Molotov contro Csa Auro e Cpo Experia - Catania
openmind | 30 Luglio, 2007 12:36
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 luglio sono state lanciate due bottiglie molotov contro il Csa Auro provocando numerosi danni ai portoni principali. Nella stessa notte altre due bottiglie molotv sono state lasciate davanti al Cpo Experia. Sulle mura dei due centri sociali sono state lasciate le firme di chi ancora una volta ha colpito: i Fascisti. Infatti sono ben visibili ancora oggi le scritte che inneggiano al fascismo com croci celtiche, svastiche e inquietanti slogan come "rossi nei forni". Questo ennesimo gravissimo e vile atto violento, che poteva provocare anche delle vittime, viene pochi giorni dopo l'aggressione subita da un compagno del Coordinamento 16 Settembre in via Landolina. E' chiaro il tentativo intimidatorio e criminale degli attentati di stanotte, rappresentano una crescita senza precedenti negli ultimi anni della violenza fascista in citta'. Nell'attesa di saperne di piu' sulle dinamiche dell'attentato esprimiamo la nostra piena solidarieta' ai/alle compagne/i del Csa Auro e del Cpo Experia.
Non ci faremo intimidire!
Non passeranno!
Coordinamento 16 Settembre
Aggressione fascista a Catania
openmind | 28 Luglio, 2007 10:36
Aggressione fascista a Catania
La notte tra il 25 e il 26 luglio nell'affollatissima via Landolina, teatro
ormai consueto della violenza neofascista a Catania, si è consumata
l'ennessima aggressione ai danni di un membro del Coordinamento 16
Settembre. Stavolta il compagno aggredito è Valerio, coordinatore
provinciale dei Giovani Comunisti, che, nell'indifferenza più assoluta di
chi ha assistito alla scena, è stato assalito da tre noti esponenti del
movimento politico "Forza Nuova".
Le ragioni dell'aggressione sono sempre le stesse: l'identità antifascista,
l'impegno sociale e l'attiva partecipazione alla vita politica di una città
che qualcuno vorrebbe lasciare "nera" d'ignoranza, degrado e povertà. Non a
caso, infatti, questa ennesima aggressione si è verificata ad appena due
settimane dal riuscitissimo Catania Pride 2007, manifestazione notoriamente
invisa ai neofascisti. Noi del Coordinamento 16 settembre diciamo basta!
basta alla violenza neofascista che da Roma a Catania colpisce impunita i
militanti e le militanti di sinistra, il movimento GLBT e gli immigrati.
Diciamo basta all'indifferenza di chi ritiene che un movimento che, si
ispira chiaramente al ventennio più buio della nostra storia, possa avere
legittima cittadinanza politica nel nostro paese.
Noi, compagne e compagni del Coordinamento 16 Setttembre, vogliamo,
inoltre, annunciare a tutta la città che, non solo non ci sentiamo
intimorite/i dall'ottusa violenza di un partito xenofobo e razzista come
Forza Nuova, ma che risponderemo, anche a quest'ultima aggrassione, con
nuove iniziative politiche per affermare, con tutta la nostra forza e tutta
la nostra rabbia, che il sogno di una Catania diversa non è ancora finito.
Coordinamento 16 Settembre
Per ulteriori informazioni rivolgersi al 3804514236.
Aggressione fascista a Catania
openmind | 27 Luglio, 2007 12:33
Ieri sera un compagno del coordinamento 16 settembre è stato aggredito da alcuni fascisti che lo hanno anche offeso per avere partecipato al Catania Pride. Vogliamo camminare liberamente per Catania senza subire la violenza vigliacca e clandestina che uccide, stupra e offende le nostre vite di antifascist* e persone che credono e lavorano perchè il mondo sia di tutt*. Esprimiamo solidarietà ed affetto al compagno aggredito e cogliamo l'occasione per invitare tutt* a costruire insieme il prossimo 16 settembre, data necessaria per la liberazione di questa città. Hasta siempre la libertad!
