Open Mind

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9 Maggio 2008 - Manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi

openmind | 28 Aprile, 2008 15:15

9 Maggio manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi
Forum sociale Peppino e Felicia Impastato

Autobus da Catania ore 09:00 da Piazza Alcalà/Borsellino costo 10 € a/r
Autobus paesi Etnei costo 10 € a/r


Per info e prenotazioni valeriogccatania@yahoo.it  3286340528


Forum sociale antimafia "Felicia e Peppino Impastato"
1978-2008
Trentennale dell'assassinio di Peppino Impastato
Il trentennale è l'occasione per riflettere su alcuni punti fermi che riguardano la storia di Peppino, le sue scelte politiche, le sue analisi, il suo progetto di mutamento sociale. Ciò è necessario poiché da alcuni anni sono in atto tentativi di mitizzazione, di sacralizzazione, di appropriazione e strumentalizzazione della sua immagine , da parte dei mezzi di informazione e di parti politiche che tendono a snaturarne il pensiero.
1. Peppino, ha attraversato il suo percorso politico in quelle formazioni della "sinistra rivoluzionaria" nate prima e dopo la contestazione del '68, dai gruppi marxisti-leninisti alla campagna elettorale per il Manifesto, a Lotta continua, alla candidatura alle elezioni comunali come Democrazia Proletaria. La sua scelta del comunismo rifuggiva dalle dittature burocratiche del "socialismo reale" e si fondava sull'eguaglianza, il soddisfacimento collettivo dei bisogni, la partecipazione dal basso. Tutto questo viene drasticamente piallato o fortemente emarginato dall'iconografia affermatasi negli ultimi anni. Nascevano da queste scelte la polemica con il Pci nella stagione del "compromesso storico", l'impegno a fianco dei contadini espropriati per l'ampliamento dell'aeroporto, degli edili disoccupati, con l'obiettivo di coniugare lotte sociali e impegno culturale e politico fuori e all'interno delle istituzioni.
2. L'analisi della mafia, intesa come modello di accumulazione e di interazione con tutti gli aspetti del potere, è stata il punto centrale di questo molteplice impegno, fatto di proposte, denunce, controinformazione, mobilitazione. Tutto ciò in netta opposizione con chi ritiene che la mafia sia soltanto un gruppo criminale o un generico comportamento, e che la lotta contro di essa non abbia valenza politica, non sia né di destra né di sinistra. Peppino fa parte di una storia che è quella della lotta di classe diretta dalle grandi forze della sinistra, dai Fasci siciliani alle lotte contadine degli anni '50, un patrimonio in seguito disperso con l'adozione di una politica di cedimenti e di compromessi. L'esperienza di Peppino, troncata dalla violenza, rivive nelle analisi più serie e conseguenti della mafia e delle mafie, che mettono al centro la loro complessità e lo sviluppo di borghesie mafiose all'interno dei processi di globalizzazione neoliberista, nelle esperienze di movimento, dai Noglobal all'antimafia sociale, non certo nelle generiche manifestazioni di legalità formale e negli appelli a un'antimafia unanimistica.
3. In Sicilia e nell'intero Paese negli ultimi anni si è assistito al prevalere di forme di legalizzazione dell'illegalità, con l'affermarsi del cuffarismo e del berlusconismo, con il tentativo di cancellazione della matrice della Resistenza antifascista a fondamento della Costituzione repubblicana. Il centrosinistra si è dimostrato incapace di opporre un argine al dilagare del conservatorismo e all'inasprirsi dei problemi suscitati dalla precarizzazione e flessibilizzazione del lavoro. Occorre dare vita a politiche alternative non subalterne al mercato capitalistico e ai suoi dogmi della competitività a ogni costo e del successo con ogni mezzo, in un quadro internazionale in cui le logiche di dominio e i fanatismi identitari portano alla guerra permanente e alla diffusione dei terrorismi.
5. In questo contesto i tentativi di costruire nuove forme del fare politica, le esperienze di antimafia sociale (dalle lotte dei senzacasa di Palermo alle forme cooperativistiche per l'uso sociale dei beni confiscati, all'antiracket) debbono essere capaci di uscire dal minoritarismo e dalla logica della testimonianza, estendere il coinvolgimento dei movimenti, legando vari temi, dal lavoro all'ambiente: occorre costruire alleanze, valorizzare il pluralismo, creare cultura, a cominciare dalle scuole, darsi forme adeguate di comunicazione, in un clima, dominato dalle banalità del "pensiero unico" e dalla stupidificazione programmata delle televisioni omologate. E'necessario aprire una nuova stagione di scontro politico per la conquista della libertà del lavoro e delle idee contro l'uso spregiudicato del potere come strumento di sfruttamento e di ricatto per procurare consenso. La condanna e le dimissioni di Cuffaro pongono il problema del superamento di un sistema di potere e della costruzione di un'alternativa credibile sul piano sociale e politico.
6. Su questo terreno il Forum vuole continuare a costruire uno spazio d'incontro, d'analisi e di operatività tra i nuovi movimenti di lotta, le esperienze più significative del mondo religioso, della cooperazione internazionale, le organizzazioni che operano in varie parti del mondo, per dare vita a un progetto che unifichi le resistenze, coniughi la liberazione dalle mafie e la costruzione di una nuova società possibile, nel. nome di Peppino e sulla strada da lui indicata.

