Open Mind

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FINANZIARIA , ARMI , POLITICA, CHE VERGOGNA !

openmind | 27 Novembre, 2007 13:16

 

 

 

di Alex Zanotelli

Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale ( la cosiddetta Cosa Rossa ) abbia votato , il 12 novembre con il Pd e tutta la destra , per finanziare i CPT , le missioni militari e il riarmo del nostro paese.
Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media, Ma anche nel quasi totale silenzio del "mondo della pace ".
Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto.
Ho lanciato subito un appello in internet : era già troppo tardi.
La "frittata " era già fatta .Ne sono rimasto talmente male,da non avere neanche voglia di riprendere la penna.Oggi sento che devo esternare la mia delusione, la mia rabbia.
Delusione profonda verso la Sinistra Critica che in piazza chiede la chiusura dei "lager per gli immigrati ", parla contro le guerre e l´ imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli.
E sono fior di quattrini ! Non ne troviamo per la scuola , per i servizi sociali , ma per le armi SI´ !
E tanti !! Infatti la Difesa per il 2008 avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro : un aumento di risorse dell´11 % rispetto alla finanziaria del 2007 ,che già aveva aumentato il bilancio militare del 12 %. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 23 % !!
Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti.
Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 ( i cosiddetti Joint Strike Fighter )
Sono i nuovi aerei da combattimento ( costano circa 110 milioni di Euro cadauno ).

 

 (Continua)

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA TRANSFOBIA.

openmind | 19 Novembre, 2007 16:48

Giornata mondiale contro la transfobia. Transgender day of remembrance 2007.

In decine di città, in tutto il mondo, il 20 novembre si celebra il Transgender Day of Remembrance, il TdoR, che dal 1999 commemora le vittime dell’odio transfobico. L’omicidio di Rita Hester nel 1998, nel cui nome si celebrò a San Francisco il primo Candle Light, resta un caso insoluto, come centinaia di altri delitti commessi contro persone transessuali. E spesso ciò accade perché all’odio che ha armato la mano che ha ucciso si unisce il pregiudizio transfobico, che ha pesato sulla vita, così come sulla morte.

Quest’anno in Italia ricordiamo le morti barbare di Valentina, Tatiana, Manuela e Stefania ma a questo significato si aggiunge la consapevolezza di consegnare alla società il dono di una data importante, storica e simbolica, come lo sono il Primo Maggio e l’Otto Marzo. Ricordare le persone che hanno pagato con la vita la propria autenticità e il sacrosanto diritto a essere se stess*, è vitale per la coscienza civile, per indirizzare l’indignazione che promuove il cambiamento. La transfobia che uccide è la cima di una montagna di transfobia ordinaria, quotidiana, che riempie pagine di giornali e umilia la vita delle persone. La transfobia è una variante odiosa del ceppo della violenza sessuale, fisica e psicologica che colpisce donne, bambini, lesbiche, omosessuali e che ha le sue radici nel sessismo, che si fonda e si mantiene sull’oppressione maschilista.

Quest’anno il Tdor si celebra a pochi giorni dalla Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne e mentre il Parlamento lavora sulle norme che estendono la legge Mancino anche ai reati d’odio legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Auspichiamo che questa data oltre a ricordare avvenimenti luttuosi possa essere il momento per riuscire finalmente ad adeguare la legislazione italiana a quella degli altri paesi d’Europa, della quale restiamo tristemente fanalino di coda in materia di diritti.

Il nostro cammino però continuerà con la lotta per l’approvazione della proposta di legge dell’on. Luxuria sul cambio del nome e del genere per le persone transgender, perché i crimini nascono in una società che non vuole ascoltare ed accettare le differenze.


