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openmind | 28 Aprile, 2008 15:15
openmind | 26 Aprile, 2008 08:40
Il 25 aprile non è una ricorrenza né un giorno di
memoria, ma uno di lotta contro le logiche del dominio, della sopraffazione,
della supremazia del più forte sul più debole, del controllo. Il fascismo non è morto a piazzale Loreto, è
concreto e si manifesta nella violenza dell’esercizio del potere.
A 63 anni da quei giorni, ahinoi, ci troviamo in balia di fascisti di palazzo, galoppini spietati e razzisti dichiarati che ogni giorno scelgono e prendono decisioni che, in primissima istanza, riguarderanno la nostra vita quotidiana.
Rivendichiamo il diritto al reddito garantito, a un lavoro dignitoso, ad una casa; pretendiamo di vivere senza angosce, di urlare le nostre esigenze, i nostri bisogni, i nostri pensieri, senza essere censurati, denunciati e processati.
Noi dobbiamo e possiamo sognare e reclamare un mondo migliore. La volontà di lottare per questo è ciò che ci guida, e se questa è sovversione siamo tutt@ sovversivi: credere di poter cambiare lo status quo è il primo passo verso la liberazione!
Nella società odierna le donne vivono sotto un doppio strato di censure, proibizionismo e controllo.
La liberazione della donna non riguarda esclusivamente la liberazione dai propri bisogni, ma anche un affrancamento da secoli di imposizioni culturali e sociali che ne hanno fatto uno strumento riproduttivo e/o un oggetto sessuale.
La famiglia è l’arma fondamentale di lesione dei nostri diritti e del nostro immaginario, non di rado una tortura, spesso strumento di morte.
Nei luoghi di lavoro ricopriamo esclusivamente incarichi base, e tendenzialmente i salari femminili sono inferiori a quelli maschili. Per non parlare poi di una segregazione professionale di genere che ancora oggi esiste.
Il lavoro precario, privo di diritti, è la massima forma di sfruttamento della classe lavoratrice, e non è una coincidenza che le impiegate per eccellenza dei call center siano proprio le donne!!!
Tanto più un lavoro è precario, instabile e tendenzialmente senza vincoli di orario, tanto più saranno le donne a esercitarlo, e questo perché la società odierna è strutturata perché siamo proprio noi a provvedere a tutti i compiti di cura, sollecitudine e riguardo della famiglia. Il welfare state italiano non ha mai previsto investimenti significativi in asili nido, scuole per l’infanzia o luoghi di sostegno per gli anziani. E’ sempre stata la donna a svolgere il doppio lavoro: uno domestico non retribuito e l’altro esterno alle mura domestiche mal retribuito.
Il 25 aprile ripartiamo da noi stesse, dai nostri piaceri e desideri, lottiamo per liberarci da tutti gli stereotipi che Chiese, religioni e Stati ci hanno imposto.
LIBERAZIONE dalla famiglia canonica, patriarcale ed eterosessuale;
LIBERAZIONE dalla maternità come vincolo e obiettivo;
LIBERAZIONE dal sistema economico-politico maschile.Partecipiamo direttamente alla vita politica, imponiamo le nostre volontà e i nostri bisogni a chi pensa di poter decidere per e su di noi.
RIAPPROPRIAMOCI di noi stesse, dei nostri corpi, delle nostre esigenze e dei nostri desideri.
Questo è nel 2008 il cammino verso la LIBERAZIONE.
VIVERE LIBERAMENTE NOI STESSE, LA NOSTRA AUTODETERMINAZIONE.
COLLETTIVO MALEFIMMINE
malefimmine@gmail.com - www.myspace.com/malefimmine - www.malefimmine.noblogs.org
openmind | 22 Aprile, 2008 10:25
Arcigay -Comitato Provinciale di Catania
Indice il primo concorso di poesia
“Carlo Labisi”
Art. 1) Il concorso è aperto a tutti, senza distinzione di età anagrafica e di nazionalità.
Art. 2) Si partecipa con una sola poesia, senza limiti di versi, a tema libero, in lingua italiana, straniera o in vernacolo (per il vernacolo e la lingua straniera è necessaria la traduzione in italiano).
