Open Mind

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Ex Stazione Termini

openmind | 31 Dicembre, 2006 16:19

COMUNICATO STAMPA
ASSEMBLEA DELLE ASSOCIAZIONI LAICHE ROMANE
La pretesa di intitolare al
papa Giovanni Paolo II la stazione centrale "Termini" della capitale
della Repubblica italiana non è che il culmine del confessionalismo
istituzionale. La decisione è stata assunta con un colpo di mano
antidemocratico, non trasparente, in periodo di silenzio-stampa,
nonostante fosse stata già precedentemente contestata da migliaia di
cittadini e da centinaia di associazioni italiane ed estere. Il sindaco
Veltroni ha così negato il carattere laico delle istituzioni e il profondo pluralismo culturale, politico e religioso della società in cui viviamo. Ha perduto il rispetto per ogni convinzione che non sia quella cattolica. Riteniamo che, quanto meno, decisioni destinate a segnare a tempo indeterminato il volto di Roma dovrebbero essere prese
senza demagogia e senza opportunismo.

 

 (Continua)

«Un’evoluzione per essere me stessa»

openmind | 30 Dicembre, 2006 17:32

 

«Sono nata donna in un corpo da uomo. Nella pre-adolescenza le prime sensazioni: non condividevo come i miei coetanei si rapportavano con l’universo femminile. Ho incominciato a vivere quello che per me sarebbe divenuto un insostenibile paradosso: socialmente ero un uomo, intimamente ero una donna. Disforia di genere il termine medico. In pratica, una situazione conflittuale e dolorosa, con crisi ricorrenti, legate al mio desiderio di assumere integralmente la mia identità. All’epoca, raccogliere informazioni sui problemi d’identità era un’impresa ardua perché tutti brancolavano nel buio. Era poi difficile entrare in contatto con chi viveva un caso analogo al mio. L’avvento di Internet è stato un aiuto: grazie a questo bagaglio di dati ed esperienze il mio desiderio ha avuto un orizzonte dove muoversi, confortato anche dagli importanti progressi medici e chirurgici. Ad un certo punto, circa una decina di anni fa, cambiare non fu piú una scelta, ma divenne un’impellenza, una necessità, un imperativo. La mia unica possibilità per continuare a vivere. E cosí iniziai il lungo cammino per riappropriarmi di me stessa fino in fondo: psicoterapia, terapia ormonale, test di vita reale, interventi di chirurgia estetica, vaginoplastica (condizione indispensabile in Svizzera per essere donna anche anagraficamente). Un percorso irto di ostacoli e costellato di delusioni. E anche duro perché all’esterno viene percepito come una rottura, una sfasatura, mentre io l’ho vissuto come un’evoluzione verso l’assunzione completa di me stessa. La vera scelta è la sfida di continuare a svolgere lo stesso lavoro, nell’identico ambiente e di continuare a vivere nel medesimo luogo. Come donna».

http://www.cooperazione.ch/index.cfm?Buongiorno%20futuro&pub=1&rub=2&id=26155 

Chiusura GAY.TV

openmind | 29 Dicembre, 2006 16:11

 
La chiusura di Gay.tv, il primo esempio di canale televisivo italiano dedicato ai temi 
gay, rappresenta un impoverimento per la televisione italiana e per la
comunità lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender)”. Queste le parole del segretario nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso, all’
annuncio della fine delle trasmissioni dell’emittente, il prossimo 31
gennaio. “La penuria di investimenti pubblicitari – continua Mancuso -
è l’ennesimo segnale di arretratezza dell’Italia sulla questione
omosessuale, che si unisce al ritardo politico sulla parità dei diritti
e alla propensione di lesbiche e gay italiani a nascondere il proprio
orientamento sessuale, molto più che in altri paesi dell’Europa e del
Nord America.“Con Gay.tv si spegne una voce indipendente e appassionata
della comunità lgbt italiana, di indiscussa qualità e capace di parlare
ad un pubblico gay ed eterosessuale. Per anni ha contribuito a ridurre
l’isolamento di tante persone omosessuali lontane dai grandi centri
metropolitani, e a costruire una comunità lgbt nazionale più
consapevole e coesa.“Ci auguriamo che il patrimonio di competenze e
professionalità maturato in seno all’emittente non vada disperso e
possa invece fecondare ed arricchire il panorama televisivo e
multimediale italiano”.

