Open Mind

http://openmindcatania.ilcannocchiale.it/
--email: opencatania@tiscali.it ---

Il Tigri, L'eufrate E Niente Da Bere

openmind | 07 Settembre, 2007 08:45

 
Nel paese dei due fiumi la popolazione muore per mancanza d'acqua. Il Tigri e l'Eufrate continuano a scorrere in Iraq ma la loro acqua non è potabile e per potabilizzarla, come era sempre stato fatto, occorre l'elettricità che invece manca.


Non solo guerra. Il 70 % della popolazione irachena è costretta a fare i conti con la sete e i problemi d'igiene. L'80 % non ha accesso alle cure sanitarie. Altri problemi derivano dalle frequenti interruzioni nella fornitura di energia elettrica e dalla benzina che scarseggia. Insicurezza e violenza hanno infine messo in ginocchio le strutture pubbliche. A pagare il prezzo più alto sono i bambini.

Giuliana Sgrena
Il Manifesto, 1 settembre 2007


Nel paese dei due fiumi la popolazione muore per mancanza d'acqua. Il Tigri e l'Eufrate continuano a scorrere in Iraq ma la loro acqua non è potabile e per potabilizzarla, come era sempre stato fatto, occorre l'elettricità che invece manca. «Nell'acqua abbiamo trovato batteri e germi più pericolosi di armi batteriologiche», ha dichiarato il dottor Ibrahim Ali di un laboratorio di Baghdad all'Ips.
Non solo Baghdad: dal 10 agosto una epidemia di colera ha giò fatto registrare 5 mila casi a Sulaimaniya nel Kurdistan, con 10 morti. Una cinquantina di casi sono registati anche a Kirkuk. La causa? Mancanza di acqua potabile e di fognature, che colpisce soprattutto gli sfollati che vivono in campi profughi ai margini delle città. Situazione aggravata dalla mancanza di medicine.
L'elettricità a Baghdad viene fornita ormai solo un'ora al giorno e senza corrente non arriva l'acqua, la mancanza di igiene provoca malattie, inoltre non funzionano i condizionatori d'aria e con il caldo torrido estivo la disidratazione è causa di molti ricoveri. Non funzionando nemmeno i frigoriferi, se non saltuariamente, anche il cibo va a male. Le continue interruzioni di elettricità riguardano anche gli ospedali che non hanno generatori sufficienti a garantire le emergenze. Anche perché per far funzionare i generatori occorre il gasolio che scarseggia e si trova solo al mercato nero, a prezzi superiori del 10-15 % al prezzo normale.
Il numero degli iracheni che non hanno accesso a una fornitura di acqua adeguata, secondo un rapporto realizzato dall'Ong britannica Oxfam insieme al Coordinamento delle ong in Iraq (Ncci), è salito dal 50 % nel 2003 al 70 %, mentre l'80 % della popolazione non ha la possibilità di usufruire delle cure sanitarie. Tutte le strutture pubbliche del paese stanno crollando anche a causa della situazione di insicurezza e della violenza che provoca la fuga di cervelli - medici, docenti, ingegneri -, il 40 % ha lasciato il paese entro il 2006. E molti di quelli che non l'hanno ancora fatto è solo perché non hanno avuto la possibilità di avere un visto.
 (Continua)
 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.