Art. 3) La poesia deve essere inedita, mai pubblicata su riviste del settore o antologie e mai premiata in altri concorsi.
Art. 4) Di ogni poesia è richiesta una sola copia con firma ed indirizzo dell’autore (compreso quello di posta elettronica).
Art. 5) Il materiale dovrà pervenire a Riccardo Di Salvo C.P. 265 Posta Centrale, 95100 Catania entro il 31/10/2008.
MODALITA’ DI VINCITA
Art. 6) Le poesie pervenute verranno pubblicate sul sito Arcigay nazionale e di Catania
con in calce il nome e cognome dell’autore.
Art. 7) Al primo classificato, verranno assegnati 250,00 euro e una targa personalizzata.
Al secondo e al terzo classificati, una targa personalizzata.
Al quarto e al quinto classificati un diploma di merito.
Art. 8) Il materiale giunto non verrà restituito.
Art. 9) La cerimonia della premiazione avverrà entro il mese di Dicembre 2008,
presso il Pegaso’s di Catania.
Art. 10) Il giudizio della giuria è insindacabile.
Art.11) La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.
La giuria presieduta da Riccardo Di Salvo (presidente Arcigay Catania)
e Paolo Patanè (presidente Arcigay regione Sicilia) è così composta:
Maurizio Caserta (membro del direttivo Arcigay Catania).
Riccardo Palazzo (membro del direttivo Arcigay Catania).
Amantia Luisa (poetessa - dirigente scolastico Catania).
Claudio Marchese (scrittore – poeta).
Lorenzo Maria Bottari (pittore).
Fabrizio Cavallaro (fotografo-poeta).
openmind | 22 Aprile, 2008 10:24
openmind | 19 Aprile, 2008 19:32
Il Trust nel nome della donna organizza in collaborazione con La Città Felice
di Catania e la Facoltà di Lingue e Letterature straniere il Festival Itinerante
2008 abbinato al Concorso Internazionale di Cinema indipendente delle Donne
con a tema le Esperienze di Libertà Femminile
Facoltà di Lingue e Letterature straniere Via S. Maddalena, 40 Catania
Lunedì 21 aprile
Roska (Documenti - Asthildur
Kjartandottir - 78 minuti);
L'altro Ieri (Documenti- Gabriella
Romano - 25 minuti);
Lisbonsensible (Storie/Corti-
Eleonora Ievolella - 47 minuti);
Le inutili coincidenze (Video D'Arte
- Cristina Savelli - 3 minuti).
Calendario Proiezioni
Lunedì 21 Aprile Martedì 6 Maggio
Martedì 20 Maggio Martedì 27 Maggio Martedì 10 Giugno
Martedì 17 Giugno
Lunedì 30 Giugno Martedì 8 Luglio
openmind | 17 Aprile, 2008 09:21
Rassegna cinematografica interculturale sulla violenza a donne e minori
IL CORPO ALTROVE
In collaborazione con:
Amnesty International - Circuiti Culturali dell’Università di Catania - Facoltà di Scienze Politiche - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Seminario introduttivo: “IL CORPO ALTROVE: LA VIOLENZA DI GENERE”
23 aprile 2008 - ore 18,00
Facoltà di Scienze Politiche, Aula Magna
MERCOLEDI’ 23 APRILE Facoltà di Scienze Politiche - Aula Magna
TI DO I MIEI OCCHI di Iciar Bollani, 2004, Spagna, ‘116.
“ La Barbona ” di e con Ketty Governali
GIOVEDI’ 8 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1
FIRE di Deepa Mehta, 1997, India/Canada, ‘94.
Lettura di poesie con Ketty Governali
GIOVEDI’ 15 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1
MAGDALENE di Peter Mullan, 2002, Gran Bretagna, ‘114.
Letture dal documentario “Sex in a cold climate”
GIOVEDI’ 22 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1
MOOLAADE’ di Sembene Ousmane, 2006, Senegal/Grancia, ‘120
Video “Mai più violenza sulle donne” di Amnesty International
MERCOLEDI’ 28 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1
IL SEGRETO DI ESMA di Jamila Zbanic, 2006, Austria/Bosnia-Herzegovina/Germania, ‘90.
