Open Mind

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siamo tutt* svedes* tutt*?

openmind | 21 Marzo, 2007 09:55

 

 

La chiesa svedese dice si' ai matrimoni gay -
La Chiesa di Svezia ha annunciato che se il parlamento svedese cambierà la legge sulle unioni civili per consentire alle coppie dello stesso sesso di sposarsi, celebrerà i loro matrimoni. Anche se i legislatori decideranno di mantenere solo le unioni civili, la chiesa condurrrà cerimonie per coppie gay e lesbiche, e questo cerimonie avranno la stessa liturgia prevista per le coppie sposate.
La decisione dei leaders della chiesa aggiunge la Svezia ai paesi in cui anche le istituzioni religiose si sono aperte al matrimonio tra persone dello stesso sesso. In Canada l'United Church - una delle più grosse denominazioni protestanti del paese - celebra matrimoni gay e lesbici, insieme ad alcune sinagoghe dell'ebraismo riformato, all'Unitarian Church e alle Metropolitan Community Churches. Nel Massachusetts celebrano matrimoni omosessuali la chiesa Unitaria e le MCC.
La legge sulle unioni civili in Svezia è entrata in vigore nel 1995, e riconosce alle coppie dello stesso sesso che si registrano la maggior parte dei diritti e doveri del matrimonio. Ma la comunità lgbt svedese l'anno scorso ha "fatto lobby" per ottenere un emendamento alla legge che consenta ai gay e alle lesbiche il matrimonio a tutti gli effetti. Il governo ha presentato un rapporto e un disegno di legge al parlamento, che ora attende di essere approvato.

http://www.365gay.com/Newscon07/03/031907sweden.htm
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diritto di asilo per una lesbica ugandese

openmind | 18 Marzo, 2007 09:51

 

Una donna lesbica ugandese ha vinto il processo d'appello contro la sua deportazione dagli Stati Uniti: il suo caso verrà riconsiderato. Olivia Nabulwala è fuggita dall'Uganda nel 2001 dopo aver a lungo subito violenza omofobica da parte della sua famiglia e di altre persone. Scaduto il suo visto per restare negli Usa, era stata condannata dal tribunale di Bloomington che nel 2005 non aveva voluto riconoscerle il diritto di asilo. Ma la Corte d'Appello ha bloccato la sentenza, ribadendo che gli omosessuali hanno diritto di asilo a causa della persecuzione nei loro paesi di origine: "Nabulwala ha a pieno titolo questo diritto perchè sebbene la sua persecuzione fosse primariamente per mano di individui privati, il governo ugandese ha dimostrato incapacità o non volontà di controllare questi individui". Olivia era stata vittima di parecchi attacchi violenti. Dopo aver rivelato il suo lesbismo alla famiglia, mentre era al liceo, uno zio aveva abusato di lei. Inoltre, all'università, durante un incontro di un gruppo lesbico per i diritti, un gruppo di uomini l'aveva aggredita e picchiata; due suoi parenti avevano organizzato uno stupro da parte di un uomo estraneo alla famiglia per "redimerla". Come denuncia l'associazione GayRightsUganda.org, in Uganda i gay e le lesbiche vengono spesso internati e torturati in centri di detenzione, e se sono dichiarati "colpevoli di pratiche omosessuali" possono essere puniti con la prigione a vita.

http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-3986.html 

La chiesa torna al latino

openmind | 16 Marzo, 2007 21:46

Buon venerdi di Frocesima a tutt*! 

Le ragioni di un no alle trivellazioni in Val di Noto

openmind | 14 Marzo, 2007 16:40

LE RAGIONI DI UN NO
ALLE TRIVELLAZIONI IN VAL DI NOTO

 

 Si parla spesso, in questi ultimi tempi, di trivellazioni in val di Noto, purtroppo questa è solo una mezza verità che non rende in tutta la sua gravità quello che stanno facendo alla nostra terra!!!

Il problema delle trivellazioni non riguarda solo il territorio della  val di Noto in realtà l’area per la quale la multinazionale delle energie fossili, la Panther Oils, ha ottenuto dal presidente della Regione sicilia Cuffaro la concessione per la ricerca di combustibili fossili è vasta millesettecento chilometri quadrati e si estende da Noto a Modica a Caltagirone attraversando il territorio interno di tutte le provincie della Sicilia orientale.

Una scelta gravissima in cui tutti hanno le loro responsabilità!!!!

La Panther Oils ricomincia ad investire nella ricerca di nuovi giacimenti in Sicilia a partire dal 2000, grazie al governo Capodicasa(di centrosinistra) approva la legge regionale n° 14.

Grazie a questa legge le multinazionali possono espropriare i terreni ai proprietari anche senza consenso!!!!!