8 MAGGIO

Ore 16,30: Accoglienza
Concentramento presso la stazione ferroviaria Cinisi-Terrasini e Casa Memoria (C.so Umberto I, 220)
Lettura Appello manifestazione nazionale + documento programmatico Forum sociale

Ore 18,00: Il Femminismo
Forum di discussione sull'impegno in difesa dei diritti della donna
Ospiti - relatori: Collettivo Femminista M.C., Collettivo Malefemmine-Pa, Novat

Ore 21,00: spettacolo di Ciccio Impastato; spettacolo di Lucia Sardo


9 MAGGIO Informazione e controinformazione ieri e oggi

Ore 10,00: forum di discussione sulla libera informazione e la comunicazione dal basso

Ospiti - relatori: Radio Onda Rossa, Francesco Catalano - Radio Onda d'urto, Valerio Monteventi - Radio Alice, Roberto Morrione, Lirio Abbate, Riccardo Orioles

Arrivo nel porto di Terrasini della veleggiata con partenza da Sanremo dedicata a Peppino e Felicia.

Ore 17,00: Manifestazione nazionale contro la mafia
Corteo da Radio Aut di Terrasini a Cinisi lungo la via che Peppino percorse la notte tra l'8 e il 9 maggio 2008 quando fu sequestrato ed ucciso.

Ore 21,00: concerto in piazza. Si esibiscono i Têtes de Bois, Ciscovox, Pippo Pollina + Linard Bardill, Flavio Origlio e i LUFF


10 MAGGIO Mafia e antimafia dagli anni '70 ad oggi

Ore 10,00: forum di discussione su mafia e antimafia negli ultimi 30 anni.

Relatori: Umberto Santino: introduzione, Francesco Forgione: l'attività della Commissione antimafia, Giuseppe Lumia: la relazione della Commissione antimafia sui beni confiscati, Franca Imbergamo: legislazione e azione giudiziaria, Rosario Crocetta: l'azione degli Enti Locali, Pietro Milazzo, Nino Rocca, Tony Pellicane: l'antimafia sociale e la lotta per la casa a Palermo, Enrico Colaianni: l'associazionismo antiracket, Davide Ganci, Rosa La Plena: l'uso sociale dei beni confiscati, Pia Blandano: l'attività nella scuole, Gianluca Faraone: il ruolo delle cooperative di Liberaterra, Salvo Vitale e Giovanni Impastato: la presenza della mafia nel territorio di Cinisi.

Ore 16,00: continuazione forum

Ore 21,00: concerto: Migrantes, Collettivo Musicale Peppino Impastato, Carmen Consoli e i Lautari


11 MAGGIO Movimenti alternativi dal '68 ad oggi

Ore 10,00: forum di discussione sui movimenti di ieri e oggi.

Ospiti - relatori: Renate Siebert, Guido Viale, Vincenzo Miliucci, Piero Bernocchi, Renato Franzitta, Tano D'Amico

Ore 16,00: continuazione forum

Ospiti - relatori: No Tav, No Ponte, Comitato verità e giustizia per Genova, No Dal Molin, Comitato contro l'ampliamento delle basi militari-Sigonella

Ore 21,00: concerto: Gente strana posse, Assalti Frontali

La Resistenza delle donne

openmind | 26 Aprile, 2008 08:40


Il 25 aprile non è una ricorrenza né un giorno di memoria, ma uno di lotta contro le logiche del dominio, della sopraffazione, della supremazia del più forte sul più debole, del controllo. Il  fascismo non è morto a piazzale Loreto, è concreto e si manifesta nella violenza dell’esercizio del potere.

