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Comunicato ICI

openmind | 09 Novembre, 2007 10:01

COMUNICATO STAMPA

Oggi il Senato della Repubblica ha votato, e respinto a larga maggioranza, un emendamento alla Finanziaria che prevedeva di eliminare l'esenzione dell'Ici agli immobili di proprietà della chiesa cattolica utilizzati a scopo di lucro.



Questi i numeri bulgari dell'ennesimo cedimento sui diritti e sulla laicità dello stato, in perfetta continuità con il governo Berlusconi:  240 contrari, 48 astenuti, 12 favorevoli.



Facciamo Breccia denuncia l’asservimento del parlamento italiano al Vaticano e ritiene grave la dichiarazione di astensione da parte di quelle forze politiche che si sono "pilatescamente" astenute con la motivazione della necessità di evitare la caduta del governo (a parte che non c’era assolutamente bisogno dei loro non-voti per continuare a pagare la "tangente" al Vaticano).



Tre domande:



Sarebbe questo il governo che difende la laicità, come vorrebbe farci credere?



Perché il governo dovrebbe cadere se l’Italia smette di farsi richiamare dall’Unione Europea perché mantiene uno stato extra-comunitario poco bisognoso e poco democratico?



E se anche cadesse, perché dovrebbe dispiacere se cade un governo filo-vaticano? Forse perché troppi/e senatori/trici devono ancora maturare la pensione?



Un motivo in più per scendere in piazza a Roma il prossimo 9 febbraio nella terza manifestazione NO VAT, più autodeterminazione meno vaticano.





IL COORDINAMENTO FACCIAMO BRECCIA - 7 novembre 2007

Privilegi chiesa cattolica: al Senato quasi tutti a favore...

openmind | 09 Novembre, 2007 09:58

Care amiche e cari amici,
sulla vicenda dell'emendemento all'art.2 della Finanziaria, presentato dai tre senatori Gavino Angius, Accursio Montalbano e Roberto Barbieri, aderenti alla Costituente socialista, che chiedeva l'eliminazione della norma che esenta gli immobili commerciali della chiesa dal pagamento dell'Ici, è bene fare un pò di informazione.
Se avete a cuore il problema dei privilegi della chiesa cattolica facente capo allo Stato teocratico Vaticano, leggetevi quanto segue, giusto per essere un pò piu' informati della realtà politica italiana quasi totalmente asservita al potere clericale.
 
L'emendamento presentato all'articolo 2 della Finanziaria in discussione al Senato, era una versione un pò più soft di quello presentato lo scorso anno dal deputato radicale della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco. Quest'anno i Senatori aderenti alla Costituente socialista si erano resi disponibili a ripresentarlo.
 
Al Senato, il relatore della Finanziaria, l'ulivista-Pd Giovanni Legnini, durante la discussione aveva chiesto ai tre presentatori di ritirare l'emendamento, il Senatore Montalbano aveva offerto un compromesso facendo eliminare dal testo dell'emendamento l'inciso che avrebbe imposto l'Ici "anche alle attività commerciali svolte non a fini di lucro".  Insomma, l'emendamento 2.800 che avrebbe assoggettato le altre attività commerciali all'imposta comunale era rimasto, ed è andato ai voti.
 
E' bene sapere che al Senato l'astensione equivale a voto contrario.
Messo in votazione, l'emendamento n.2.800, si ottiene questo risultato: 12 favorevoli, 48 astenuti, 240 contrari. Cioè 288 contrari.
 Votano no quasi tutti i senatori del Partito democratico, Udeur, Forza Italia, An, Udc. I capigruppo dell'ala sinistra dell'Unione, Russo Spena (Rifondazione), Palermi (Pdci-Verdi) e Salvi (Sinistra democratica) scelgono l'astensione .
 
