Open Mind

http://openmindcatania.ilcannocchiale.it/
--email: opencatania@tiscali.it ---

Cena sociale 17 Gennaio 2007 OpenMind ore 21

openmind | 14 Gennaio, 2007 09:44

sit in al Vaticano

openmind | 13 Gennaio, 2007 17:34

13.01.2007 - 14:39
CITTÀ DEL VATICANO - Un sit-in proprio sulle soglie di Piazza San Pietro di alcune decine di manifestanti con bandiere con le scritte "Pacs", "Meno Vaticano più autodeterminazione", e le insegne dell'Arcigay e di altre organizzazioni omosessuali. E' stato organizzato questa mattina per ricordare il decimo anniversario della morte di Alfredo Ormando, lo scrittore gay che si bruciò vivo in San Pietro, e per denunciare le ingerenze della Chiesa cattolica sul tema dei Pacs e delle coppie di fatto.

I rappresentanti dell'Arcigay, con in prima fila il fondatore Franco Grillini, hanno anche distribuito i testi di lettere inedite in cui Ormando, trentanovenne siciliano che il 13 gennaio di dieci anni fa si cosparse di benzina in Vaticano dandosi fuoco con un accendino, motivava il suo gesto con la "protesta contro l'omofobia della Chiesa cattolica". "La Chiesa - ha spiegato Grillini - è la principale agenzia ideologica che alimenta l'omofobia e rappresenta la principale fonte di sofferenza per la comunità dei gay, lesbiche e transessuali italiani". Da questo punto di vista, ha aggiunto, "Alfredo Ormando è il nostro Jan Palach, un combattente per la libertà, un eroe che ha deciso di immolarsi".

La manifestazione, inoltre, "vuole essere una protesta contro l'ingerenza ecclesiastica nel momento in cui in Italia c'é il dibattito sul tema dei Pacs, delle coppie di fatto". "Gli interventi papali - ha osservato Grillini - sono pressoché quotidiani, ormai rasentano l'ossessione: non passa giorno in cui o il Papa, o il presidente della Cei o qualche altro prelato non intervenga su questa materia". E se, secondo gli esponenti dell'Arcigay, "la Chiesa ha il diritto di dire quello che vuole", tuttavia "il Parlamento e il governo devono ignorare le opinioni delle religioni su questa materia perché non c'é un diritto delle religioni organizzate a dettare l'agenda politica di un paese sovrano".

http://www.swisspolitics.org/it/news/index.php?page=news_inhalt&news_id=7427689 

Per non dimenticare Alfredo

openmind | 12 Gennaio, 2007 11:50

 

Palermo, Natale 1997

Caro Adriano, quest’anno non sento più il Natale, mi è indifferente come tutte le cose; non c’è nulla che riesca a richiamarmi alla vita.

I miei preparativi per il suicidio procedono inesorabilmente; sento che questo è il mio destino, l’ho sempre saputo e mai accettato, ma questo destino tragico è là ad aspettarmi con una certosina pazienza che ha dell’incredibile.

Non sono riuscito a sottrarmi a quest’idea di morte, sento che non posso evitarlo, tantomeno far finta di vivere e progettare un futuro che non avrò; il mio futuro non sarà altro che la prosecuzione del presente.

Vivo con la consapevolezza di chi sta per lasciare la vita terrena e ciò non mi fa orrore, anzi!, non vedo l’ora di porre fine ai miei giorni; penseranno che sia un pazzo perché ho deciso Piazza San Pietro per darmi fuoco, mentre potevo farlo anche a Palermo.

Spero che capiranno il messaggio che voglio dare; è una forma di protesta contro la Chiesa che demonizza l’omosessualità, demonizzando nel contempo la natura, perché l’omosessualità è sua figlia.

Alfredo

 

Questa lettera, che non necessita di alcun commento, fu scritta da Alfredo Ormando, che la mattina del 13 gennaio 1998 si diede fuoco in Piazza San Pietro e morì poi dopo dieci giorni d’atroci sofferenze.

Alcuni amici si sono riuniti insieme ed hanno deciso che il 13 gennaio di ciascun anno tale sacrificio sia ricordato e serva da sprone per tutte le persone democratiche ed amanti della convivenza civile perché i diritti, di cui godono tutti i cittadini, siano riconosciuti alle persone omosessuali e transessuali in quanto tali.Per questo lo ricordiamo anche noi.

Vi invitiamo ad un confronto con don Franco Barbero della comunità di base " VIOTTOLI" di Pinerolo , oggi pomeriggio, giorno 12 gennaio 2007 alle ore 18,30 presso il CSA Auro in via S.Maria del Rosario 28, a Catania.

Pacs

openmind | 10 Gennaio, 2007 09:58

Voci altre. Percorsi di Laicità e Spiritualità oltre il Vaticano.

openmind | 09 Gennaio, 2007 09:56

Crediamo in una società in cui siano possibili molteplici percorsi rispettosi della complessita' del transito in questo tempo e in questo spazio che chiamiamo vita.
Pensiamo che una società laica sia la più indicata per evitare prevaricazioni e fondamentalismi.
Gli attacchi delle religioni monoteiste, nessuna esclusa, contro le persone GLBTQ, vedi il Pride di Gerusalemme, e in Italia l'accanimento delle alte gerarchie vaticane contro le giuste e minime garanzie dei diritti civili riguardanti una legge antidiscriminatoria e la tutela delle coppie di fatto omosessuali, ci hanno suggerito l'evento che abbiamo il piacere di presentarvi.

