme di legalizzazione dell'illegalità,
con l'affermarsi del cuffarismo e del berlusconismo, con il tentativo
di cancellazione della matrice della Resistenza antifascista a
fondamento della Costituzione repubblicana. Il centrosinistra si è
dimostrato incapace di opporre un argine al dilagare del
conservatorismo e all'inasprirsi dei problemi suscitati dalla
precarizzazione e flessibilizzazione del lavoro. Occorre dare vita a
politiche alternative non subalterne al mercato capitalistico e ai suoi
dogmi della competitività a ogni costo e del successo con ogni mezzo,
in un quadro internazionale in cui le logiche di dominio e i fanatismi
identitari portano alla guerra permanente e alla diffusione dei
terrorismi.
5. In questo contesto i tentativi di costruire nuove
forme del fare politica, le esperienze di antimafia sociale (dalle
lotte dei senzacasa di Palermo alle forme cooperativistiche per l'uso
sociale dei beni confiscati, all'antiracket) debbono essere capaci di
uscire dal minoritarismo e dalla logica della testimonianza, estendere
il coinvolgimento dei movimenti, legando vari temi, dal lavoro
all'ambiente: occorre costruire alleanze, valorizzare il pluralismo,
creare cultura, a cominciare dalle scuole, darsi forme adeguate di
comunicazione, in un clima, dominato dalle banalità del "pensiero
unico" e dalla stupidificazione programmata delle televisioni
omologate. E'necessario aprire una nuova stagione di scontro politico
per la conquista della libertà del lavoro e delle idee contro l'uso
spregiudicato del potere come strumento di sfruttamento e di ricatto
per procurare consenso. La condanna e le dimissioni di Cuffaro pongono
il problema del superamento di un sistema di potere e della costruzione
di un'alternativa credibile sul piano sociale e politico.
6. Su
questo terreno il Forum vuole continuare a costruire uno spazio
d'incontro, d'analisi e di operatività tra i nuovi movimenti di lotta,
le esperienze più significative del mondo religioso, della cooperazione
internazionale, le organizzazioni che operano in varie parti del mondo,
per dare vita a un progetto che unifichi le resistenze, coniughi la
liberazione dalle mafie e la costruzione di una nuova società
possibile, nel. nome di Peppino e sulla strada da lui indicata.
8 MAGGIO
Ore 16,30: Accoglienza
Concentramento presso la stazione ferroviaria Cinisi-Terrasini e Casa Memoria (C.so Umberto I, 220)
Lettura Appello manifestazione nazionale + documento programmatico Forum sociale
Ore 18,00: Il Femminismo
Forum di discussione sull'impegno in difesa dei diritti della donna
Ospiti - relatori: Collettivo Femminista M.C., Collettivo Malefemmine-Pa, Novat
Ore 21,00: spettacolo di Ciccio Impastato; spettacolo di Lucia Sardo
9 MAGGIO Informazione e controinformazione ieri e oggi
Ore 10,00: forum di discussione sulla libera informazione e la comunicazione dal basso
Ospiti - relatori: Radio
Onda Rossa, Francesco Catalano - Radio Onda d'urto, Valerio Monteventi
- Radio Alice, Roberto Morrione, Lirio Abbate, Riccardo Orioles
Arrivo nel porto di Terrasini della veleggiata con partenza da Sanremo dedicata a Peppino e Felicia.
Ore 17,00: Manifestazione nazionale contro la mafia
Corteo
da Radio Aut di Terrasini a Cinisi lungo la via che Peppino percorse la
notte tra l'8 e il 9 maggio 2008 quando fu sequestrato ed ucciso.
Ore 21,00: concerto in piazza. Si esibiscono i Têtes de Bois, Ciscovox, Pippo Pollina + Linard Bardill, Flavio Origlio e i LUFF
10 MAGGIO Mafia e antimafia dagli anni '70 ad oggi
Ore 10,00: forum di discussione su mafia e antimafia negli ultimi 30 anni.
Relatori: Umberto Santino: introduzione, Francesco Forgione: l'attività della Commissione antimafia, Giuseppe Lumia: la relazione della Commissione antimafia sui beni confiscati, Franca Imbergamo: legislazione e azione giudiziaria, Rosario Crocetta: l'azione degli Enti Locali, Pietro Milazzo, Nino Rocca, Tony Pellicane: l'antimafia sociale e la lotta per la casa a Palermo, Enrico Colaianni: l'associazionismo antiracket, Davide Ganci, Rosa La Plena: l'uso sociale dei beni confiscati, Pia Blandano: l'attività nella scuole, Gianluca Faraone: il ruolo delle cooperative di Liberaterra, Salvo Vitale e Giovanni Impastato: la presenza della mafia nel territorio di Cinisi.
