Open Mind

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Anche NO

openmind | 15 Gennaio, 2008 17:04

17 Gennaio ci sarà l'ultimo giorno di inaugurazione della SApienza...e il caro rettore decide di invitare il Papa, Mussi, e Veltroni. E non è una barzelletta.

ANCORA?!?
In questo paese,
in cui il clima è sempre più reazionario, familista e securitario, vede governo e chiesa andare a braccetto;
in cui il pacchetto sicurezza fa finta di risolvere il problema della violenza ma in realtà criminalizza i soggetti già marginalizzati, per di più alimentando il razzismo;
in cui i d.i.c.o. , una proposta nata debole e subito accantonata, che avrebbero rappresentato solo un primo passo verso i diritti lgbt, hanno invece suscitato reazioni fortemente contrarie evidenziando il clima omofobo di questo paese;
in cui le politiche di privatizzazione limitano l’accesso ai servizi sanitari;
in cui la violenza contro le donne all’interno delle mura domestiche è la prima causa di morte;
in cui un referendum popolare sulla procreazione medicalmente assistita viene stigmatizzato da una campagna del movimento sulla vita;
in cui tutti i soggetti che cercano di esprimere una sessualità diversa da quella eteronormale vengono criminalizzati, oppressi, negati;
in cui l’università italiana è continuamente definanziata da un governo che preferisce aumentare le spese militari, a cui si aggiungono i continui e ingenti tagli al diritto allo studio,una didattica sempre più dequalificata volta alla formazione di soli precari e una ricerca limitata agli interessi bellici, delle aziende e dei baronati, soggetta inoltre alle influenze delle gerarchie cattoliche.

In un’università che dovrebbe essere un luogo (e lo è sempre di meno) di crescita culturale, ricerca, critica consapevole e laica il Rettore de La "Sapienza" Renato Guarini ha pensato bene di invitare per l’inaugurazione dell’anno accademico il 17 Gennaio 2008, Papa Joseph Ratzinger - come rappresentante (di chi?) contro la pena di morte-, il sindaco di Roma Walter Veltroni e il Ministro
dell’Università Fabio Mussi.

Un Papa che incarna uno dei poteri forti che fa di interiorizzazioni millenarie e moraliste la sua battaglia cattopolitica, rendendosi artefice di un forte arretramento culturale.
Un Papa che, condannando secoli di crescita scientifica e culturale, afferma dogmi anacronistici quali il creazionismo, attacca il libero pensiero scientifico e ci propone l’eterosessualità obbligata.

Un Papa che vorrebbe relegare la donna ai soli ruoli di madre e moglie.

Un sindaco che durante il suo mandato non ha fatto altro che legittimare politiche razziste e di emarginazione, non risolvere il problema degli affitti in nero e dei prezzi esorbitanti e inaccessibili delle case, aprire le porte dei consultori ai rappresentanti del movimento per la vita limitando ancora una volta l’autodeterminazione delle donne.

Un ministro dell’università e della ricerca che incentiva il processo di selezione dentro l’università, aumentando i numeri chiusi alle lauree triennali e generalizzandoli alle specialistiche, impedendo di
fatto il completamento dei percorsi formativi.

CONTRO QUESTA INTOLLERABILE VIA FROCIS....
A tutt* quelli che vogliono e pretendono un’università pubblica e partecipata e una società laica, proponiamo che il 17 gennaio si trasformi in una giornata di contro-inaugurazione, attraversata dai nostri contenuti; una giornata comunicativa di controinformazione, di liberazione, di sensibilizzazione e conflitto creativo.


Verso la NO VAT del 9 Febbraio, antifascismo-Laicità-autodeterminazione-
Per adesioni nopope@psicollettivo.org

nopope@psicollettivo.org

info: www.facciamobreccia.org

collettivi universitari romani, sui generis, facciamo breccia, la mela di eva, le ribellule, M.I.T., Waar

 

Ratzinger alla Sapienza

openmind | 15 Gennaio, 2008 16:56

Il dissenso di ben 67 docenti nei confronti della visita di Benedetto XVI sta mandando letteralmente in crisi i mezzi di informazione italiani, ormai completamente assuefatti dalla giaculatoria inneggiante a un papa “grande teologo e grande intellettuale”: opinione discutibile, se solo si leggesse cosa scrive. I docenti della Sapienza l’hanno fatto, cogliendolo in palese incompatibilità con uno spazio laico di cultura e scienza quale dovrebbe sempre essere un’università italiana: nel caso specifico, la più grande università italiana ed europea.
L’UAAR invia ai 67 docenti tutta la sua solidarietà, e spera di poter liberamente manifestare a loro sostegno giovedì, all’interno dell’ateneo. Purtroppo, al momento il rettore non ha ancora autorizzato la nostra presenza, richiesta “ai sensi della legge e della normativa vigente”. Troppa evidentemente è la paura di un confronto aperto, sia da parte delle gerarchie ecclesiastiche, sia da parte di una dirigenza della Sapienza a cui l’evento è probabilmente sfuggito di mano, sia ancora da parte di Walter Veltroni e Fabio Mussi, la cui presenza alla manifestazione si fa di ora in ora, di minuto in minuto più imbarazzante.
Invitiamo pertanto tutti coloro che hanno ancora a cuore la laicità del nostro paese a informare del proprio dissenso l’Università la Sapienza, inviando una e-mail a
segreteriatecnicarettore@uniroma1.it 

 
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