OPEN MIND
glbt
Fun Home - Una tragicommedia familiare
openmind | 27 Luglio, 2007 08:15
Finalmente esce anche in Italia la versione tradotta edita da rizzoli del bel libro
Fun Home di Alison Bechdel
Nata nel 1960, Alison Bechdel è una fumettista americana nota soprattutto per la sua striscia Dykes To Watch Out For. La sua graphic novel Fun Home ha avuto un grandissimo successo ed è stata segnalata dal Times Magazine come miglior libro dell'anno 2006.
Dopo la morte (suicidio?) del padre, Alison Bechdel
ripercorre gli anni della sua infanzia nella casa museo di Beech Creek,
Pennsylvania, fino agli anni del college e della scoperta della propria
omosessualità e di quella del padre.
Fun Home: Fuori dal recinto
E' più o meno in quel periodo che cominciai a confondere la mia famiglia con quella degli Addams.
Passo
dopo passo la narrativa a fumetti sta lasciando il recinto in cui è
stata confinata dalla sua nascita e si sta intrufolando quasi di
nascosto nelle praterie finora esclusivo appannaggio della letteratura
- quella vera, intendo ;) -. Fun Home, ad esempio, ha portato a
casa una menzione del Times Magazine come miglior libro del 2006. Avete
capito bene, non miglior fumetto, né miglior romanzo illustrato, ma
miglior libro, punto e basta. Decisamente niente male, considerato che
si tratta della prima graphic novel della sua autrice, Alison
Bechdel, fino ad oggi rinchiusa in un doppio recinto, quello dei
fumetti di cui sopra e quello della letteratura omosessuale, in cui era
già molto conosciuta per la sua ormai più che ventennale striscia Dykes to Watch Out For (curiosi?).
L'improvviso successo ha colto di sorpresa l'autrice statunitense,
improvvisamente divenuta la star delle convention di fumetti in giro
per il mondo, che ha tentato di spiegare il riconoscimento da parte del
Times con il fatto che il suo lavoro è intessuto di rimandi alla
letteratura che conta del secolo scorso (Joyce, Camus, Fitzgerald, Hemingway, tra gli altri). Sarà, ma è molto più facile pensare che la ragione di tanto rumore sia, molto più semplicemente, il fatto che Fun Home
è un gran bel libro. I membri della famiglia di Bechdel diventano dei
personaggi perfettamente costruiti - particolarmente il padre e la
madre - con le loro contraddizioni, e la loro capacità di regalarci
lampi inaspettati di puro splendore specialmente nelle prime pagine.
Anche le complesse (è un eufemismo) dinamiche familiari sono rese
mantenendo un equilibrio tra pudore e brutale franchezza non
facilissimo da ottenere e probabilmente ciò ha fatto in modo che la
nostra non fosse ammazzata dalla madre subito dopo l'uscita del libro.
Nel viaggio attraverso il passato suo e di chi le ha vissuto accanto
Alison Bechdel cerca di isolare i momenti, le circostanze e le persone
che hanno fatto di lei quello che è diventata. E non è semplicemente il
pretesto per scrivere una storia. Al contrario dietro le riflessioni
sul complesso rapporto che la legava al padre ci sono un'urgenza, una
necessità che danno ad ogni pagina di Fun Home la forza che è probabilmente la vera ragione del suo successo.
Marco Dellantonio
PARROCO IN PERIZOMA DENUNCIATO PER ATTI OSCENI
openmind | 26 Luglio, 2007 17:51
PARROCO IN PERIZOMA DENUNCIATO PER ATTI OSCENI
In vacanza sul lago di Garda, si sarebbe “toccato” più volte davanti a un bambino
giovedì 26 luglio 2007 , di
Il Mattino di Padova
E’ successo in spiaggia a Torri del Benaco E’ stato bloccato da genitori e gestore
di FABIANA MARCOLINI
L’avevano
notato fin dal giorno del suo arrivo a Torri del Benaco, perché quel
signore, per età e ruolo, forse avrebbe dovuto scegliere costumi da
bagno meno vistosi. E invece il sacerdote di 69 anni, celebrante in una
parrocchia del Padovano e in vacanza sul lago di Garda, indossava
perizoma azzardati. Troppo appariscenti. Ma fin qui, si trattava di una
scelta personale ancorché di dubbio gusto.