A 63 anni da quei giorni, ahinoi, ci troviamo in balia di fascisti di palazzo, galoppini spietati e razzisti dichiarati che  ogni giorno scelgono e prendono decisioni che, in primissima istanza, riguarderanno la nostra vita quotidiana.

Rivendichiamo il diritto al reddito garantito, a un lavoro dignitoso, ad una casa; pretendiamo di vivere senza angosce, di urlare le nostre esigenze, i nostri bisogni, i nostri pensieri, senza essere censurati, denunciati e processati.

Noi dobbiamo e possiamo sognare e reclamare un mondo migliore. La volontà di lottare per questo è  ciò che ci guida, e se questa è sovversione siamo tutt@ sovversivi: credere di poter cambiare lo status quo è il primo passo verso la liberazione!

 

Nella società odierna le donne vivono sotto un doppio strato di censure, proibizionismo e controllo.

La liberazione della donna non riguarda esclusivamente la liberazione dai propri bisogni, ma anche un affrancamento da secoli di imposizioni culturali e sociali che ne hanno fatto uno strumento riproduttivo e/o un oggetto sessuale.

La famiglia è l’arma fondamentale di lesione dei nostri diritti e del nostro immaginario, non di rado una tortura, spesso strumento di morte.

Nei luoghi di lavoro ricopriamo esclusivamente incarichi base, e tendenzialmente i salari femminili sono inferiori a quelli maschili. Per non parlare poi di una segregazione professionale di genere che ancora oggi esiste.

Il lavoro precario, privo di diritti, è la massima forma di sfruttamento della classe lavoratrice, e non è una coincidenza che le impiegate per eccellenza dei call center siano proprio le donne!!!

Tanto più un lavoro è precario, instabile e tendenzialmente senza vincoli di orario, tanto più saranno le donne a esercitarlo, e questo perché la società odierna è strutturata perché siamo proprio noi a  provvedere a tutti i compiti di cura, sollecitudine e riguardo della famiglia. Il welfare state italiano non ha mai previsto investimenti significativi in asili nido, scuole per l’infanzia o luoghi di sostegno per gli anziani. E’ sempre stata la donna a svolgere il doppio lavoro: uno domestico non retribuito e l’altro esterno alle mura domestiche mal retribuito.

 

Il 25 aprile ripartiamo da noi stesse, dai nostri piaceri e desideri, lottiamo per liberarci da tutti gli stereotipi che Chiese, religioni e Stati ci hanno imposto.

 

LIBERAZIONE dalla famiglia canonica, patriarcale ed eterosessuale;

LIBERAZIONE dalla maternità come vincolo e obiettivo;

LIBERAZIONE dal sistema economico-politico maschile.Partecipiamo direttamente alla vita politica, imponiamo le nostre volontà e i nostri bisogni a chi pensa di poter decidere per e su di noi.

 

RIAPPROPRIAMOCI di noi stesse, dei nostri corpi, delle nostre esigenze e dei nostri desideri.

Questa è la base della nostra RESISTENZA

Questo è nel 2008 il cammino verso la LIBERAZIONE.

VIVERE LIBERAMENTE NOI STESSE, LA NOSTRA  AUTODETERMINAZIONE.

 

COLLETTIVO MALEFIMMINE

malefimmine@gmail.com   -   www.myspace.com/malefimmine   - www.malefimmine.noblogs.org

 

 

 

 

 

Concorso di poesia “Carlo Labisi”

openmind | 22 Aprile, 2008 10:25

Arcigay

 Arcigay -Comitato Provinciale di Catania 

Indice il primo concorso di poesia 

 Carlo Labisi

 

REGOLAMENTO

 Art. 1) Il concorso è aperto a tutti, senza distinzione di età anagrafica e di nazionalità.

Art. 2) Si partecipa con una sola poesia, senza limiti di versi, a tema libero, in lingua italiana, straniera o in vernacolo (per il vernacolo e la lingua straniera è necessaria la traduzione in italiano).

Art. 3) La poesia deve essere inedita, mai pubblicata su riviste del settore o antologie e mai premiata in altri concorsi.

Art. 4) Di ogni poesia è richiesta una sola copia con firma ed indirizzo dell’autore (compreso quello di posta elettronica).

Art. 5) Il materiale dovrà pervenire a Riccardo Di Salvo C.P. 265 Posta Centrale, 95100 Catania entro il 31/10/2008.

 

 

MODALITA’ DI VINCITA

 

Art. 6) Le poesie pervenute verranno pubblicate sul sito Arcigay nazionale e di Catania

con in calce il nome e cognome dell’autore.