Il coordianmento trans “Sylvia Rivera”

Mit – movimento identità transessuale, Bologna

ArciTrans Libellula 2001, Roma

Gruppo Transessuali Luna, Torino

Ait – Associazione italiana transessuali, Firenze

Transgender Pink, Verona

Ireos, Firenze
Crisalide Azione Trans, Toscana


Aderiscono:

Arcigay nazionale
Arcigay, Torino
Circolo Maurice, Torino
Arcilesbica, Napoli
Circolo Pink, Verona
Circolo Open Mind, Catania
Fuoricampo Lesbian Group, Bologna
I Ken, Napoli
Dì Gay Project, Roma
Orsi Italiani
 
 
per maggiori informazioni e  
per aderire

comunicato Facciamo Breccia sulla manifestazione del 24 novembre contro la violenza sulle donne

openmind | 18 Novembre, 2007 17:17

 

 

 

COMUNICATO DI ADESIONE
Le compagne di FACCIAMO BRECCIA
16 novembre 2007

Un solo paese extracomunitario rappresenta, nella sua totalità, un pericoloso nemico per tutte le donne: il Vaticano.

Con le sue battaglie patriarcali contro l'autodeterminazione e i diritti delle donne e delle lesbiche in tutto il mondo; con le sue incontenibili ingerenze nei confronti del governo italiano, sempre prono ai diktat papali; con il suo continuo ribadire l'indissolubilità e centralità della famiglia, luogo primario della violenza contro donne e contro bambine/i; con le sue posizioni sempre più integraliste (e filo-fasciste), il Vaticano sta cercando di affossare il percorso di liberazione intrapreso dalle donne e dalle lesbiche in tutti i continenti, allo stesso tempo ridimensiona o nasconde la realtà degli stupri di donne e bambini/e da parte dei preti.

Il governo Prodi, incapace di qualunque scelta dignitosa di sinistra, si fa esecutore delle imposizioni papali in tema di diritti di tutte/i e nella difesa dei privilegi vaticani. Allo stesso tempo usa i corpi delle donne violati e massacrati dalla violenza maschile per legittimare una repressione di stato che è l'esatta riproposizione di quella violenza: ridurci tutte al ruolo di vittime bisognose di protezione, giustificare derive securitarie e fasciste, legittimare la logica razzista delle deportazioni di massa di donne e uomini migranti.

Non ci lasciamo abbindolare dall'ipocrisia criminale di chi parla di sicurezza delle donne, mentre combatte guerre nelle quali le donne sono le prime vittime: stuprate, ammazzate dai bombardamenti umanitari, massacrate dagli occupanti e dagli occupati.

Aderiamo al corteo del 24 novembre "Contro la violenza maschile sulle donne" anche per testimoniare la nostra volontà di non essere complici della degenerazione sociale e politica in cui vorrebbero trascinarci.

Più autodeterminazione, meno Vaticano!

Le compagne del coordinamento Facciamo Breccia

*****

COMUNICATO DI ADESIONE
I compagni di FACCIAMO BRECCIA
16 novembre 2007

In questo particolare momento in cui da ogni città parte una richiesta di sicurezza contro stranieri, rom, migranti, accattoni, precari, senza casa, prostitute/i, gay, lesbiche, trans, assistiamo ad una istituzionalizzazione di pratiche razziste e xenofobe da una parte e dall'altra ad un incremento di violenze ai danni delle donne da parte di maschi amici, della stessa famiglia e nazionalità...
La manifestazione delle donne per le donne di sabato 24 tocca concretamente l'ambiguità e la pericolosità di tutte queste politiche securitarie che hanno come denominatore comune l¹eliminazione di ciò che si vede concretamente come diverso.
La cultura che colpisce ciò che è palesemente estraneo alla "famiglia" è una cultura omertosa, una cultura che ha bisogno dell¹apparenza per mascherare l'evidenza.
Da millenni a pagare di questa omertosa cultura del "non visto e del non detto" sono state le donne, vittime di uomini perennemente in guerra contro chiunque mettesse in discussione il loro potere e capaci per questo di pestare, violentare ed uccidere.
L'omertà di maschi tra maschi che si tramandano la loro identità fondata sul disconoscimento per diritto naturale di ogni diversità, di padre in figlio, di caserma in parrocchia, di famiglia in fabbrica, di paese in città, di vaticano in parlamento, rappresenta ancora oggi la monocultura familista, religiosa e di genere imperante.
Di fronte a ciò una manifestazione fatta da donne contro le violenze subite quotidianamente da parte di uomini di ogni nazionalità, sconosciuti ma anche e soprattutto mariti, amici, parroci, maschi ben intruppati nella cultura omertosa maschilista, ci sembra il minimo, anzi indispensabile.
Una manifestazione di donne, fatta da donne è una boccata di ossigeno e di vigore, una scelta precisa ed attuale per far fronte alla cultura e alla politica di oggi fatta di vuoti di Memoria e di svendita delle conquiste sociali fatte dai movimenti, in primis quello delle donne.
Usare la morte di una donna, brutalmente seviziata e massacrata per condannare un popolo, quello rom, è un¹operazione razzista meschina e pericolosa che tra l¹altro lascia impuniti tutti i maschi italiani, protetti dall' "omertoso patto" in famiglia, tra le nostre mura sulle e contro le "nostre donne" si può. Anzi noi possiamo. E' per questo che qualche giorno fa, per vendicare lo stupro fatto dallo straniero, un gruppo di maschi ha massacrato una donna rom.
Condividiamo la piattaforma della manifestazione ed i suoi contenuti che sono i nostri per analisi e percorsi; siamo consapevoli che per dare forza alla manifestazione che in questo momento deve essere di forte denuncia, senza mediazione alcuna contro le violenze degli uomini amici, compagni, mariti, fratelli, parroci, la piazza deve essere delle donne.