Per ricordare Alfredo Ormando, il poeta siciliano che si è dato fuoco in piazza S.Pietro il 13 gennaio del 1998, abbiamo invitato una voce fuori dal coro.
Perchè crediamo che si possano coniugare percorsi spirituali, per chi voglia compierli, e allo stesso tempo avere una visione laica delle relazioni e delle regole che una società veramente libera debba darsi.
Vi invitiamo ad un confronto con don Franco Barbero della comunità di base " VIOTTOLI" di Pinerolo , giorno 12 gennaio 2007 alle ore 18,30 presso il CSA Auro in via S.Maria del Rosario 28, a Catania.
Sarà un'occasione per tutt*, persone GLBTQ e non solo, di ascoltare esperienze altre.
Sabato 13 gennaio saremo in piazza Stesicoro dalle 10 alle 14, per Alfredo e per i nostri diritti , come a Roma ed in altre città italiane.
Vi aspettiamo.

 

Open Mind centro di iniziativa GLBT
via Gargano 33 - Catania
tel. 095.532685 - email: opencatania@tiscali.it
www.openmind.too.it

 http://www1.autistici.org/openmind//immagini/ormando.jpg 

Diabolik e Eva Kant pro pacs

openmind | 08 Gennaio, 2007 09:52

 

Politically correct: se Eva Kant è per i Pacs
Diabolik, personaggio «malevolo» che vince sempre sulle forze del bene, è abituato a creare qualche sussulto fra i benpensanti fin dalle sue prime apparizioni, quando rivoluzionò il genere. Ma questa volta la sua riuscita nell'andare controcorrente è assicurata. E sicuramente l'ultimo albo farà discutere. Nel numero 1, anno XLVI, intitolato «Il segreto della roccaforte», Diabolik e la sua compagnia di furti, Eva Kant, si schierano apertamente dalla parte degli omosessuali e delle coppie di fatto, condannando duramente le associazioni e le persone che vanno contro questo tipo di rapporto e che attaccano una libera scelta di vita.
Indubbiamente una storia che farà molto discutere per l'argomento così delicato e sentito, e fortemente voluto da Luciana Giussani, ma che proprio per questo motivo non poteva essere trattato se non da una testata che storicamente si è sempre piazzata «contromano», come Diabolik. Ma le novità degli albi di Diabolik schierati sul versante «sociale» non sono finite; in cantiere per il 2007 anche una sceneggiatura ispirata alle recenti vicende sul tema della pedofilia.

 Da "Il Manifesto" del 6 gennaio:

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Gennaio-2007/art59.html 

Prima unione civile svizzera

openmind | 07 Gennaio, 2007 10:57

 Dal 1 gennaio è entrata in vigore in Svizzera la nuova legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso. La prima coppia si è registrata nel Ticino e vuole rimanere anonima; la radio svizzera ha detto solo che si tratta di due gay che vivono insieme da 30 anni.
La legge svizzera sulle unioni civili riconosce alle coppie dello stesso sesso tutti i diritti, privilegi e responsabilità del matrimonio, tranne per due aspetti: non si può adottare congiuntamente, nè usufruire della fecondazione assistita. Inoltre il partner straniero di un cittadino svizzero non godrà di un trattamento preferenziale nel fare richiesta di immigrazione. Gli stessi diritti delle coppie eterosessuali sposate vengoni invece riconosciuti in materia di pensioni, eredità, tasse e alimenti.
La legge era stata approvata nel 2004 dal parlamento svizzero, ma gli oppositori capeggiati da un piccolo partito religioso conservatore, l'Unione Democratica Federale, avevano raccolto abbastanza firme da far indire un referendum, sostenendo che la nuova legge avrebbe distrutto la famiglia tradizionale. La chiesa cattolica romana si era impegnata a fondo nella campagna referendaria, invitando i propri fedeli a rifiutare le unioni civili; la federazione delle chiese protestanti aveva invece sostenuto la legge. Nel 2005 il risultato del referendum era stato che il 60% dei votanti si era espresso a favore della legge. E' stata la prima volta in Europa che gli elettori sono stati chiamati a decidere su questo tema.

 http://www.365gay.com/Newscon07/01/010307swiss.htm

The aggressives - NY city lesbian butch documentary

openmind | 06 Gennaio, 2007 22:56

 

Il film ci racconta, con interviste intime a sei lesbiche, la vita e il mondo di un gruppo di ragazze che si definiscono "aggressive" e vivono nel centro di New York. Entriamo nella loro vita quotidiana e partecipiamo anche alla scena "ball" underground. Le "Aggressive" sfidano la più audace mascolinità ma non aspirano a diventare uomini e non si definiscono nemmeno "drag king". Esplorano una particolare tendenza nel variegato mondo gender e questo film vuole farcela conoscere mostrandocele nell'arco temporale di cinque anni. La pepata "bulletta lesbica" RJai passa da un'amante all'altra, mentre Octavia corteggia donne femminili ma deve rivedere le sue priorità in prigione, e Tiffany si sente orgogliosamente donna aggressiva e omosessuale. Personaggio influente ma di animo buono, Flo si gode lo status di essere l'unica americana asiatica sulla scena delle afro-americane. Kisha si sente incapsulata in un corpo androgino e bilancia il suo lavoro di fattorina con quella di una modella in crescente successo.

http://www.7thart.com/current/aggressives/index.html 

 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.