Ma giovedì scorso,
il prete è andato oltre a quella che poteva sembrare un’innocua forma
di esibizionismo e ha iniziato a toccarsi, ignudo, davanti a un
bimbetto che era entrato in acqua per fare il bagno. Il tutto in
spiaggia, senza alcun ritegno. Una pratica interrotta solo perché sono
intervenuti immediatamente il papà del piccolo e i gestori del lido.
Sei giorni dopo, cioè ieri, la denuncia davanti ai carabinieri di
Caprino per atti osceni in luogo pubblico.
I fatti. Il
sacerdote a Torri era arrivato nella seconda settimana di luglio - un
periodo caratterizzato dal caldo soffocante anche sul lago del Garda -
e fin dal primo giorno in spiaggia lo avevano notato per via di quei
costumini solitamente indossati in altre età e da persone con
particolare prestanza fisica. Sta di fatto che comunque lui, a un passo
dai settant’anni, in spiaggia ci andava così, con quel costume
succinto. Notato lo avevano notato tutti, magari lo tenevano anche
d’occhio sta di fatto che giovedì scorso, nel tardo pomeriggio, mentre
era sulla spiaggia aveva insistentemente osservato un bambino
straniero, olandese per l’esattezza. Guardato con insistenza e poi
quando il bimbetto è andato a fare il bagno, sotto gli occhi dei
genitori, lui, il sacerdote, non ha resistito: si è denudato, è entrato
in acqua e ha iniziato a toccarsi senza alcun ritegno, Davanti a tutti
ma soprattutto davanti a quel bimbo. Senza alcun freno, nonostante la
presenza di altra gente in spiaggia, la pratica è stata interrotta
dall’intervento del padre del bambino e dei gestori del lido. Ora la
denuncia ma non è escluso che la magistratura possa contestargli un
addebito più pesante.
E’ già avvenuto, infatti, durante un
processo celebrato davanti al collegio Bertezzolo che il pm,
richiamando un recente orientamento della Corte di Cassazione secondo
cui la violenza sessuale non consiste solo nella costrizione fisica a
compiere o a subire un atto ma si integra anche con la sorpresa,
contestò a un uomo la violenza su minore perchè la vittima si trovò a
subire una situazione che non si sarebbe mai aspettata.
Prof caccia studente: "Sei un gay" 17enne costretto a lasciare la scuola
openmind | 26 Luglio, 2007 17:39
E' accaduto a Gela: ripreso in un video mentre bacia un giovane
l'alunno
ricattato dai compagni e poi allontanato dall'insegnante.
Ma dopo la bocciatura ha denunciato gli atti di
bullismo
GELA
(Caltanissetta) - Ha smesso di andare a scuola, e ha perso l'anno, perché
cacciato dal suo insegnante che lo ha "accusato" di essere omosessuale. "Vai a
casa e non venire più a scuola perché sei un gay", avrebbe detto il docente dopo
aver visto un filmato in cui il giovane alunno bacia un altro studente,
costretto a farlo da alcuni compagni di classe.
A denunciarlo è stata la
stessa vittima, un ragazzo di 17 anni, che in un esposto ai carabinieri di Gela
ha raccontato le discriminazioni subite in classe, perché ritenuto omosessuale.
Un clima ostile che lo avrebbe indotto a non frequentare più la scuola, col
risultato di essere stato bocciato.