Ore 16,00: continuazione forum
Ore 21,00: concerto: Migrantes, Collettivo Musicale Peppino Impastato, Carmen Consoli e i Lautari
11 MAGGIO Movimenti alternativi dal '68 ad oggi
Ore 10,00: forum di discussione sui movimenti di ieri e oggi.
Ospiti - relatori: Renate Siebert, Guido Viale, Vincenzo Miliucci, Piero Bernocchi, Renato Franzitta, Tano D'Amico
Ore 16,00: continuazione forum
Ospiti - relatori: No
Tav, No Ponte, Comitato verità e giustizia per Genova, No Dal Molin,
Comitato contro l'ampliamento delle basi militari-Sigonella
Ore 21,00: concerto: Gente strana posse, Assalti Frontali
La Resistenza delle donne
openmind | 26 Aprile, 2008 08:40
Il 25 aprile non è una ricorrenza né un giorno di
memoria, ma uno di lotta contro le logiche del dominio, della sopraffazione,
della supremazia del più forte sul più debole, del controllo. Il fascismo non è morto a piazzale Loreto, è
concreto e si manifesta nella violenza dell’esercizio del potere.
A 63 anni da quei giorni, ahinoi, ci troviamo in
balia di fascisti di palazzo, galoppini spietati e razzisti dichiarati che ogni giorno scelgono e prendono decisioni
che, in primissima istanza, riguarderanno la nostra vita quotidiana.
Rivendichiamo il diritto al reddito garantito, a un
lavoro dignitoso, ad una casa; pretendiamo di vivere senza angosce, di urlare
le nostre esigenze, i nostri bisogni, i nostri pensieri, senza essere censurati,
denunciati e processati.
Noi dobbiamo e possiamo sognare e reclamare un mondo
migliore. La volontà di lottare per questo è
ciò che ci guida, e se questa è sovversione siamo tutt@ sovversivi:
credere di poter cambiare lo status quo è il primo passo verso la liberazione!
Nella società odierna le donne vivono sotto un doppio
strato di censure, proibizionismo e controllo.
La liberazione della donna non riguarda
esclusivamente la liberazione dai propri bisogni, ma anche un affrancamento da
secoli di imposizioni culturali e sociali che ne hanno fatto uno strumento
riproduttivo e/o un oggetto sessuale.
La famiglia è l’arma fondamentale di lesione dei
nostri diritti e del nostro immaginario, non di rado una tortura, spesso
strumento di morte.
Nei luoghi di lavoro ricopriamo esclusivamente
incarichi base, e tendenzialmente i salari femminili sono inferiori a quelli
maschili. Per non parlare poi di una segregazione professionale di genere che
ancora oggi esiste.
Il lavoro precario, privo di diritti, è la massima
forma di sfruttamento della classe lavoratrice, e non è una coincidenza che le
impiegate per eccellenza dei call center siano proprio le donne!!!
Tanto più un lavoro è precario, instabile e
tendenzialmente senza vincoli di orario, tanto più saranno le donne a
esercitarlo, e questo perché la società odierna è strutturata perché siamo
proprio noi a provvedere a tutti i
compiti di cura, sollecitudine e riguardo della famiglia. Il welfare state
italiano non ha mai previsto investimenti significativi in asili nido, scuole
per l’infanzia o luoghi di sostegno per gli anziani. E’ sempre stata la donna a
svolgere il doppio lavoro: uno domestico non retribuito e l’altro esterno alle
mura domestiche mal retribuito.
Il 25 aprile ripartiamo da noi stesse, dai nostri
piaceri e desideri, lottiamo per liberarci da tutti gli stereotipi che Chiese,
religioni e Stati ci hanno imposto.
LIBERAZIONE
dalla famiglia canonica, patriarcale ed eterosessuale;
LIBERAZIONE
dalla maternità come vincolo e obiettivo;
LIBERAZIONE
dal sistema economico-politico maschile.Partecipiamo direttamente
alla vita politica, imponiamo le nostre volontà e i nostri bisogni a chi
pensa di poter decidere per e su di noi.
RIAPPROPRIAMOCI di noi stesse, dei nostri corpi,
delle nostre esigenze e dei nostri desideri.
Questa è la base della nostra
RESISTENZA
Questo è nel 2008 il cammino verso la LIBERAZIONE.
VIVERE LIBERAMENTE NOI STESSE, LA NOSTRA AUTODETERMINAZIONE.
