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SIAMO TUTTI DEVIATI?

openmind | 07 Marzo, 2007 19:40

LO PSICHIATRA ENZO SPATUZZI, IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DELLA BINETTI CHE GIUDICA I GAY COME DEVIATI, DICE: «È UN AUTOGOL.UNO PSICHIATRA HA COME UNICO OBIETTIVO QUELLO DI RENDERE LE PERSONE LIBERE» Le recenti dichiarazioni sull'omosessualità della senatrice 'teodem' Paola Binetti («l'omosessualità è una devianza della personalità») hanno suscitato molte critiche e reazioni. A noi appare molto inquietante che la professoressa Binetti dia gran risalto ai propri 'titoli' (psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica e in neuropsichiatria infantile) e poi si lanci in dichiarazioni televisive pseudo-scientifiche che rischiano anche di avere un impatto negativo sulla vita e sulla qualità della vita di molte persone. Soprattutto in un momento nel quale il dibattito sui diritti delle coppie omosessuali conviventi è molto acceso e vede la senatrice Binetti pesantemente 'in trincea'.

Noi abbiamo voluto sentire altri pareri dalla comunità scientifica che si occupa di salute mentale e tramite il dott. Nicola Gianmarco Ponsillo, Presidente dell'AIPSI-MED, Associazione Italiana Psichiatri, siamo entrati in contatto con Enzo Spatuzzi, psichiatra clinico nonché scrittore. «Come il dott. Ponsillo - ci ha detto il dott. Spatuzzi - mi reputo uno psichiatra clinico, con impegno diretto nel sociale e che ritiene che alla teoria debba sempre tener dietro una prassi, altrimenti quello dell'intellettuale sarebbe solo un esercizio di stile e nulla più. Credo che le lotte degli omosessuali per non essere discriminati e marginalizzati siano sacrosante».

Qual'è la posizione della sua associazione su questo: l'omosessualità è una caratteristica o una devianza della personalità?

Dico subito ed esplicitamente che parlerò esclusivamente secondo la mia coscienza di uomo e di clinico che effettua una professione d'aiuto a vantaggio di un disagio assai stridente quale quello psicologico, non pretendendo affatto di rispecchiare il pensiero e le teorie di tutte le "anime", anche discordanti e conflittuali, che compongono il movimento psichiatrico italiano. Per me essere omosessuali è una condizione, oserei dire "un fatto" e quindi alla domanda secca risponderò seccamente che essa è solo una caratteristica della personalità e quest'ultima, la personalità, è la modalità più frequente di una persona di essere nel mondo e di reagire ad esso».

 

 (Continua)
 
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