Giovedì 15 Marzo 2007, ore 18:30, Aula Magna Monastero dei Benedettini

 

INCONTRO DIBATTITO

Introduce:

PROF. NUNZIO FAMOSO….. Preside della Facolta’ di Lingue di Catania

 

modera:

FEDERICO GALLETTA …… Giovani Comunisti Catania

 

intervengono:

ENZO MOSCUZZA ………… Comitato NO TRIV

VINCENZO BELFIORE ….… Legambiente Sicilia – Dipartimento Cultura

GIOLI’ VINDIGNI ……….…. Itaca – Segretario Sez. Agorà

ROY PACI ………………….... Musicista

conclude:

FRANCESCO MANNA ….….Responsabile Nazionale Enti Locali PRC

 

Giovedì 15 Marzo 2007, ore 22:00, CSA Auro, Via S. Maria del Rosario, Catania

 

“SICILIANTAGONISTA SOUND & TFK”

LIVE

100% reggae from NOTO

e Sabato 17 marzo 2007 ……. Tutti a Noto a manifestare!

fiabe gay e lesbiche

openmind | 12 Marzo, 2007 20:28

 

Il programma "No Outsiders" è il primo tentativo di reintrodurre libri gay-friendly per bambini nelle scuole inglesi dopo l'abolizione nel 2003 della famigerata "Section 28", introdotta dal governo di destra di Margaret Tatcher nel 1988. Questa legge proibiva alle istituzioni locali di "presentare l'omosessualità come un valido stile di vita", e stroncò tutti i progetti per combattere l'omofobia.
"No Outsiders", finanziato con 600.000 sterline dall'Economic and Social Research Council, è stato elaborato dalle università di Exeter e Sunderland e dall'Institute of Education di Londra e per ora è stato adottato da 14 scuole e da una istituzione locale, in vista della sua estensione in tutto
il paese. Include fiabe come "King and King", nella quale un principe respinge tre principesse prima di innamorarsi di un uomo; la storia di due pinguini maschi che allevano un piccolo; e quella di una ragazzina con due madri viaggiatrici nello spazio. La direttrice del programma, Elizabeth Atkinson, ha spiegato al giornale "The Guardian" la sua importanza: "Sono una esperta di letteratura per l'infanzia e so quanto essa sia potente nel dare forma ai valori sociali e allo sviluppo emotivo. Quello che i libri non dicono è quanto sia importante quello che fanno".
A gennaio, una ricerca dell'Unione Nazionale degli Insegnanti ha rivelato che la grande maggioranza dei suoi membri sente usare regolarmente la parola "gay" in senso peggiorativo. Molti dicono che il linguaggio sessista e omofobo viene istituzionalmente tollerato. Perciò l'Unione sostiene il programma "No Outsiders", insieme al General Teaching Council, ritenendo auspicabile che insegnare ai bambini della scuola primaria l'esistenza delle relazioni gay e lesbiche possa contribuire a contrastare l'uso di parole come "omosessuale" o i suoi peggiorativi per indicare qualcuno cattivo o inferiore.
L'iniziativa però ha suscitato l'indignazione dei gruppi religiosi integralisti e ha riacceso il dibattito sulla "Section 28". Simon Calvert del Christian Institute ha dichiarato a "The Guardian": "La previsione di coloro che avevano detto che l'abolizione della Section 28 avrebbe avuto come risultato la promozione attiva dell'omosessualità nelle scuole si sta avverando".

http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-3893.html

"meglio guardarsi dalle cattive compagnie"

openmind | 10 Marzo, 2007 10:56

 

Alcuni parlamentari europei ci raccontano che quando spiegano ai loro colleghi che il governo italiano ha rischiato di cadere con il contributo di Giulio Andreotti, e che questo arzillo ultraottantenne tiene ancora banco nella politica italiana, non ci possono credere. Ma chi, chiedono, Andreotti-Andreotti? O il figlio, il nipote, un parente giovane? I nostri “poveri” connazionali a Bruxelles coperti dalla vergogna rispondono che si, è proprio lui, quello che è in prima fila nella politica italiana da cinquant’anni. E poi aggiungono sconsolati che in Italia siccome sulle pensioni siamo messi male, anche ai politici tocca lavorare fino a tarda età, e quindi non sapendo dove metterli, questi politici di vecchio corso, li teniamo lì, finchè il buon Dio non ci mette le mani. Perché la politica italiana, spiegano sempre i nostri poveri rappresentanti a Bruxelles, e come tutto il mondo sa, è totalmente nelle mani di Dio, o dei suoi rappresentanti terreni.

Sempre per guardare l’Italia, non dal nostro ombelico, ma con uno sguardo europeo, certo, un “figurone” non ce lo facciamo. Perché quello che tanti si chiedono (e sommessamente ci chiediamo anche noi) è come si fa a mandare avanti un paese senza cercare di metterlo nelle mani di qualcuno che guarda il mondo con occhi aperti al presente, non diciamo al futuro, ma almeno alla contemporaneità. E gli occhi del sen. Giulio Andreotti, sono gli occhi di chi, giustamente dall’alto della sua non più tenera età, non ha nessuna voglia di guardare il mondo per quello che è diventato.