I compagni del coordinamento Facciamo Breccia

Donne contro e Sbavaglio

openmind | 16 Novembre, 2007 19:00

due eventi che si svolgeranno questa settimana al Monastero dei Benedettini

 

Comunicato ICI

openmind | 09 Novembre, 2007 10:01

COMUNICATO STAMPA

Oggi il Senato della Repubblica ha votato, e respinto a larga maggioranza, un emendamento alla Finanziaria che prevedeva di eliminare l'esenzione dell'Ici agli immobili di proprietà della chiesa cattolica utilizzati a scopo di lucro.



Questi i numeri bulgari dell'ennesimo cedimento sui diritti e sulla laicità dello stato, in perfetta continuità con il governo Berlusconi:  240 contrari, 48 astenuti, 12 favorevoli.



Facciamo Breccia denuncia l’asservimento del parlamento italiano al Vaticano e ritiene grave la dichiarazione di astensione da parte di quelle forze politiche che si sono "pilatescamente" astenute con la motivazione della necessità di evitare la caduta del governo (a parte che non c’era assolutamente bisogno dei loro non-voti per continuare a pagare la "tangente" al Vaticano).



Tre domande:



Sarebbe questo il governo che difende la laicità, come vorrebbe farci credere?



Perché il governo dovrebbe cadere se l’Italia smette di farsi richiamare dall’Unione Europea perché mantiene uno stato extra-comunitario poco bisognoso e poco democratico?



E se anche cadesse, perché dovrebbe dispiacere se cade un governo filo-vaticano? Forse perché troppi/e senatori/trici devono ancora maturare la pensione?



Un motivo in più per scendere in piazza a Roma il prossimo 9 febbraio nella terza manifestazione NO VAT, più autodeterminazione meno vaticano.





IL COORDINAMENTO FACCIAMO BRECCIA - 7 novembre 2007

Privilegi chiesa cattolica: al Senato quasi tutti a favore...

openmind | 09 Novembre, 2007 09:58

Care amiche e cari amici,
sulla vicenda dell'emendemento all'art.2 della Finanziaria, presentato dai tre senatori Gavino Angius, Accursio Montalbano e Roberto Barbieri, aderenti alla Costituente socialista, che chiedeva l'eliminazione della norma che esenta gli immobili commerciali della chiesa dal pagamento dell'Ici, è bene fare un pò di informazione.
Se avete a cuore il problema dei privilegi della chiesa cattolica facente capo allo Stato teocratico Vaticano, leggetevi quanto segue, giusto per essere un pò piu' informati della realtà politica italiana quasi totalmente asservita al potere clericale.
 
L'emendamento presentato all'articolo 2 della Finanziaria in discussione al Senato, era una versione un pò più soft di quello presentato lo scorso anno dal deputato radicale della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco. Quest'anno i Senatori aderenti alla Costituente socialista si erano resi disponibili a ripresentarlo.
 
