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openmind | 11 Febbraio, 2008 13:13
Il centro di
iniziativa GLBT Open Mind Catania esprime la sua solidariet� nei
confronti del circolo Mario Mieli per i recenti attacchi ricevuti dal
quotidiano l'Avvenire.
Alla notizia che il circolo romano avrebbe tenuto una serie di incontri
"contro i bullismi" in sei scuole della capitale, il giornale cattolico
ha lanciato i suoi strali, parlando di "bullismo del politicamente
corretto" e definendo l'associazione in questione come portatrice di
una cultura parziale della visione della sessualit� umana.
Parrebbe, in parole povere, che il Mieli non sia adeguato a fare
iniziative contro il bullismo solo perch� associazione composta da
omosessuali, bisessuali e transessuali.
Riteniamo inaccettabile questo attacco vergognoso e calunnioso e
rivendichiamo il diritto di ogni persona e di ogni organizzazione GLBT
di poter incidere nel tessuto sociale attraverso iniziative come quella
portata avanti dal Mario Mieli, che da anni si batte per la tutela dei
diritti delle persone omosessuali e transessuali e per l'integrazione
delle diversit� in una societ� plurale, laica, libera e giusta.
Opem Mind Catania
Diciamo pure che un bel dì succede che il Circolo di cultura omosessuale "Mario Mieli" decide di fare un'iniziativa nelle
scuole contro tutti i bullismi (notare il plurale) e chiama psicologi,
insegnanti, assessori e personale qualificato per costruire un progetto
serio.
Un'iniziativa sana, importante, che riempie il vuoto lasciato
dal centro-sinistra sulla questione della violenza nei confronti dei
giovani omosessuali e transessuali e che affronta quello più generale,
ma non meno grave, del bullismo scolastico.
Indovinate cosa pubblica l'Avvenire (nomen omen) nelle sue colonne?
| Il Comune di Roma ha deciso di
patrocinare un’iniziativa anti-bullismo «a 360 gradi» che – «per ora»,
viene sottolineato – si svilupperà in 6 scuole superiori romane e si
articolerà in 60 incontri «obbligatori» per insegnanti, famiglie e
studenti delle classi prescelte.
Presentata così, la cosa meriterebbe solo applausi. Invece hanno subito preso a fioccare da più parti allarmi e riserve. E può sembrare strano, ma solo fino a quando non si colgono gli esatti e sconcertanti contorni dell’operazione. Basta, infatti, informarsi appena un po’ per scoprire che questa meritoria battaglia, col beneplacito dell’amministrazione capitolina, è stata appaltata al ’Mario Mieli’, un’organizzazione che si definisce «circolo di cultura omosessuale». Gli «operatori» che verranno inviati nelle sei scuole di Roma sono stati, insomma, selezionati all’interno di una precisa e unica realtà militante, da anni polemicamente impegnata per l’affermazione della sua parziale visione «culturale» della sessualità umana. Perché? In base a quali criteri si è stabilito che la «non sopraffazione» e la «non discriminazione delle diversità» per diventare finalmente materie di studio e di formazione debbano finire per concidere, incredibilmente, con le posizioni sostenute in certi ambienti gay? La scuola non può e non deve diventare campo libero per imposizioni propagandistiche e scorribande pseudo-educative. Il bullismo del ’politicamente corretto’ non fa meno danni di ogni altro bullismo. E l’autentico rispetto per ogni persona ci impone di denunciarlo con la stessa determinazione. Fonte: L’Avvenire |
openmind | 08 Febbraio, 2008 17:01
Un'altra bella dimostrazione - certo più recente di quella del Circeo - di "virilità" fascista l'avevamo avuta due anni fa a Lucca con lo stupro punitivo di una ragazza lesbica ad opera di fasci di forza nuova che poi hanno persino rivendicato la violenza come atto politico e ancora qualche mese più tardi a Viareggio sempre per lo stesso motivo e con simili modalità. Sarei curiosa di sapere se la ragazza di Milano è stata stuprata anche lei per "ragioni politiche" o perchè il tipo aveva letto per caso troppe volte Moebius.
Colui che secondo l'ansa ha commesso lo stupro è - come dice Antifa Milano - Jimmy Bua, già referente di alleanza nazionale nell'ex zona 19 di Milano e guardaspalle del consigliere comunale Emilio Santomauro, nonchè storico sostenitore di Roberto Jonghi Lavarini di Cuore Nero, nelle ultime amministrative ha fatto campagna elettorale a Quarto Oggiaro per Marco Osnato, sempre di alleanza nazionale. Un buon camerata.
Ecco la nota di agenzia di stampa:
(ANSA) - MILANO, 24 GEN - Una donna di 40 anni e' stata attirata in
un appartamento, segregata per un giorno e ripetutamente stuprata da un
uomo che aveva conosciuto in un locale, a Milano. Il presunto
violentatore, arrestato dalla polizia, e' un italiano con precedenti
per violenza sessuale e violenza, che e' stato scoperto in flagranza di
reato, nell'appartamento in cui stava violentando la donna, grazie a
una segnalazione di alcuni vicini. Secondo le prime informazioni, la
donna aveva conosciuto l'uomo in un locale, in zona Ticinese, e si era
fidata ad andare con lui fino in casa dell'uomo, in via Pascarella, a
Quarto Oggiaro. Ma una volta entrata nell'appartamento e' cominciato un
incubo durato dalle sei di ieri mattina, sino alle 19, quando sul posto
e' arrivata una volante del commissariato di Quarto Oggiaro.
L'uomo arrestato e' Giuseppe Bua, con precedenti per reati contro la
persona. Quando gli agenti di una volante del commissariato di Quarto
Oggiaro hanno suonato alla sua porta, lui ha cercato di zittire la
donna con una mano sulla bocca, poi, sempre secondo la ricostruzione
della polizia, ha preso gli indumenti di lei, laceri e sporchi di
sangue, e li ha messi a lavare gettando contemporaneamente alcuni
profilattici nel water. Alla fine ha aperto ai poliziotti, che hanno
trovato la donna allo stremo delle forze per la lunga e violenza
segregazione, piena di lividi ed ecchimosi. (ANSA) 24-GEN-08.
un ringraziamento a
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/ da cui abbiamo linkato la notizia
openmind | 01 Febbraio, 2008 12:43
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