Siamo spiacenti, ma per fortuna nostra e per sfortuna di Andreotti, il mondo cambia, si evolve addirittura, guarda un po’ che stranezza! Vi immaginate che Italia sarebbe se avessimo dovuto fare ancora i conti con i piccioni viaggiatori, le stufe a cherosene, il reato di adulterio, le donne senza diritto di voto, o gli aborti clandestini gestiti dalle mammane con i cucchiai d’oro?

Per fortuna, invece, anche l’Italia, seppure con un po’ di ritardo rispetto a molti altri paesi del mondo occidentale, è un paese più moderno di quello un tempo amministrato da Andreotti. E nell’Italia di oggi gli omosessuali non hanno più intenzione di nascondersi, fingendo magari di divertirsi di fronte alle battutacce di cattivo gusto che vengono fatte sul loro conto. Ma anzi sono addirittura capaci di indignarsi e di ribellarsi di fronte a quel Campionato Nazionale di Omofobia che è ormai diventata la politica italiana.

 (Continua)

la storia della nascita dell'8 marzo

openmind | 08 Marzo, 2007 09:10

 

L'origine della festività è controversa. Una possibilità è che la sua istituzione risalga al 1910 nel corso della II Conferenza dell'Internazionale socialista di Copenaghen. Sarebbe di Rosa Luxemburg la proposta di dedicare questo giorno alle donne.

Alcune femministe italiane (Irene Giacobbe, Tilde Capomazza, Marisa Ombra) sostengono tuttavia che non c'è nessuna prova documentata a supportare questa ipotesi. Il movimento operaio e socialista di inizio secolo ha celebrato in date molto diverse giornate dedicate ai diritti delle donne e al suffragio femminile. L'unica data certa è l'8 marzo 1917  (27 febbraio secondo il calendario non riformato) quando le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la penuria di cibo (nell'ambito della rivoluzione di febbraio).

Le autrici citate ipotizzano che per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa  ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti .
In Italia è molto diffusa un'ipotesi che fa risalire l'origine della festa ad un grave fatto di cronaca avvenuto negli Stati uniti, nel 1908 a New York. Alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare.

 Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo.

 (Continua)

SIAMO TUTTI DEVIATI?

openmind | 07 Marzo, 2007 19:40

LO PSICHIATRA ENZO SPATUZZI, IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DELLA BINETTI CHE GIUDICA I GAY COME DEVIATI, DICE: «È UN AUTOGOL.UNO PSICHIATRA HA COME UNICO OBIETTIVO QUELLO DI RENDERE LE PERSONE LIBERE» Le recenti dichiarazioni sull'omosessualità della senatrice 'teodem' Paola Binetti («l'omosessualità è una devianza della personalità») hanno suscitato molte critiche e reazioni. A noi appare molto inquietante che la professoressa Binetti dia gran risalto ai propri 'titoli' (psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica e in neuropsichiatria infantile) e poi si lanci in dichiarazioni televisive pseudo-scientifiche che rischiano anche di avere un impatto negativo sulla vita e sulla qualità della vita di molte persone. Soprattutto in un momento nel quale il dibattito sui diritti delle coppie omosessuali conviventi è molto acceso e vede la senatrice Binetti pesantemente 'in trincea'.

Noi abbiamo voluto sentire altri pareri dalla comunità scientifica che si occupa di salute mentale e tramite il dott. Nicola Gianmarco Ponsillo, Presidente dell'AIPSI-MED, Associazione Italiana Psichiatri, siamo entrati in contatto con Enzo Spatuzzi, psichiatra clinico nonché scrittore. «Come il dott. Ponsillo - ci ha detto il dott. Spatuzzi - mi reputo uno psichiatra clinico, con impegno diretto nel sociale e che ritiene che alla teoria debba sempre tener dietro una prassi, altrimenti quello dell'intellettuale sarebbe solo un esercizio di stile e nulla più. Credo che le lotte degli omosessuali per non essere discriminati e marginalizzati siano sacrosante».

Qual'è la posizione della sua associazione su questo: l'omosessualità è una caratteristica o una devianza della personalità?

Dico subito ed esplicitamente che parlerò esclusivamente secondo la mia coscienza di uomo e di clinico che effettua una professione d'aiuto a vantaggio di un disagio assai stridente quale quello psicologico, non pretendendo affatto di rispecchiare il pensiero e le teorie di tutte le "anime", anche discordanti e conflittuali, che compongono il movimento psichiatrico italiano. Per me essere omosessuali è una condizione, oserei dire "un fatto" e quindi alla domanda secca risponderò seccamente che essa è solo una caratteristica della personalità e quest'ultima, la personalità, è la modalità più frequente di una persona di essere nel mondo e di reagire ad esso».

 

 (Continua)
 
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