Art. 7) Al primo classificato, verranno assegnati 250,00 euro e una targa personalizzata.

Al secondo e al terzo classificati, una targa personalizzata.

Al quarto e al quinto classificati un diploma di merito.

Art. 8) Il materiale giunto  non verrà restituito.

Art. 9) La cerimonia della premiazione avverrà entro il mese di Dicembre 2008,

presso il Pegaso’s di Catania.

Art. 10) Il giudizio della giuria è insindacabile.

Art.11) La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.

 

La giuria presieduta da Riccardo Di Salvo (presidente Arcigay Catania)

e Paolo Patanè (presidente Arcigay regione Sicilia) è così composta:

Maurizio Caserta (membro del direttivo Arcigay Catania).

Riccardo Palazzo (membro del direttivo Arcigay Catania).

Amantia Luisa (poetessa - dirigente scolastico Catania).

Claudio Marchese (scrittore – poeta).

Lorenzo Maria Bottari (pittore).

Fabrizio Cavallaro (fotografo-poeta).

 

 

 

 

 

63° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo

openmind | 22 Aprile, 2008 10:24

63°  Anniversario della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo
Corteo a Catania- concentramento ore 9:30
Piazza Stesicoro
 
Il coordinamento 16 Settembre aderisce alla manifestazione indetta dall’Anpi per il 25 Aprile.
Saremo tutte e tutti in piazza oggi più che mai:
 
Contro vecchi e nuovi fascismi!
Contro il revisionismo storico!
Contro l’intolleranza razziale, di genere e di orientamento sessuale!
Contro le ingerenze ecclesiastiche nella politica!
 
Per la laicità dello stato!
Per rivendicare il diritto di tutte e tutti alla propria libertà sessuale;
Per i diritti e la giustizia sociale!
Per la libertà di tutte e tutti le/i compagne/i antifascisti;
Per riaffermare il diritto di tutte e tutti di essere sempre orgogliosamente antifasciste/i.
Con Carlo, Dax, Renato nel cuore!
 
Partecipa e costruisci con noi lo spezzone di movimento al corteo del 25 Aprile!

Rassegna cinema delle donne

openmind | 19 Aprile, 2008 19:32

Il Trust nel nome della donna organizza in collaborazione con La Città Felice

di Catania e la Facoltà di Lingue e Letterature straniere il Festival Itinerante

2008 abbinato al Concorso Internazionale di Cinema indipendente delle Donne

con a tema le Esperienze di Libertà Femminile

 

Facoltà di Lingue e Letterature straniere Via S. Maddalena, 40 Catania


Lunedì 21 aprile

     Roska (Documenti - Asthildur Kjartandottir - 78 minuti);
     L'altro Ieri (Documenti- Gabriella Romano - 25 minuti);
     Lisbonsensible (Storie/Corti- Eleonora Ievolella - 47 minuti);
     Le inutili coincidenze (Video D'Arte - Cristina Savelli - 3 minuti).   

    
 Calendario  Proiezioni
                                                      Lunedì  21 Aprile                       Martedì 6 Maggio 
Martedì  20 Maggio                        Martedì 27 Maggio                         Martedì 10 Giugno   
Martedì 17 Giugno                          Lunedì 30 Giugno                            Martedì 8 Luglio 

     

Rassegna cinematografica "Il corpo altrove"

openmind | 17 Aprile, 2008 09:21

Centro F. Braudel Università di Catania - Comitato Pari Opportunità  Università di Catania  - DAERA Soc. Coop. Soc

 

Rassegna cinematografica interculturale sulla violenza a donne e minori

IL CORPO ALTROVE

In collaborazione con:

Amnesty International  - Circuiti Culturali dell’Università di Catania - Facoltà di Scienze Politiche - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere

 

Seminario introduttivo: IL CORPO ALTROVE: LA VIOLENZA DI GENERE

23 aprile 2008 - ore 18,00

Facoltà di Scienze Politiche, Aula Magna

           

 

MERCOLEDI’ 23 APRILE Facoltà di Scienze Politiche - Aula Magna

TI DO I MIEI OCCHI di Iciar Bollani, 2004, Spagna, ‘116.

“ La Barbona ” di e con Ketty Governali

 

GIOVEDI’ 8 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1

FIRE di Deepa Mehta, 1997, India/Canada, ‘94.

Lettura di poesie con Ketty Governali

 

GIOVEDI’ 15 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1

MAGDALENE di Peter Mullan, 2002, Gran Bretagna, ‘114.