I soprusi e gli atti di bullismo
sarebbero avvenuti nell'Istituto industriale "Emanuele Morselli", dove il
ragazzo frequentava il terzo anno di informatica. Dopo averlo ripreso con un
videofonino mentre baciava un compagno, gli altri studenti lo avrebbero
ricattato, costringendolo a fare quello volevano, con la minaccia di diffondere
le immagini. Il giovane sarebbe caduto in depressione e non avrebbe più
frequentato la scuola. Questa ricostruzione dei fatti è contenuta nella denuncia
che il giovane ha sporto ai carabinieri contro tutta la sua classe e contro
alcuni insegnanti.
(
26 luglio
2007)
un' altra tentata aggressione a concerto banda bassotti
openmind | 26 Luglio, 2007 14:03
Al concerto della 'Banda Bassotti' con mazze di legno con slogan di estrema
destra, denunciati dalla Digos di Viterbo
24/07/2007 - CRONACA
Nella serata di ieri, ad Oriolo Romano, nell'ambito della "Festa dei Musi",
si è svolto il previsto concerto musicale del gruppo "La banda Bassotti".
In considerazione del fatto che in occasione di una recente apparizione della
banda Roma, a Villa Ada, si era verificata un'aggressione in danno di alcuni
spettatori, il Questore di Viterbo, per la circostanza, aveva predisposto
adeguati servizi di ordine e sicurezza pubblica con l'impiego di personale
della Forza Pubblica, al fine di assicurare l'ordinato svolgimento della
manifestazione. Al termine del concerto, che ha avuto luogo senza alcun
tipo di incidente, nel corso dei servizi preventivi e di osservazione che si sono
protratti nella nottata a Oriolo Romano, personale della DIGOS della
Questura di Viterbo e di Roma identificava, nei pressi della piazza ove si era
svolta la manifestazione musicale, gli occupanti di due autovetture in sosta.
All'interno della auto venivano rinvenute alcune mazze di legno riportanti slogan
politici di estrema destra e altro materiale interessante. Gli occupanti venivano
denunciati ai sensi della legge n. 110 del 1975, per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Un attivista ucciso durante un attacco nazista al campo antinucleare in Siberia
openmind | 26 Luglio, 2007 13:19
Nella notte del 21 luglio alcune dozzine di skinheads nazisti
hanno
attaccato l'eco-campeggio contro le industrie nucleari in
Angarsk/
Siberia. Gli attivisti che stavano dormendo sono stati massacrati
con
sbarre metalliche e coltelli. Tutte le tende sono state bruciate.
Ilya
"Ugler" Borodaenko da Nahodka, 21 anni, e' morto in ospedale poche
ore
dopo. Ed ancora, alcune persone hanno subito dei seri danni, una
e'
ancora in condizioni critiche ed attualmente sotto
intervento
chirurgico. 10 nazisti sono stati arrestati dalla polizia
e
l'indentita' di altri 13 e' gia' nota. Al momento e' attiva una
raccolta
fondi per aiutare le persone colpite e coprire anche le spese
del trasporto
del corpo di Ilya verso Vladivostok. Potete inviate il
vostro supporto a:
Jakub Gawlikowski PL05 1140 2004 0000 3702 4238 2269
BRE Bank S.A. Retail
Banking, al. Mickiewicza 10, 90-050 ..odz
BIC/SWIFT: BREXPLPWMUL CODE:
11402004 specificando "a favore delle
vittime dell'attacco in Siberia"-
Il
campo aveva avuto inizio la settimana precedente ed era
stato
roganizzato per protestare contro un centro per
l'arricchimento
dell'uranio ad Angarsk. Dal momento dell'insediamento degli
atitvisti
la polizia ha cercato di intimidirli e di estrare nel campo
per
raccogliere informazioni sulle azioni previste. L'organizzazione che
ha
organizzato l'evento, il cui nome tradotto in italiano è
l'onda
ecologica del Baikal, ha programmato numerosi interventi nell'area
per
informare i locali e per creare supporto alla campagna. [Read More
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