Open Mind

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Berlinale 2007

openmind | 02 Febbraio, 2007 14:03

 

Due importanti titoli a tematica glbtche saranno nella sezione principale (Competition) del Festival di Berlino 2007 dall'8 al  18 febbraio.
Il primo è l'attesissima ultima opera di André Téchiné "Les Témoins" (I testimoni), un autore che ci ha già regalato bellissimi film, come Niente baci sulla bocca, L'età acerba, I tempi che cambiano. Il tema di fondo di "Les Témoins", ambientato nei primi anni '80, è l'emergenza Aids, la reazione delle persone davanti al diffondersi del virus mortale dell'HIV.

Il secondo film  presente nella "Competition" è The Walker di Paul Schrader, fuori concorso perchè il regista è anche Presidente della Giuria. Il titolo del film allude alla professione del protagonista, così descritto dal regista: "un uomo che va in giro di notte, che scruta di nascosto la vita degli altri, che vorrebbe avere una vita propria ma non la trova. A vent' anni era un taxi driver, a trenta un gigolo, a quaranta cercava la droga, adesso fa da scorta a donne ricche nella vita di società: una compagnia sicura perché è omosessuale".

 (Continua)

UN CASO EMBLEMATICO

openmind | 02 Febbraio, 2007 13:57

Sembra felicemente conclusa la vicenda dell'attore Isaiah Washington che aveva chiamato "frocio" il collega gay T.R. Knight. Un caso di omofobia che ha fatto riflettere tutta l'America e che ha trovato una risposta unitaria, forte e immediata in tutta la società.

Da dottore (Preston Burke) nella serie "Grey's Anatomy" a paziente nella sua vita reale. Stiamo parlando di Isaiah Washington (foto sopra), entrato in terapia per superare l'istinto omofobico che lo ha indotto per ben due volte ad usare epitteti volgari e offensivi contro il collega gay T.R. Knight. La prima volta sul set della serie, quando, stizzito per il ritardo del collega (forse invidioso delle sue "avventurose" notti) iniziò a farne una specie di beffardo outing (T.R. Knight non era ancora gay dichiarato, lo fece dopo qualche giorno, quando la stampa aveva già ampiamente parlato della lite), chiamandolo con appellativi come "faggot" (frocio) ecc. La seconda volta è accaduto durante la cerimonia dei Golden Globe, dove pubblicamente usò verso di lui ancora gli stessi volgari appellattivi (che in seguito ha negato).
Sono subito intervenuti sia la produzione della serie tv, minacciando di estrometterlo, sia alcune organizzazioni omosessuali, invitandolo a partecipare ad iniziative che potessero dimostrare un suo nuovo atteggiamento positivo nei confronti dell'omosessualità. Nel frattempo sui media americani era iniziata anche una polemica sul fatto se posse lecito o meno di ripetere sulla stampa i termini offensivi che erano all'origine della vicenda.
 

 (Continua)
 
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