Letture dal documentario “Sex in a cold climate”

 

GIOVEDI’ 22 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1

MOOLAADE’ di Sembene Ousmane, 2006, Senegal/Grancia, ‘120

Video “Mai più violenza sulle donne” di Amnesty International

 

MERCOLEDI’ 28 MAGGIO Monastero dei Benedettini - Aula A1

IL SEGRETO DI ESMA di Jamila Zbanic, 2006, Austria/Bosnia-Herzegovina/Germania, ‘90.

“Quelli” di e con Ketty Governali

 

GIOVEDI’ 5 GIUGNO Facoltà di Scienze Politiche - Aula Magna

IL VESTITO DA SPOSA di Fiorella Infascelli, 2004, Italia, ‘105.

“Parole maschili” con Orazio Condorelli

 

Le proiezioni saranno precedute da performance, video e letture

INGRESSO GRATUITO - ore 20,30

 

 

Coordinamento organizzativo

Tiziana Cicero: t.cicero@daera.org – Gaia Napoli: ganapoli@unict.it

FUTURA: I DEEGAY DELLA NOTTE.

openmind | 03 Aprile, 2008 09:11

Radio DeeGay e Radio Città Futura, in collaborazione con ECO TV presentano:

FUTURA: I DEEGAY DELLA NOTTE.


Tutti i venerdì dalle ore 23.00, due ore di radio e televisione sul mondo GLBT in diretta audio e video su WEB, FM e Satellite. Ed il lunedì in replica alle 23.00 sul canale 906 di Sky su ECOTV.

Titolo di questa puntata: "Lo stile, la moda ed il Talento Gay".

Interverranno in trasmissione: Fabio Canino (Conduttore radio-televisivo), Alessandro Fullin (comico), Cinzia Boccolotti (Drag Queen) e Regina Miami (Drag Queen).  

CITTA’ FUTURA ospita, all’interno del suo palinsesto, la prima web-radio gay italiana: RADIO DEEGAY

Ogni venerdì, alle ore 23.00, nel consueto spazio notturno di RCF, intitolato “Futura”, gli speaker di Radio DeeGay intratterranno il pubblico esplorando il vasto mondo della cultura G.L.B.T.

“FUTURA i deegay della notte”, nella seconda puntata, torna con i suoi conduttori Christian Floris, Sophia De Pietro e Gaia a parlare di STILE, MODA E DEL “TALENTO GAY”.

Interverranno in trasmissione:  Fabio Canino (Conduttore radio-televisivo), Alessandro Fullin (comico), Cinzia Boccolotti (Drag Queen) e Regina Miami (Drag Queen).  

Grande spazio sarà dedicato anche all’interazione con il pubblico, che, come ogni settimana, potrà dire la sua sui temi discussi in trasmissione. In questa seconda puntata, la domanda che verrà posta al pubblico sarà: “Omosessualità è anche sinonimo di talento?”.  (Contatti per intervenire in onda: SMS 3880097700 N.VERDE 800.86.70.90 MAIL futura@deegay.it).

Importante segnalare che la trasmissione avrà, al suo interno, una parte dedicata a promuovere le maggiori realtà che creano intrattenimento ed eventi G.L.B.T., in tutto il territorio nazionale.

La trasmissione si potrà ascoltare in diretta su DEEGAY.IT e RADIO CITTA’ FUTURA (in FM a Roma sui 97.7 mhz), ma non solo, la si potrà anche vedere nello streaming video dei rispettivi siti internet (sempre in diretta) e nella replica che ogni lunedì verrà riproposta da ECOTV (canale 906 di SKY) dalle ore 23.00

La trasmissione sarà in onda anche in FM in numerose città italiane attraverso le emittenti collegate via satellite.

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UFFICIO STAMPA

ufficiostampa@deegay.it

+39 333 7171007

+39 393 9907356

INAMMISSIBILI DICHIARAZIONI SULLA PROSTITUZIONE COME UN BENE PREZIOSO PER LE PERSONE TRANSGENDER E TRANSESSUALI

openmind | 02 Aprile, 2008 09:10

Associazione di volontariato sociale senza fini di lucro, ai sensi della legge 266/91
Sede Legale: via Pontevecchio 18/9 – 16132 Genova

Web: http://www.azionetrans.it – email: info@azionetrans.it – infoline: 320-8748419

 

COMUNICATO STAMPA

INAMMISSIBILI DICHIARAZIONI SULLA PROSTITUZIONE COME UN BENE PREZIOSO PER LE PERSONE TRANSGENDER E TRANSESSUALI

 

