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openmind | 23 Gennaio, 2008 20:02
Giovedi 1 febbraio 2008 - Salone della CGil Catania ore 17
Presentazione del libro di Giovanni Abbagnato:
" Lotte operaie in Sicilia. Giovanni Orcel, un sindacalista Fiom degli anni 20, ammazzato dalla mafia".
openmind | 23 Gennaio, 2008 20:01
openmind | 23 Gennaio, 2008 19:57
Sabato 26 ore 16:00: manifestazione regionale.
La manifestazione è organizzata da liberi cittadini e non da partiti politici. (diffidate dagli organi di disinformazione).
Raduno in Piazza Politeama a Palermo: ore 16:00
Alle ore 16.30/17.00 corteo da Piazza Politeama fino alla sede della presidenza della regione Sicilia.
Modalità:
Chiediamo tutti di lasciare a casa bandiere di partito/sindacati o
altre sigle che fanno riferimenti a rappresentanze partitiche e di
munirsi di lenzuoli con scritte che "invitano" Cuffaro a dimettersi.
Invitiamo i cittadini delle altre province a mobilitarsi.
Precauzioni: Controllare fino all'ultimo minuto eventuali variazioni di programma (anche se ormai pare consolidato al 99%).
Questa è la stringa per firmare la petizione online per chiedere le dimissioni di Cuffaro
http://www.petitiononline.com/d1i2m3i4/
Buona visione
openmind | 23 Gennaio, 2008 19:40
I nuovi caporali nelle campagne siciliane In Sicilia esiste una nuova forma di caporalato nelle campagne, spesso interfaccia della criminalità organizzata. L`inchiesta "Malarazza", realizzata da Rosa Maria Di Natale e dal cineoperatore Francesco Caudullo, indaga sulle moderne forme di sfruttamento nei campi a danno di braccianti italiani e stranieri.
Un documentario di Rosa Maria Di Natale Guarda il video ---> clicca qui
Il nuovo caporale siciliano ha il volto della cooperativa agricola che fornisce manodopera agli imprenditori. I braccianti vengono coinvolti in un meccanismo di vera e propria "transumanza" (cioè trasportati ogni giorno in pessime condizioni di sicurezza in giro per la Sicilia, per centinaia e centinaia di chilometri) di lavoro nero e malretribuito, di cooptazione casuale e, qualche volta, al limite del ricatto, di buste paga fasulle o mai corrispondenti al compenso effettivamente percepito. I guadagni ? Non più di 45 euro lorde al giorno per dieci, dodici ore di lavoro quotidiano. E non per tutto l`anno. Oltre il danno, c`è pure la beffa. Molte cooperative nascono e muoiono nel giro di pochi anni; molti braccianti onesti scoprono troppo tardi di non aver avuto versati i contributi pensionistici e non hanno neppure diritto al trattamento di disoccupazione, proprio perché "fuoriusciti" da cooperative fasulle che hanno danneggiato l`Inps e lo Stato. "Focolaio" del fenomeno che nel giro di cinque anni ha interessato praticamente tutta l`Isola, è la provincia di Catania, in particolare il comune di Adrano. Molte immagini e interviste sono state riprese in piena notte nella provincia etnea e in quella siracusana; la giornalista è anche riuscita ad intervistare un "responsabile" di una cooperativa che ha preferito non sottrarsi alle telecamere. L`inchiesta ha raccolto anche interviste istituzionali nel mondo dell`Inps, del sindacato, della magistratura e del volontariato, ed evidenzia alcune storie esemplari di umiliazione e sfruttamento.
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