COLLETTIVO
MALEFIMMINE
malefimmine@gmail.com - www.myspace.com/malefimmine
- www.malefimmine.noblogs.org
Concorso di poesia “Carlo Labisi”
openmind | 22 Aprile, 2008 10:25
Arcigay -Comitato Provinciale di Catania
Indice il primo concorso di poesia
“Carlo
Labisi”
REGOLAMENTO
Art. 1) Il concorso è aperto a
tutti, senza distinzione di età anagrafica e di nazionalità.
Art.
2) Si partecipa con
una sola poesia, senza limiti di versi, a tema libero, in lingua
italiana, straniera o in vernacolo (per il vernacolo e la lingua straniera è
necessaria la traduzione in italiano).
Art.
3) La poesia deve
essere inedita, mai pubblicata su riviste del settore o antologie e mai
premiata in altri concorsi.
Art.
4) Di ogni poesia è richiesta
una sola copia con firma ed indirizzo dell’autore (compreso quello di posta
elettronica).
Art.
5) Il materiale dovrà
pervenire a Riccardo Di Salvo C.P. 265 Posta Centrale, 95100 Catania entro
il 31/10/2008.
MODALITA’ DI VINCITA
Art. 6) Le poesie pervenute verranno
pubblicate sul sito Arcigay nazionale e di Catania
con in calce il nome e
cognome dell’autore.
Art.
7) Al primo
classificato, verranno assegnati 250,00 euro e una targa personalizzata.
Al secondo e al terzo classificati, una targa personalizzata.
Al quarto e al
quinto classificati un diploma di merito.
Art.
8) Il materiale
giunto non verrà restituito.
Art. 9) La cerimonia della premiazione avverrà
entro il mese di Dicembre 2008,
presso il Pegaso’s di Catania.
Art. 10) Il giudizio della giuria è
insindacabile.
Art.11) La partecipazione al concorso implica
l’accettazione del presente regolamento.
La giuria presieduta da Riccardo Di
Salvo (presidente Arcigay Catania)
e Paolo Patanè (presidente
Arcigay regione Sicilia) è così composta:
Maurizio Caserta (membro del direttivo Arcigay
Catania).
Riccardo Palazzo (membro del direttivo Arcigay
Catania).
Amantia Luisa (poetessa - dirigente scolastico
Catania).
Claudio Marchese (scrittore – poeta).
Lorenzo Maria Bottari (pittore).
Fabrizio Cavallaro (fotografo-poeta).
63° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo
openmind | 22 Aprile, 2008 10:24
63° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo
Corteo a Catania- concentramento ore 9:30
Piazza Stesicoro
Il coordinamento 16 Settembre aderisce alla manifestazione indetta dall’Anpi per il 25 Aprile.
Saremo tutte e tutti in piazza oggi più che mai:
Contro vecchi e nuovi fascismi!
Contro il revisionismo storico!
Contro l’intolleranza razziale, di genere e di orientamento sessuale!
Contro le ingerenze ecclesiastiche nella politica!
Per la laicità dello stato!
Per rivendicare il diritto di tutte e tutti alla propria libertà sessuale;
Per i diritti e la giustizia sociale!
Per la libertà di tutte e tutti le/i compagne/i antifascisti;
Per riaffermare il diritto di tutte e tutti di essere sempre orgogliosamente antifasciste/i.
Con Carlo, Dax, Renato nel cuore!
Partecipa e costruisci con noi lo spezzone di movimento al corteo del 25 Aprile!
Rassegna cinema delle donne
openmind | 19 Aprile, 2008 19:32
Il Trust nel nome della
donna organizza in collaborazione con La Città Felice
di Catania e la Facoltà di
Lingue e Letterature straniere il Festival Itinerante
2008 abbinato al Concorso Internazionale
di Cinema indipendente delle Donne
con a tema le Esperienze di
Libertà Femminile
Facoltà di Lingue e
Letterature straniere Via S. Maddalena, 40
Catania
Lunedì 21 aprile
Roska (Documenti - Asthildur
Kjartandottir - 78 minuti);
L'altro Ieri (Documenti- Gabriella
Romano - 25 minuti);
Lisbonsensible (Storie/Corti-
Eleonora Ievolella - 47 minuti);
Le inutili coincidenze (Video D'Arte
- Cristina Savelli - 3 minuti).
Calendario Proiezioni
Lunedì 21 Aprile Martedì 6 Maggio
Martedì 20 Maggio Martedì 27 Maggio Martedì 10 Giugno
Martedì 17 Giugno
Lunedì 30 Giugno Martedì 8 Luglio