Al Senato, il relatore della Finanziaria, l'ulivista-Pd Giovanni Legnini, durante la discussione aveva chiesto ai tre presentatori di ritirare l'emendamento, il Senatore Montalbano aveva offerto un compromesso facendo eliminare dal testo dell'emendamento l'inciso che avrebbe imposto l'Ici "anche alle attività commerciali svolte non a fini di lucro".  Insomma, l'emendamento 2.800 che avrebbe assoggettato le altre attività commerciali all'imposta comunale era rimasto, ed è andato ai voti.
 
E' bene sapere che al Senato l'astensione equivale a voto contrario.
Messo in votazione, l'emendamento n.2.800, si ottiene questo risultato: 12 favorevoli, 48 astenuti, 240 contrari. Cioè 288 contrari.
 Votano no quasi tutti i senatori del Partito democratico, Udeur, Forza Italia, An, Udc. I capigruppo dell'ala sinistra dell'Unione, Russo Spena (Rifondazione), Palermi (Pdci-Verdi) e Salvi (Sinistra democratica) scelgono l'astensione .
 
Tutto questo accade proprio nel giorno in cui l'Unione Europea scrive al Governo italiano chiedendo spiegazioni sulle esenzioni Ici per le attività commerciali della chiesa. L'esposto presentato agli organisimi europei dai radicali Carlo Pontesilli e Maurizio Turco, deputato della Rosa nel Pugno, ha attivato una procedura senza precedenti verso il Governo italiano. Nella lettera, tra le altre cose, si chiede 'La lista degli immobili della Santa Sede, l'indicazione del loro valore catastale, nonchè dell'Ici che sarebbe annualmente dovuto per l'utilizzo di tali beni in assenza dell'esenzione..."
Il testo della lettera dell'Ue al Governo italiano lo puoi leggere in fondo a questa e-mail
 
 
Ecco alcuni estratti di dichiarazioni fornite ieri ai giornalisti da esponenti della sinistra comunista riguardo le decisione di astenersi (cioè votare contro) sull'emendamento n. 2.800:
 
Rina Gagliardi, Senatrice di Rifondazione Comunista su La Stampa di oggi (considerata la piu' anticlericale...): "...Politicamente lo abbiamo fatto per segnalare che condividiamo il contenuto, ma cerchiamo di farci carico dei problemi. Ma è stata una grande sofferenza. Io ho detto, 'con grande responsaiblità'..."
Paola Binetti, Senatrice dell'Ulivo-Pd, numeraria dell'Opus Dei, sul Corriere della Sera di oggi: "Grazie, grazie, grazie..." dice a ogni senatore; e al giornalista: "In effetti mi ero attivata cercando di capire quale sarebbe stato il risultato. Avevo parlato con tante persone. Ecco, davvero non speravo che sarebbe andata così bene...".
Luigi Lusi, Senatore dell'Ulivo - Pd sul Corriere della Sera di oggi: "Il testo dei socialisti (l'emendamento 2.800 ndr) era schizofrenico perchè avrebbe colpito sia le mense della Caritas che alcune associaizoni laiche".
Dal dizionario medico alla voce 'Schizofrenia': 'La sintomatologia della schizofrenìa, dominata essenzialmente dalla dissociazione mentale , cioè dalla frammentazione delle funzioni psichiche, è caratterizzata da: incongruenza e inadeguatezza, autismo, disturbi della personalità, allucinazioni, deliri, disturbi dell'affettività, ambivalenza, disturbi psicomotori, comportamenti stereotipati, manierismi ecc....'
Gavino Angius, Senatore ex Ds, ora socialista sul Corriere della Sera su Rifondazione Comunista: "La sua astensione ha veramente dell'incredibile. Come quella di Sinistra democratica, Verdi e Pdci. Forse più che radicale questa sinistra è diventata ormai flessibile".
 
