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openmind | 25 Luglio, 2007 12:52

openmind | 16 Luglio, 2007 12:57
Porpora Marcasciano racconta in "AntoloGaia" la crescita di un movimento fra cultura e sessualità.
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di VALENTINA DESALVO Repubblica.it
openmind | 12 Luglio, 2007 19:02

Sabato 7 luglio 2007: ancora una volta la citta' e' stata attraversata
da un serpentone allegro e colorato, ricco di musica ma anche serio e
riflessivo, ironicamente provocatorio nelle istanze politiche portate in
piazza.
"Ancora una volta", in quanto il GLBT Pride si tiene a Catania fin dal
2000 (vedi archivio in www.openmind.too.it), fatto troppo spesso
dimenticato, grazie all'instancabile lavoro di donne e uomini che negli
anni hanno fatto parte dell'associazione (solo nel 2004 il corteo non fu
fatto per richiamare l'attenzione sull'atrocità della guerra, mentre nel
2005 per motivi organizzativi si preferi' una performance stanziale). Le
adesioni negli anni sono state numerosissime da tutta Italia, mentre nelle
realta' locale non si riusciva a superare le reciproche differenze. Solo il
clima pesantemente reazionario che si sta respirando da diverso tempo in
citta' - e che ha portato all'attacco squadrista al Pride dello scorso anno
- e in generale in tutta la nazione - con le quotidiane affermazioni
omofobe delle gerarchie vaticane che condizionano pesantemente una politica
subalterna - ha portato tutte le altre sigle GLBT a lavorare con l'Open
Mind in modo unitario per la realizzazione di una manifestazione che, in
continuita' con il lavoro che finora essa ha svolto sul territorio, desse un
forte segnale alla citta'.
"Un serpentone allegro e colorato, ricco di musica", perche' in piazza
non vogliamo portare la richiesta di una vittimistica tolleranza, ma
esprimere con consapevolezza ed orgoglio la dignita' della nostra esistenza
in qualsiasi modo essa si realizzi. In questo, ha spiccato l'esperienza
musicale e "ballerina" di alcuni componenti del comitato organizzatore.
"Ironicamente provocatorio nelle istanze politiche", come numerosi
striscioni e cartelloni ci hanno mostrato, richiamando i temi della lotta
alle discriminazioni e della eguaglianza giuridica, come le richieste per
il matrimonio e le adozioni, assolutamente insoddisfatt* da soluzioni quali
Di.Co. et similia, per diverso tempo portati avanti come un successo dalla
parte istituzionale del movimento GLBT. Ma sono soprattutto laicita' dello
stato, antifascismo, autodeterminazione i temi che piu' ci caratterizzano,
assolutamente convinti che alla base della discriminazione omo- e
transfobica ci siano le stesse ragioni economiche e sociali che portano
all'emarginazione, precarizzazione, criminalizzazione di milioni di
persone, che siano donne, migranti, disoccupat*, antagonist*, dissidenti
e/o altro. Cosi' come siamo convinti che occorra trovare parole e forme
nuove e libere per le nostre relazioni, anzicche' ricadere negli schemi che
il sistema patriarcale ripropone da secoli, avvallato dalle politiche
sessuofobiche delle grandi religioni monoteiste.
Ringraziamo dunque chi insieme all'Open ha messo da parte per
l'occasione le singole diversita' per la realizzazione di un lavoro comune,
e quant* sabato sono intervenut*, arrivando anche da molto lontano,
Facciamo Breccia, le Fuoricampo di Bologna, il Mario Mieli, i vari comitati
Arcigay e Arcilesbica intervenuti, e ringraziamo per la partecipazione
quant*, pur non essendo parte del movimento GLBT, condividono con noi le
stesse lotte, a partire dalle/dai compagn* del Coordinamento 16 settembre,
che ci sono sempre vicin* e con cui e' bellissimo condividere un percorso di
lavoro e contaminazione reciproca, e ancora Gigliola Toniollo, la CGIL,
l'Arci, le diverse sigle politiche intervenute.
Grazie anche alle tante persone che ci hanno espresso la loro
vicinanza, pur non potendo essere presenti.
Open Mind
openmind | 08 Luglio, 2007 16:44
openmind | 06 Luglio, 2007 15:06
openmind | 05 Luglio, 2007 17:53
/Facciamo Breccia/ aderisce e partecipa al Pride di Catania che si
svolge sabato 7 luglio nella città etnea. Il pride catanese ribadisce i
concetti di parità dignità laicità che lo scorso 16 giugno hanno portato
per le strade di Roma un milione; inoltre riteniamo che questa
manifestazione rivesta una particolare importanza dopo che l?edizione
dello scorso anno subì l?aggressione fascista di Forza Nuova. Infatti un
anno fa un manipolo di neofascisti appartenenti per lo più a Forza
Nuova, ma anche a Fiamma Tricolore, cercava di impedire lo svolgimento
del Catania Pride 2006. Open Mind, in collaborazione con /Facciamo
Breccia /e i centri sociali catanesi, organizzò il 16 settembre seguente
la manifestazione /Orgoglioso Antifascismo/ che portò in piazza la
Catania civile che oggi si riunisce nel Coordinamento che ne ricorda la
data. Quindi per noi il Pride di Catania ha un duplice valore: il
ricordo dell?orgoglio di trans, lesbiche, e gay che il 28 giugno 1969 si
ribellarono a New York alle vessazioni della polizia e il medesimo
orgoglio di lesbiche, gay e trans catanesi che il 28 giugno 2006
resistettero al tentativo fascista di ricacciarli/e nel silenzio e che
il 16 settembre riconquistarono le strade della città etnea, insieme ad
un più vasto movimento antifascista.
Sempre più frequenti e violente sono state in questo ultimo anno le
aggressioni di matrice fascista contro lesbiche, gay, trans e contro
tutte le soggettività non conformi al pensiero dominante ? degli ultimi
giorni l?attacco squadrista alla manifestazione dell?estate romana ?Roma
incontra il mondo? e il tentativo di assalto della tre giorni anarchica
a L'Aquila - aggressioni che aumentano parallelamente all?inasprirsi
della campagna di istigazione all?odio e alla violenza delle gerarchie
vaticane contro le soggettività che lottano per
l?autodeterminazione. Noi da tempo denunciamo la gravità dello
squadrismo di destra che lo scorso anno ha specificamente attaccato il
movimento glbt attrverso l'operazione da loro denominata "Vento
dell'est" per richiamarsi a quanto i gruppi neonazisti stanno facendo in
Russia.
Il clima nel nostro paese è reso sempre più plumbeo dalla subalternità
della classe politica ? di destra e di sinistra ? ai diktat vaticani,
dalla riproposizione violenta di un modello patriarcale e
autoritario che vuole controllare corpi e stili di vita, dalla
precarizzazione del lavoro e delle vite imposta dal modello neoliberista
che vede nella guerra il suo completamento.
Per tutti questi motivi /Facciamo Breccia/ invita tutte/i/*, a
prescindere dal proprio orientamento sessuale o identità di genere, a
manifestare al pride catanese per rivendicare PIU? AUTODETERMINAZIONE,
LAICITA?, ANTIFASCIMO, MENO VATICANO!
Centro di iniziativa_
******Gay******
*****Lesbica*****
******Bisex ******
********Trans********
opencatania@tiscali.it
tel.3406839852
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