Troppe feste, troppo chiasso per sentire il lamento della Somalia

openmind | 28 Dicembre, 2006 15:53

La Somalia è uno dei paesi più poveri del mondo: il 43,2% della popolazione vive con meno di $1 al giorno e il tasso di mortalità infantile ha raggiunto il livello impressionante del 22%.
La Somalia è il paese con il più basso PIL, il più basso tasso di alfabetizzazione degli adulti (il tasso di iscrizione alla scuola elementare è sceso al 17%).
Questa è la catastrofica realtà di questo Paese dimenticato dagli uomini da Dio e dai mass-media.
Le Nazioni Unite, solo qualche giorno fa decideva di inviare una forza africana di interposizione, in realtà, il via libera al dittatore di Adis Abeba di attaccare le “Corti Islamiche”.
Lasciata al suo “destino” negli ultimi dieci anni, negli ultimi due è stata messa nelle mani dei “Signori della guerra”.
Un gruppo di capi clan con il solo compito di gestire i traffici illeciti di armi, di droga e di ricattare tutta la popolazione.
Proprio nel maggio di questo anno, l’ONU, attraverso un suo responsabile, il sig. Bruno Schiemsky, denunciava il coinvolgimento di Etiopia, Yemen, Gibuti, Arabia Saudita e Italia, come responsabili di un traffico di armi in favore dei signori della guerra (gli USA pretesero e ottennero di essere cancellati da quell’elenco).

 (Continua)

Creare i mostri

openmind | 27 Dicembre, 2006 17:47

Mahmoud Ahmadinejad è un uomo apparentemente fatto su misura per la Casa Bianca sempre alla ricerca infinita di nemici con cui spaventare il Congresso, il popolo Americano ed il mondo, per giustificare l'indecoroso comportamento dell'impero. Il presidente Iraniano ha dichiarato che desidera “cancellare Israele dalla carta geografica.” Ha detto che “l'Olocausto è un mito.” Recentemente ha tenuto un congresso in Iran per “i revisionisti dell'Olocausto.” Ed il suo governo ha approvato una nuova legge che richiede agli ebrei di portare un’insegna gialla, come i nazisti. In cima a tutto questo, sta perseguendo la realizzazione di ordigni nucleari, uno di cui certamente sarebbe destinato a Israele. Quale persona benpensante non sarebbe spaventata da un tal uomo?

Tuttavia, come con tutti gli altri mostri costruiti più grandi del reale durante la guerra fredda e dopo da Washington, la verità su Ahmadinejad è un po’ più complicata. Secondo le persone che conoscono Farsi, il capo iraniano non ha mai detto niente del tipo “cancellare Israele dalla carta geografica.” Nel suo discorso del 29 ottobre 2005, quando stando alle cronache fece per la prima volta l'osservazione, la parola “mappa” non compare nemmeno. Secondo la traduzione di Juan Cole, professore americano di storia moderna medio orientale e sud asiatica, Ahmadinejad ha detto che “il regime che occupa Gerusalemme deve sparire dalla pagina del tempo.” La sua affermazione, dice Cole, “non implica affatto l'azione militare o l'uccisione di qualcuno,” cosa che presumibilmente avrebbe reso minacciose le sue affermazioni. [1] Si raccomanda ai lettori che la prossima volta che trovano una tal citazione di Ahmadinejad notino se si tratti di una frase completa che viene citata e non soltanto il “cancellare Israele dalla carta geografica.”

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non sei XX? ci riprendiamo la medaglia..

openmind | 26 Dicembre, 2006 17:00

Santhi Soundarajan, 25 anni, è indiana e ha vinto la medaglia d'argento negli 800 metri di corsa femminile agli Asian Games. Ma è stata squalificata dall'Olympic Council of Asia e privata del premio perchè il suo "gender test" - una valutazione medica condotta da una commissione formata da ginecologo, endocrinologo, psicologo e specialista di medicina interna - afferma che è un uomo. La commissione ha specificato che Santhi ha dei "cromosomi anormali", ovvero un Y che non le consente di rientrare nella categoria femminile. Il gender test di Santhi era stato richiesto dopo la sua vittoria da una concorrente che aveva dei dubbi sulla sua "femminilità". Santhi, nata e cresciuta in una zona rurale dell'India, ha vinto sinora numerose gare locali e internazionali e nessuno aveva mai richiesto il test.
L'associazione atletica indiana, dopo il ritiro della medaglia, ha dichiarato che Santhi verrà sospesa dallo sport per i prossimi due anni e, per una futura partecipazione, dovrà subire un'operazione di riassegnazione chirurgica del sesso e cambiare categoria.

 http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/atletica/200612articoli/5347girata.asp

 

senza parole  Sealed

Babbo Natale esiste?

openmind | 25 Dicembre, 2006 18:15

pietà per loro

openmind | 24 Dicembre, 2006 10:22

 
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