Franco Giordano, Segretario di Rifondazione Comunista, in un'intervista rilasciata il 1° ottobre 2007 ad Edoardo Semmola, curatore del sito www.Alteredo.org (tra i piu' importanti portali di informazione laica in Italia), a precisa domanda sul perchè lo scorso anno Rifondazione aveva votato contro l'emendamento Turco sull'esenzione Ici per le attività commerciali della chiesa così risponde:
"...Noi non siamo anticlericali. Questo ci tengo a dirlo perché non vorrei essere frainteso. Noi siamo per la piena laicità dello Stato che non significa essere anticlericali".
Domanda:"Ma allora perché avete votato contro quell'emendamento della Rosa nel Pugno sull'Ici alla Chiesa?
Risposta: "Come si vede noi siamo anche molto… legati, diciamo, ad una dinamica di coalizione… Abbiamo contestato e ci siamo battuti contro quella impostazione, poi quell'impostazione purtroppo è prevalsa ed è una di quelle cose negative che abbiamo fatto".
Leggi l'intervista integrale:
http://www.alteredo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=919&Itemid=68
 
Articolo apparso oggi sull'argomento:
http://www.corriere.it/politica/07_novembre_07/chiti_niente_riforma.shtml
anche il quotidiano La Stampa dedica ampio spazio alla vicenda.
 
 
 (Continua)

è morto MASSIMO CONSOLI

openmind | 06 Novembre, 2007 12:34

Luciano Massimo Consoli ci ha lasciato alle 01:50 
del 4 Novembre 2007. Per cortesia date la notizia 
a tutti." Con questo messaggio abbiamo avuto la 
triste notizia.
Luciano Massimo Consoli detto Massimo Consoli (12 
dicembre 1945 - Roma, 4 novembre 2007) è stato 
uno scrittore, giornalista e traduttore italiano.
È stato uno dei padri fondatori del movimento di 
liberazione omosessuale italiano.Autore di una 
quarantina di volumi, tra testi autografi e 
traduzioni, è stato uno dei principali studiosi 
di storia dell'omosessualità.
Dalle ore 13:00 di Lunedì 5 Novembre alle ore 
10:00 di Martedì 6 Novembre verra' allestita la 
camera ardente presso il al Circolo Mario Mieli 
in Via Efeso 2/A
(06.5413985)
Martedì 6 Novembre dalle ore 10:00 partirà il 
corteo dal Circolo Mario Mieli fino all'Istituto 
Buddista Italiano Soka Gakkai in Via della 
Marcigliana, 532/9 - 00139 Roma (RM)
Tel. 06 87 28 61 - Fax 06 87 28 62 20 dove alle 
11:00 si svolgeranno i funerali con rito buddista 
come da sue volontà.

24 novembre Giornata mondiale contro la violenza sulle Donne

openmind | 01 Novembre, 2007 23:17

Il 24 novembre si terrà a Roma un corteo nazionale contro la violenza sulle donne. Questa iniziativa ha cominciato il suo percorso con un'assemblea che si è svolta nella capitale il 21 ottobre scorso presso la Casa internazionale delle donne, a cui hanno partecipato singole, associazioni femministe e lesbiche e associazioni femminili.
La violenza sulle donne sembra essere una spirale inarrestabile, fra l'altro in costante aumento, diffusa ampiamente in ogni strato sociale e culturale e specialmente nella tanto celebrata famiglia, così cara a chi vuole mantenere salda una cultura maschilista e patriarcale, funzionale ad un sistema sessista e misogino,omofobo e tranfobico, fascista e razzista. Propongo di essere presenti come donne e lesbiche a Catania, costruendo per quella giornata un evento che ci renda visibili , anche se non un corteo, occupando una piazza con i nostri contenuti e le nostre parole. Che ne dite ?
Anche perchè dopo la donna di Roma stuprata e massacrata da un rumeno , si corre il rischio di una deriva razzista che ci allontana dal vero problema culturale e politico che tante volte come donne e lesbiche abbiamo messo al centro della questione. Lo stupro e la violenza contro di noi non riguardano uomini di un'etnia, di una religione o di una precisa classe sociale, bensì una cultura che si chiama PATRIARCATO e lì affondano le radici e da questo traggono linfa. Ma certamente è più comodo colpevolizzare una nazione che
guardarsi dentro e scoprire tracce di patriarcato in comportamenti,
gesti e pratiche politiche. Fatevi sentire , un abbraccio

Sara Crescimone 
 
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