Tutto questo accade proprio nel giorno in cui l'Unione Europea scrive al Governo italiano chiedendo spiegazioni sulle esenzioni Ici per le attività commerciali della chiesa. L'esposto presentato agli organisimi europei dai radicali Carlo Pontesilli e Maurizio Turco, deputato della Rosa nel Pugno, ha attivato una procedura senza precedenti verso il Governo italiano. Nella lettera, tra le altre cose, si chiede 'La lista degli immobili della Santa Sede, l'indicazione del loro valore catastale, nonchè dell'Ici che sarebbe annualmente dovuto per l'utilizzo di tali beni in assenza dell'esenzione..."
Il testo della lettera dell'Ue al Governo italiano lo puoi leggere in fondo a questa e-mail
 
 
Ecco alcuni estratti di dichiarazioni fornite ieri ai giornalisti da esponenti della sinistra comunista riguardo le decisione di astenersi (cioè votare contro) sull'emendamento n. 2.800:
 
Rina Gagliardi, Senatrice di Rifondazione Comunista su La Stampa di oggi (considerata la piu' anticlericale...): "...Politicamente lo abbiamo fatto per segnalare che condividiamo il contenuto, ma cerchiamo di farci carico dei problemi. Ma è stata una grande sofferenza. Io ho detto, 'con grande responsaiblità'..."
Paola Binetti, Senatrice dell'Ulivo-Pd, numeraria dell'Opus Dei, sul Corriere della Sera di oggi: "Grazie, grazie, grazie..." dice a ogni senatore; e al giornalista: "In effetti mi ero attivata cercando di capire quale sarebbe stato il risultato. Avevo parlato con tante persone. Ecco, davvero non speravo che sarebbe andata così bene...".
Luigi Lusi, Senatore dell'Ulivo - Pd sul Corriere della Sera di oggi: "Il testo dei socialisti (l'emendamento 2.800 ndr) era schizofrenico perchè avrebbe colpito sia le mense della Caritas che alcune associaizoni laiche".
Dal dizionario medico alla voce 'Schizofrenia': 'La sintomatologia della schizofrenìa, dominata essenzialmente dalla dissociazione mentale , cioè dalla frammentazione delle funzioni psichiche, è caratterizzata da: incongruenza e inadeguatezza, autismo, disturbi della personalità, allucinazioni, deliri, disturbi dell'affettività, ambivalenza, disturbi psicomotori, comportamenti stereotipati, manierismi ecc....'
Gavino Angius, Senatore ex Ds, ora socialista sul Corriere della Sera su Rifondazione Comunista: "La sua astensione ha veramente dell'incredibile. Come quella di Sinistra democratica, Verdi e Pdci. Forse più che radicale questa sinistra è diventata ormai flessibile".
 
Franco Giordano, Segretario di Rifondazione Comunista, in un'intervista rilasciata il 1° ottobre 2007 ad Edoardo Semmola, curatore del sito www.Alteredo.org (tra i piu' importanti portali di informazione laica in Italia), a precisa domanda sul perchè lo scorso anno Rifondazione aveva votato contro l'emendamento Turco sull'esenzione Ici per le attività commerciali della chiesa così risponde:
"...Noi non siamo anticlericali. Questo ci tengo a dirlo perché non vorrei essere frainteso. Noi siamo per la piena laicità dello Stato che non significa essere anticlericali".
Domanda:"Ma allora perché avete votato contro quell'emendamento della Rosa nel Pugno sull'Ici alla Chiesa?
Risposta: "Come si vede noi siamo anche molto… legati, diciamo, ad una dinamica di coalizione… Abbiamo contestato e ci siamo battuti contro quella impostazione, poi quell'impostazione purtroppo è prevalsa ed è una di quelle cose negative che abbiamo fatto".
Leggi l'intervista integrale:
http://www.alteredo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=919&Itemid=68
 
Articolo apparso oggi sull'argomento:
http://www.corriere.it/politica/07_novembre_07/chiti_niente_riforma.shtml
anche il quotidiano La Stampa dedica ampio spazio alla vicenda.
 
 
 (Continua)
 
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