“Quelli” di e con Ketty Governali
GIOVEDI’ 5 GIUGNO Facoltà di Scienze Politiche - Aula Magna
IL VESTITO DA SPOSA di Fiorella Infascelli, 2004, Italia, ‘105.
“Parole maschili” con Orazio Condorelli
Le proiezioni saranno precedute da performance, video e letture
INGRESSO GRATUITO - ore 20,30
Coordinamento organizzativo
Tiziana Cicero: t.cicero@daera.org – Gaia Napoli: ganapoli@unict.it
openmind | 03 Aprile, 2008 09:11
Radio DeeGay
e Radio Città Futura, in collaborazione
con ECO TV presentano:
FUTURA: I DEEGAY DELLA NOTTE.
Tutti i venerdì
dalle ore 23.00, due ore di radio e televisione sul mondo GLBT in diretta audio
e video su WEB, FM e Satellite. Ed il lunedì in replica alle 23.00 sul canale
906 di Sky su ECOTV.
Titolo di questa puntata: "Lo stile, la moda ed il Talento Gay".
Interverranno in trasmissione: Fabio Canino (Conduttore radio-televisivo), Alessandro Fullin (comico), Cinzia Boccolotti (Drag Queen) e Regina Miami (Drag Queen).
CITTA’ FUTURA ospita, all’interno del suo palinsesto, la prima web-radio gay italiana: RADIO DEEGAY
Ogni venerdì, alle ore 23.00, nel consueto spazio notturno di RCF, intitolato “Futura”, gli speaker di Radio DeeGay intratterranno il pubblico esplorando il vasto mondo della cultura G.L.B.T.
“FUTURA i deegay della notte”, nella seconda puntata, torna con i suoi conduttori Christian Floris, Sophia De Pietro e Gaia a parlare di STILE, MODA E DEL “TALENTO GAY”.
Interverranno in trasmissione: Fabio Canino (Conduttore radio-televisivo), Alessandro Fullin (comico), Cinzia Boccolotti (Drag Queen) e Regina Miami (Drag Queen).
Grande spazio sarà dedicato anche all’interazione con il pubblico, che, come ogni settimana, potrà dire la sua sui temi discussi in trasmissione. In questa seconda puntata, la domanda che verrà posta al pubblico sarà: “Omosessualità è anche sinonimo di talento?”. (Contatti per intervenire in onda: SMS 3880097700 N.VERDE 800.86.70.90 MAIL futura@deegay.it).
Importante segnalare che la trasmissione avrà, al suo interno, una parte dedicata a promuovere le maggiori realtà che creano intrattenimento ed eventi G.L.B.T., in tutto il territorio nazionale.
La trasmissione si potrà ascoltare in diretta su DEEGAY.IT e RADIO CITTA’ FUTURA (in FM a Roma sui 97.7 mhz), ma non solo, la si potrà anche vedere nello streaming video dei rispettivi siti internet (sempre in diretta) e nella replica che ogni lunedì verrà riproposta da ECOTV (canale 906 di SKY) dalle ore 23.00
La trasmissione sarà in onda anche in FM in numerose città italiane attraverso le emittenti collegate via satellite.
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UFFICIO STAMPA
+39 333 7171007
+39 393 9907356
openmind | 02 Aprile, 2008 09:10
Associazione di volontariato sociale
senza fini di lucro, ai sensi della legge 266/91
Sede Legale: via
Pontevecchio 18/9 16132 Genova
Web: http://www.azionetrans.it email: info@azionetrans.it infoline: 320-8748419
COMUNICATO STAMPA
INAMMISSIBILI DICHIARAZIONI SULLA PROSTITUZIONE COME UN BENE PREZIOSO PER LE PERSONE TRANSGENDER E TRANSESSUALI
Il 29 marzo u.s. è andata in onda sul canale tv Teleroma 56 (can 877 sky e Roma can 56 su digitale terrestre), durante la trasmissione Outing, unintervista a Leila Daianis, presidente dellAssociazione transessuale Libellula 2001. Nel corso della stessa, la Daians ha fra le altre cose - dichiarato che fare la prostituta per una ragazza transessuale "sarebbe un fatto positivo, adducendo la motivazione secondo cui, tali prestazioni sono per alcune ragazze un mezzo per affermare la propria femminilità, Secondo la stessa Daianis, un cliente, in questi casi, non cerca un uomo ma una donna e questo fa solo del bene alle ragazze trans" .