Il 29 marzo u.s. è andata in onda sul canale tv Teleroma 56  (can 877 sky e Roma can 56 su digitale terrestre), durante la trasmissione “Outing, un’intervista a Leila Daianis, presidente dell’Associazione transessuale  “Libellula 2001”. Nel corso della stessa, la Daians ha – fra le altre cose - dichiarato che fare la  prostituta per una ragazza transessuale "sarebbe un fatto positivo”, adducendo la motivazione secondo cui, tali prestazioni sono per alcune ragazze un mezzo per affermare la propria femminilità, Secondo la stessa Daianis, un cliente, in questi casi, non cerca un uomo ma una donna e “questo “fa solo del bene alle ragazze trans" .

Riteniamo estremamente gravi e calunniose queste dichiarazioni, ai limiti del favoreggiamento.

In questo modo viene ribadita, la falsa equivalenza “trans = prostituta”, contro cui il movimento transgender si batte in tutto il mondo. La prostituzione è soprattutto figlia dell’estrema difficoltà a trovare lavoro per chi è in percorso di transizione e le motivazioni fornite dalla Daianis, forse valide per lei, non hanno alcun senso generale. E’ un falso  - noto ormai anche al grande pubblico - che i clienti delle transgender che si prostituiscono, cerchino nella ragazza trans, femminilità. E’ invece risaputo che la maggior parte dei clienti cerca “prestazioni attive” costringendo molte ragazze ad una ulteriore umiliazione (in genere chi è trans non ama usare i propri genitali originari) dopo quella indotta da uno Stato che non si dota di leggi di tutela per le pari opportunità, in netto contrasto con svariate sentenze delle Corti Supreme Europee. Un fatto, questo che la dice lunga su come sia priva di fondamento e persino offensiva l’allucinante “uscita” della Daianis. Soltanto chi donna non è (né nel corpo né nello spirito) può dichiarare che una donna affermi la propria identità attraverso la prostituzione. Questi sono pensieri che solo alcune menti maschili retrive talvolta fanno quando fruiscono di pornografia o prostituzione trans. Un alibi per non sentirsi in colpa del loro sfruttamento.

Non mettiamo in discussione la libertà (per chiunque) di prostituirsi, ma crediamo fermamente che una libertà è tale quando si hanno anche altre opzioni e scelte. Cosa che spesso non accade per le giovani transessuali, specie quelle meno esperte o abbandonate dalla famiglia e quindi con un livello culturale reso basso dall’emarginazione sociale e familiare.

La presidente di un’associazione onlus  dovrebbe combattere la prostituzione se questa è l’unica (o quasi) possibilità di sopravvivenza. Un’Associazione di Utilità Sociale dovrebbe essere un punto di riferimento,  creare alternative e cercare di evitare che ci si prostituisca per sopravvivere e non “favoleggiare” la prostituzione in diretta TV come una terapia psicologica. Il peggio che si poteva sentire.
Nondimeno grave è l’assenza di una dichiarazione di presa di distanza da parte del cosiddetto “Coordinamento Trans Silvia Rivera” di cui  Libellula fa parte.

AzioneTrans si dichiara estranea a queste modalità di operare. In assenza di pubbliche smentite di tali gravi dichiarazioni o prese di distanza da parte delle altre Ass.ni transgender, chiediamo e ci chiediamo chi, oltre ad AzioneTrans, abbia davvero la capacità di battersi  convintamene contro i soprusi sociali cui ancora le persone trans sono sottoposte.

Noi lottiamo per l’applicazione delle Direttive Europee che prevedono le pari opportunità fra i sessi estesa anche alle persone in percorso di transizione; abbiamo collaborato attivamente nello scrivere un progetto di legge che superi l’obbligo ad interventi chirurgici genitali che non tutte le persone trans gradiscono o possono permettersi, per evitare che molte persone si operino solo per “avere i documenti” conformi al proprio genere vissuto; contestiamo protocolli medici italiani contrari allo spirito di quelli internazionali e che ci obbligano ad una psicoterapia coatta di Stato.

Azionetrans non COORDINA il nulla, non propaganda la bizzarra scelta terapeutica della prostituzione, ma combatte per i diritti, a costo di farlo "controcorrente".

 

Francesca Busdraghi , segretaria nazionale Azionetrans

Mirella Izzo, presidente nazionale AzioneTrans

Roma – Genova, lì 2 aprile 2008
 
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