in memoria di un ragazzo ucciso dai poliziotti
openmind | 19 Giugno, 2007 20:56
il video
Ascoltatemi bene: non ce la faccio più a vivere in uno Stato come questo.
In cui un ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi fermato da quattro
poliziotti, picchiato, muore senza motivo. Dopo non si sa nulla, il ragazzo
si è ucciso da solo. Il questore e il procuratore della Repubblica non
muovono un dito. Due manganelli rotti per spezzare la sua vita. Calci in
faccia a terra.
Le pattuglie che hanno fermato Federico erano composte da Monica Segatto,
Paolo Forlani, Enzo Pontani, Luca Pollastri. Dove sono oggi? Prendono ancora
lo stipendio? Quello che pagano i genitori di Federico, che gli paghiamo
anche noi, per avere la loro protezione?
La verità non si sarebbe saputa se il ministro degli Interni Giuliano Amato
non avesse incontrato il padre di Federico e visto le fotografie del corpo
martoriato del figlio. Una settimana dopo il questore Elio Graziano viene
trasferito.
Dei documenti sono stati contraffatti. I testimoni, perché c¹erano dei
testimoni, hanno taciuto per paura, tranne una signora del Camerun. Onore a
lei, signora.
Un appello alla Polizia: non permettete che ci siano altri Federico.
Il blog dei genitori di Federico Aldrovandi:
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/
Postato da Beppe Grillo
Rahmatullah libero
openmind | 19 Giugno, 2007 20:28
Oggi, martedì 19 giugno, alle ore 16.00 di Kabul (13.30 in Italia) Rahmatullah Hanefi è stato scarcerato.
All’uscita si è incontrato con Gino Strada.
Adesione del Coordinamento Facciamo Breccia al pride di Catania
openmind | 19 Giugno, 2007 19:15
Facciamo Breccia: il Pride continua!
Dopo lo strepitoso corteo del Pride di Roma, ricco di contenuti politici,
partecipatissimo e gioioso (quale migliore risposta al becero progetto
oscurantista di Vaticano & classe politica?), Facciamo Breccia aderisce al
Pride veronese L¹orgoglio non si sgombera, che si terrà sabato 23 giugno, e
al Catania Pride 2007, che si terrà il 7 luglio. Sosteniamo e partecipiamo
a
questi Pride per la relazione politica che abbiamo con il Circolo Pink di
Verona e con l¹Open Mind di Catania, due realtà lesbiche gay e trans che in
questi anni hanno saputo coniugare le lotte per la cittadinanza delle
soggettività lgt con quelle delle/i migranti, rispondendo concretamente,
nelle pratiche, alla logica dello scontro di civiltà alimentata anche dalle
gerarchie vaticane alleate con il neoliberismo e con le destre squadriste.
Saremo a Verona laboratorio dell¹integralismo più becero e della destra
estrema e stragista anche per portare solidarietà al centro sociale La
Chimica (che ospiterà il Pride) a rischio di sgombero dopo la recente
elezione a sindaco del leghista e razzista Tosi. E saremo a Catania, dove
lo
scorso anno abbiamo contribuito alla promozione del corteo Orgoglioso
Antifascismo del 16 settembre, organizzato in risposta all¹aggressione
degli
squadristi di Forza nuova contro il Pride cittadino.
Catania e Verona sono per noi realtà emblematiche della lotta antifascista
e
anticonfessionalista, la stessa lotta che ci ha fatto organizzare il corteo
NoVat di Roma per due anni di seguito e che ci vede protagoniste/i nei
territori in cui viviamo.
Aderiamo al Pride di Verona e a quello di Catania anche per i loro
contenuti, che li rendono manifestazioni politiche e non commerciali. Siamo
infatti convinte/i che la manifestazione dell¹orgoglio lgt nata per
ricordare la rivolta di Stonewall del 1969 debba portare avanti la
memoria
di chi, prima di noi, ha messo in gioco la propria vita per lottare contro
tutte le discriminazioni e per i diritti di cittadinanza.
Quella lotta non si deve fermare, né può essere svenduta.
Froci/e sempre, fascisti mai!
Coordinamento Facciamo Breccia