Riteniamo estremamente gravi e calunniose queste dichiarazioni, ai limiti del favoreggiamento.
In questo modo viene ribadita, la falsa equivalenza trans = prostituta, contro cui il movimento transgender si batte in tutto il mondo. La prostituzione è soprattutto figlia dellestrema difficoltà a trovare lavoro per chi è in percorso di transizione e le motivazioni fornite dalla Daianis, forse valide per lei, non hanno alcun senso generale. E un falso - noto ormai anche al grande pubblico - che i clienti delle transgender che si prostituiscono, cerchino nella ragazza trans, femminilità. E invece risaputo che la maggior parte dei clienti cerca prestazioni attive costringendo molte ragazze ad una ulteriore umiliazione (in genere chi è trans non ama usare i propri genitali originari) dopo quella indotta da uno Stato che non si dota di leggi di tutela per le pari opportunità, in netto contrasto con svariate sentenze delle Corti Supreme Europee. Un fatto, questo che la dice lunga su come sia priva di fondamento e persino offensiva lallucinante uscita della Daianis. Soltanto chi donna non è (né nel corpo né nello spirito) può dichiarare che una donna affermi la propria identità attraverso la prostituzione. Questi sono pensieri che solo alcune menti maschili retrive talvolta fanno quando fruiscono di pornografia o prostituzione trans. Un alibi per non sentirsi in colpa del loro sfruttamento.
Non mettiamo in discussione la libertà (per chiunque) di prostituirsi, ma crediamo fermamente che una libertà è tale quando si hanno anche altre opzioni e scelte. Cosa che spesso non accade per le giovani transessuali, specie quelle meno esperte o abbandonate dalla famiglia e quindi con un livello culturale reso basso dallemarginazione sociale e familiare.
La presidente di unassociazione
onlus dovrebbe combattere la prostituzione se
questa è lunica (o quasi) possibilità di sopravvivenza. UnAssociazione di
Utilità Sociale dovrebbe essere un punto di riferimento, creare
alternative e cercare di evitare che ci si prostituisca per sopravvivere e non
favoleggiare la prostituzione in diretta TV come una terapia psicologica. Il
peggio che si poteva sentire.
Nondimeno grave è lassenza di una
dichiarazione di presa di distanza da parte del cosiddetto Coordinamento Trans Silvia Rivera di
cui Libellula fa
parte.
AzioneTrans si dichiara estranea a queste modalità di operare. In assenza di pubbliche smentite di tali gravi dichiarazioni o prese di distanza da parte delle altre Ass.ni transgender, chiediamo e ci chiediamo chi, oltre ad AzioneTrans, abbia davvero la capacità di battersi convintamene contro i soprusi sociali cui ancora le persone trans sono sottoposte.
Noi lottiamo per lapplicazione delle Direttive Europee che prevedono le pari opportunità fra i sessi estesa anche alle persone in percorso di transizione; abbiamo collaborato attivamente nello scrivere un progetto di legge che superi lobbligo ad interventi chirurgici genitali che non tutte le persone trans gradiscono o possono permettersi, per evitare che molte persone si operino solo per avere i documenti conformi al proprio genere vissuto; contestiamo protocolli medici italiani contrari allo spirito di quelli internazionali e che ci obbligano ad una psicoterapia coatta di Stato.
Azionetrans non COORDINA il nulla, non propaganda la bizzarra scelta terapeutica della prostituzione, ma combatte per i diritti, a costo di farlo "controcorrente".
Francesca Busdraghi , segretaria nazionale Azionetrans
Mirella Izzo, presidente nazionale AzioneTrans
Roma Genova, lì 2 aprile 2008
Centro di iniziativa_
******Gay******
*****Lesbica*****
******Bisex ******
********Trans********
opencatania@tiscali.it
tel.3406839852
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